Il Bilancio dell’anno passato scollato dalla realtà

Il Bilancio dell’anno passato scollato dalla realtà

Siamo giunti oggi 15 gennaio 2018 all’atto finale dell’approvazione del bilancio previsionale 2017, la cui prima votazione è avvenuta il 4 maggio 2017. Otto mesi ci sono voluti per avere il sospirato “ok” dal Ministero.

Nel frattempo ci sono stati ben tre richieste di chiarimenti (l’ultima di ottobre 2017), oltre 30 rilievi fatti e 9 delibere di variazione: viene il dubbio che il Ministero lo abbia approvato il 19 dicembre proprio perché senza alcun valore e per sfinimento rispetto alle reiterate richieste! La maggioranza, a maggio, riteneva che, pur nelle ristrettezze che impone il dissesto, fosse stato fatto un ottimo lavoro (anche se allora facemmo notare come fosse malamente scopiazzato dalla precedente Amministrazione). Oggi di fronte alle mancanze che il Ministero ha palesato, invece, prendono le distanze, ripetendo il ritornello che anche questo bilancio di previsione è frutto delle passate Amministrazioni! Sarà che navigano a vista, ma spesso dimenticano che sono 18 mesi che amministrano loro, o meglio, che non amministrano. Nel merito c’è poco da dire: si tratta di una farsa. Un previsionale approvato un anno dopo non ha alcun valore, né come strumento di programmazione né come documento contabile. Come abbiamo avuto modo di dire più che un’ipotesi di bilancio previsionale è un bilancio del tutto ipotetico. Basti pensare che il tutto si reggeva su un equilibrio instabile: neanche i rendiconti delle partecipate erano disponibili (si sono usati i valori del 2015) per cui il tutto è stato costruito sul presupposto che non ci fossero perdite. Oggi sappiamo che la sola ASIA ha chiuso con una perdita di più di 800.000 euro, il che farebbe da solo cadere qualsiasi ipotesi di pareggio.

Intanto tra 40 giorni circa dovremo (anche se il condizionale sarebbe d’obbligo) approvare il previsionale 2018. L’auspicio è che questa volta ci siano più responsabilità, competenza e accortezza sull’allocazione delle risorse, su ciò che serve realmente alla città e che questi atti fondamentali per la vita amministrativa vedano il giusto impegno di tutti, e non siano relegati in secondo ordine in attesa che si chiuda il sipario sulle ambizioni nazionali di chi si è candidato a governare Benevento.

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La foto è tratta da «Ottopagine».

Qui il resoconto della seduta consiliare di «Gazzetta di Benevento».

 

 

movimento5stellebenevento

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