Basta attendere sul contrasto all’azzardopatia

Basta attendere sul contrasto all’azzardopatia

 

                                                  

  1. Ringraziamenti

Grazie a Lucia De Cristofaro che ci ha supportato nel lavoro sull’azzardopatia con attività di studio e di sollecitazione.

  1. Perché è necessaria una ricostruzione storica

E’ necessaria una una ricostruzione storica propedeutica alla proposta ad un’Amministrazione che ama rinviare sine die per poi dichiarare non realizzabile quanto proponiamo. Ricorderete il precedente delle compostiere di comunità, ricorderete le nostre proposte sulla mensa, mai prese in considerazione, quelle sulla depurazione delle acque, ultima quella sul “vuoto a rendere” che speriamo venga portata avanti con beneficio di commercianti e cittadine.

  1. La lotta alle ludopatie nel DNA del M5S a Benevento (2013)

La lotta alle ludopatie (o meglio: gioco d’azzardo patologico) fa parte del DNA del M5S. Gli attivisti beneventani sono anch’essi, da tempi non sospetti, in prima fila in questa battaglia. Nel 2013 fu presentata istanza al Comune contro slot e gioco d’azzardo (ignorata come tutte le altre, che potete trovare sul sito del Meetup.

  1. Il M5S pone la questione nella Commissione consiliare (novembre 2016)

Il portavoce Nicola Sguera (sollecitato anche da un noto operatore del SERT locale, il dott. Vincenzo Biancolilli, ora in pensione), nella sede opportuna (cioè la Commissione Servizi Sociali presieduta da Molly Chiusolo) ha chiesto nell’autunno 2016 di calendarizzare la discussione sul tema per addivenire ad un “Regolamento” cittadino in materia.

A fine novembre è stato ascoltato Angelo Moretti (01. Moretti 29.11.2016 (G.A.P.)), della Caritas, che ha presentato un quadro devastante: a Benevento la ludopatia ha assunto tratti epidemici che mettono in crisi la stessa tenuta del tessuto sociale .  

  1. Il Convegno saltato (gennaio 2017)

A gennaio viene annunziata una campagna in merito: «Il Comune di Benevento sta valutando interventi mirati al contrasto del gioco d’azzardo patologico. A Palazzo Mosti si è infatti tenuto un incontro tra il Vicesindaco Erminia Mazzoni e Anna Cigliano, vicepresidente delle Acli di Napoli, nonché componente del coordinamento regionale della Campagna contro il gioco di azzardo patologico (GAP) denominata “Mettiamoci in gioco”». Il 16 gennaio si sarebbe dovuto tenere un convegno (02. Autorizzazione Convegno Ludopatie (13.01.2017)) con il patrocinio e la partecipazione del Comune e dell’Unisannio, sul gioco d’azzardo e sulle patologie che ne derivano dal titolo: “L’azzardo del gioco. Manie, rischi e (probabili) soluzioni”. Avrebbe dovuto partecipare tra gli altri Nadia Toffa, conduttrice delle Iene. Rinviato – stando a quel che sappiamo – per motivi “metereologici” –, del Convegno si è persa traccia.

  1. Il cambio di rotta (gennaio 2017)

Poche settimane dopo la Chiusolo ha annunziato: «A seguito dell’attività svolta da questa amministrazione nell’ambito della Commissione Politiche Sociali, l’Associazione nazionale di rappresentanza confindustriale – Assotrattenimento 2007 ha chiesto un incontro al vice sindaco Erminia Mazzoni per discutere in merito al gioco d’azzardo patologico». Incontro valutato positivamente dalle parti, esso dovrebbe servire a trovare «alcune soluzioni volte a contemperare le esigenze degli operatori del settore, dei cittadini e dell’Amministrazione stessa». L’impressione è che, come in altri casi, l’Amministrazione Mastella partita da nobili propositi, calando l’ideale nel reale, abbia modificato radicalmente l’indirizzo iniziale. Dalla tutela del cittadino si è passati all’ascolto attento degli operatori economici.

  1. Il congelamento del “Regolamento” (gennaio 2017)

La Chiusolo ha comunica in sede di Commissione che la questione “Regolamento” sarebbe stata congelata in attesa di un indirizzo univoco da parte della giurisprudenza sui ricorsi che le Associazioni di categoria stanno facendo fioccare contro i tentativi di arginare il fenomeno. La decisione è stata condivisa da tutti, compreso il M5S (per altro di comune accordo con il dott. Biancolilli che seguiva l’evolversi della situazione anche in altre città italiane).

  1. Il Sindaco inaugura la sala Slot… (gennaio 2017)

Il 19 gennaio 2017 il Sindaco ha inaugurato la famosa sala con un prelato noto e stimato in città, don Pompilio Cristino. In Commissione Nicola Sguera ha stigmatizzato l’accaduto, ritenendolo contraddittorio rispetto al percorso avviato sia dall’Amministrazione che dalla Commissione stessa .

