Monthly Archivemarzo 2017

Tari e rifiuti

“Nel Dossier del marzo scorso facemmo notare, a proposito della TARI, l’anomalia rispetto ad altre città italiane, dove l’aumento della raccolta differenziata corrispondeva ad una diminuzione della tassa. Una questione, dunque, di lungo periodo, riconducibile a quella che noi abbiamo valutato come scarsa competenza del management voluto da Pepe e rimasto in sella per un decennio circa. Oggi si iniziano a levare alte proteste da parte dei cittadini per importi esosi, per lo più, quanto e più degli anni precedenti”.

I cittadini  devono sapere che ci sono cause oggettive e non imputabili all’Amministrazione attuale, in particolare l’aumento dei costi legati alla SAMTE (Sannio Ambiente e Territorio), società che fa capo alla Provincia (con la quale c’è una lotta feroce in ogni settore possibile), e allo sversamento dei rifiuti allo Stir (Stabilimenti di Tritovagliatura ed Imballaggio Rifiuti) di Casalduni.

Imputiamo, invece, all’attuale amministrazione due cose: non essere stati chiari nella comunicazione ai cittadini, addirittura ipotizzando una diminuzione del 4% della tassa; non aver aderito al bando per il compostaggio di comunità che avrebbe iniziato ad alleviare per alcuni cittadini la TARI, inaugurando un approccio innovativo alla questione rifiuti, con i seguenti risultati positivi: ridurre la tassa rifiuti fino al 30%”; alleggerire il lavoro dell’Asia (potendo usufruire di unità lavorative, ex-Consorzi, messe gratuitamente a disposizione dalla Regione); essere il primo passo per la realizzazione del ciclo integrato dei rifiuti, gap strutturale che l’azienda in house di Palazzo Mosti definisce, da sempre, una delle principali cause che incidono in maniera negativa sul bilancio aziendale.

Per il resto, – proseguono gli esponenti pentastellati – siamo in attesa di conoscere il piano industriale del nuovo management, non ancora insediatosi. Ma perché tutto questo periodo sabbatico tra la “defenestrazione” di Via delle Puglie e l’insediamento del Professore? È possibile che si stia lavorando alla trasformazione dell’Asia da partecipata a totale capitale pubblico ad azienda mista, pubblico/privata? O è ipotizzabile l’assorbimento dell’Asia nell’ATO rifiuti?

In campagna elettorale, proponemmo un nuovo modello che definimmo “Waste E-conversion”: «un sistema che innova totalmente il segmento della raccolta e del trasporto rifiuti solidi urbani, passando da un concetto di servizio pubblico in cui il cittadino è il fruitore passivo e spesso indisciplinato ad una nuova cultura di un cittadino che parteciperà attivamente alla gestione e consegna del rifiuto prodotto». Auspichiamo un’interlocuzione su queste tematiche con il prof. Bernardino Quattrociocchi, nuovo Amministratore unico di ASIA.

Come già detto, le domeniche ecologiche organizzate dal sindaco in carica non sono altro che un segno ulteriore dell’incapacità di questa amministrazione, in linea con quella precedente, nel governare il sistema dei rifiuti.

A margine ma non troppo, ci è stata segnalata la difficoltà di molti addetti a recapitare la tassa. Anche in questo caso, ci permettiamo di ricordare che lo scorso anno sollecitammo il Comune ad aggiornare il SIT (Sistema Informativo Territoriale). In particolare, scrivevamo che «con l’importazione delle librerie della Ge.Se.Sa […], attraverso il combinato delle informazioni esistenti, sarà possibile effettuare una radicale lotta all’evasione in tema di T.A.R.I». A che punto siamo? Possibile che il Comune non riesca ad utilizzare al meglio uno strumento il cui aggiornamento ha un costo irrisorio rispetto ai benefici che se ne trarrebbero?

Di questo ed altro – concludono – tratteremmo a breve in una conferenza-stampa dedicata con i risultati del Gruppo di lavoro del Meetup “Grilli Sanniti” supportato da esperti.

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