Il Comune aderisca questa volta al progetto sul “compostaggio di comunità”

Il Comune aderisca questa volta al progetto sul “compostaggio di comunità”

Abbiamo appreso con piacere delle novità relative ai lavoratori degli ex Consorzi («Sembra essersi nuovamente incamminata su una strada meno accidentata la vicenda dei lavoratori degli ex Consorzi Rifiuti») e letto che i Comuni, tra cui quello di Benevento, potrebbero ripensare la propria adesione, illo tempore non comunicata, al progetto regionale di cosiddette “compostiere di comunità”, disponendo così, a costo zero, di una trentina di lavoratori che potrebbe utilizzare all’Asia.

Per questo ieri, nell’audizione in Commissione Ambiente (finalmente tornatasi a riunire), il portavoce Nicola Sguera ha sollevato la questione con l’assessore De Nigris, di cui si è apprezzata la metodologia di lavoro (lo studio dei problemi e dello stato dell’arte nel settore di competenza) e molte proposte (unificazione di ambiti separati in un disegno organico senza interventi “spot”, acquisti “verdi”, autonomia energetica degli edifici comunali, bollini “verdi” per le caldaie, porta a porta per il vetro).

Il nostro auspicio è che il Comune aderisca all’iniziativa in questione, sanando così un clamoroso errore di sottovalutazione compiuto lo scorso anno. Il 25 febbraio 2017, infatti, il M5S di Benevento segnalò, con una PEC, all’allora Assessore, Vincenzo Russi, «la possibilità di aderire a manifestazione di interesse Regione Campania per accedere a finanziamenti relativi a compostaggio di comunità», ricordando come i tempi fossero stretti (ma ci sarebbe poi stata un a proroga). Tre giorni dopo fu inviata all’Assessore e al Sindaco una mozione («Adesione alla manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per trattamento della frazione organica dei rifiuti indetta dalla Regione Campania»).

La PEC, in mancanza di risposta, fu inoltrata di nuovo l’8 marzo, con l’aggiunta di guide ed esempi su come stilare la documentazione necessaria. In mancanza di risposte, il 27 marzo fu organizzata una conferenza-stampa sotto Palazzo Mosti, cui partecipò il portavoce in Parlamento Carlo Sibilia, insieme ai due rappresentanti cittadini e a diversi attivisti del Meetup “Grilli Sanniti”. I due portavoce furono ricevuti dall’Assessore Russi, il quale, nella sostanza, dichiarò che altri erano i progetti dell’Amministrazione, evocando la costruzione di un grande impianto per lo smaltimento dei rifiuti organici pubblico-privato in cui far convergere l’intera Provincia e che divenisse fonte di guadagno per Benevento. Per altro era pervenuto un progetto molto interessante che legava la compostiera di comunità ad un orto sociale avviato in città (progetto vanificato dalla mancata manifestazione di interesse del Comune).

Anche il WWF Sannio inoltrò appello al Comune affinché aderisse.

Sappiamo com’è finita. La Regione legò al compostaggio di comunità, a titolo gratuito, le risorse umane degli ex Consorzi, del grande impianto pubblico-privato non si è mai sentito più parlare. Insomma un’occasione perduta (l’ennesima). Eppure ci pare norma di buon senso che un Comune in dissesto aderisca ad ogni iniziativa che porti risorse gratuitamente in città!

Se perseverare è diabolico ci auguriamo che l’Amministrazione si industri per prendere tre piccioni con una fava: dotare Benevento di compostiere con cui produrre compost di qualità, consentire a trenta lavoratori di operare in città per un anno e mezzo, dare un po’ di respiro all’ASIA, in enorme difficoltà, come la condizione pietosa delle strade cittadine dimostra palesemente.

movimento5stellebenevento

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