  1. La denunzia del senatore Endrizzi (marzo 2017)

Il senatore Endrizzi, «educatore professionale nel campo delle dipendenze patologiche, in particolare per quanto riguarda il gioco d’azzardo patologico», in prima fila da anni in questa (doverosa) lotta di civiltà, in una nota del 14 marzo scrive: «L’ex ministro ed oggi sindaco di Benevento Clemente Mastella continua ad essere un esempio diseducativo per i cittadini». Non sappiamo se la querela minacciata da Mastella sia stata mai messa in pratica.

Il M5S BN, in una nota del 18 marzo, chiedeva al Sindaco e al Vescovo cosa intendessero fare.

  1. L’articolo di Stella (marzo 2017)

G.A. Stella dedica un articolo durissimo alla vicenda su «Sette» (Mastella-Ludopatie (Sette, 24.03.2017)) (magazine del «Corriere della Sera») del 24 marzo 2017. Confesso che quando mi chiamò pensai fosse uno scherzo. Gli fornii tutti i materiali necessari a capire la vicenda.

  1. Le Iene a Benevento (aprile-maggio 2017)

Il 14 aprile Filippo Roma delle “Iene” era a Benevento. La redazione mi aveva contattato la sera prima per avere alcuni documenti ma senza preavvisarmi della loro venuta, anche per me una sorpresa.

Il servizio va in onda i primi di maggio e suscita enorme scalpore in città. Mastella e don Pompilio ne escono molto male. Inconsapevoli, strumentalizzati o complici? Agli spettatori la sentenza, comunque non benevola.

Mastella abbozza. Cerca di far scendere un velo pietoso sull’indifendibile. Sa di aver fatto una figuraccia. 

  1. La Caritas, unico argine al male (primavera 2017)

Tra aprile e maggio, intanto, la Caritas si legittima come unico argine alla diffusione della “malattia”, lanciando iniziative di sensibilizzazione e uno sportello “No azzardo”.

  1. La mozione del M5S (maggio 2017)

Il M5S BN invia il 9 maggio alla Commissione Servizi Sociali una mozione da discutere in Consiglio che impegni Consiglio e Giunta ad impegnarsi con una serie di iniziative:

– insieme con l’ASL, lanciare un ciclo di attività informative, formative e di sensibilizzazione rivolte agli alunni delle scuole primarie e secondarie e ai cittadini mirate sui rischi derivanti dal gioco d’azzardo;

– la promozione, sempre attraverso l’Asl locale, di campagne informative circa l’esistenza di terapie mirate e specifiche per chi soffre di dipendenza dal gioco e campagne di informazione per le famiglie dei giocatori affetti da tale tipo di dipendenza, affinché siano edotti sugli strumenti esistenti per – – difendere il giocatore ed i suoi familiari dalle gravi conseguenze della loro patologia sul patrimonio familiare.

– l’attivazione di una politica di sgravio fiscale che premi gli esercenti che si impegnino a non installare slot macchine–video lottery nei propri locali, o a rimuovere quelle installate;

– il sostegno, una tantum, la promozione di questi esercizi commerciali offrendo, ad esempio, la possibilità di utilizzare, in maniera gratuita, spazi pubblicitari di pertinenza comunale per le proprie attività produttive;

– ’obbligo, nel rispetto della normativa vigente, gli esercenti che non vorranno aderire alla campagna “no slot-machine” a posizionare vicino a tali apparecchi, in maniera ben visibile, un cartello che ne segnali la pericolosità e la possibile causa di dipendenza.

E, ovviamente, a stilare ed approvare un “Regolamento”!

  1. Oggi..: aut aut

Il 25 settembre abbiamo sollecitato l’Amministrazione rispetto a questa proposta. Chiudevamo scrivendo:  «Sarebbe assai triste che si volesse glissare, voltandosi dall’altra parte, tutelando indirettamente l’interesse di pochi». Ad ora non abbiamo avuto alcuna risposta».

Intorno, invece, lo Stato rimetteva in discussione le politiche in materia, sciaguratissime, i TAR (Campania, Brescia…) davano ragione ai Sindaci che avevano regolamentato, finanche Avellino, la settimana scorsa, approvava il Regolamento…

Intanto l’ASL di Benevento annunziava, grazie ad un progetto regionale, la creazione di un ambulatorio per dipendenze patologiche da ludopatie.

L’unico soggetto assente, dunque, in questo momento è il Comune.

Insomma, caro Mastella, cara Molly, caro Ambrosone, non ci sono più alibi. O Benevento è una città no-slot oppure è slot-friendly. Tertium non datur. O tutela prioritariamente i cittadini e le famiglie o copre gli interessi degli imprenditori del settore. Aut aut…

* * *

Intervista a Carlo Sibilia e Nicola Sguera

Servizio di Emozioninrete

Servizio di NTR

Servizio di Anteprima 24

Agimeg

Resoconto di Gazzetta di Benevento

 

 

 

 

 

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