Monthly ArchiveSettembre 2018

Il M5S si rivolge al Prefetto per misure urgenti a tutela della popolazione scolastica

Una delegazione del MoVimento 5 Stelle, composta dalla senatrice Danila De Lucia, dalla deputata Angela Ianaro e dalla consigliera comunale Anna Maria Mollica, ha consegnato questa mattina nelle mani del Prefetto di Benevento, Dott. Francesco Antonio Cappetta, un dossier sull’emergenza Scuole cittadine.

 

Alla luce dei contenuti allarmanti presenti nelle deliberazioni di Giunta comunale n. 152 e n. 165 rispettivamente del 3 e del 18 luglio 2018, con cui si è provveduto ad approvare gli esiti degli studi di prefattibilità tecnico-economica redatti dall’UTC nei confronti di 19 scuole di competenza comunale, il M5S si è fatto promotore di una richiesta (prot. n.77098 del 6/9/2018) di convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario, aperto alla cittadinanza, sulla sicurezza delle scuole cittadine, sottoscritto da altri Consiglieri della Minoranza;

 

Preso atto, in data 21 settembre 2018, dell’orientamento del Presidente del Consiglio Comunale, volto a convocare il richiesto Consiglio monotematico solo al ritorno dal congedo (15 giorni) del Dirigente ai lavori pubblici, e fatta propria la preoccupazione delle famiglie circa la sicurezza degli istituti scolastici comunali, accresciuta a seguito dell’incendio che ha colpito la scuola “Bosco Lucarelli”, si è ritenuto di non poter attendere, in una città a massimo rischio sismico, l’esito delle verifiche tecniche, solo di recente avviate dopo oltre due anni di attività amministrativa, destinate a protrarsi fino alla prossima primavera.

 

Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto, pertanto, al Prefetto l’attivazione urgente di “un piano B”, prospettato anche dal Sindaco di Benevento in alcune dichiarazioni agli organi di stampa, con chiusura delle scuole a sicuro rischio e prosecuzione dell’attività didattica con turnazioni e uso di altre sedi idonee.

 

Le Portavoce del MoVimento 5 Stelle

 

Danila De Lucia  Angela Ianaro  Anna Maria Mollica

Il M5S presenta una bozza di regolamento per la prevenzione della ludopatia .

Dal gennaio 2013, l’ASL di Benevento aderiva al progetto GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) promosso dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In una efficace locandina illustrativa del dedicato servizio pubblico di assistenza si leggeva: “Quando il gioco non è più un gioco diventa una patologia, è una forma di dipendenza: chi ne è coinvolto ha bisogno di aiuto.”

Fin dall’inizio della presente consiliatura, il Movimento Cinque Stelle ha sollevato l’attenzione  sull’esigenza di prevenire la ludopatia nella nostra città, per le sue devastanti conseguenze sul piano economico, sociale e della salute psico-fisica dei giocatori compulsivi e delle loro famiglie .

Le richieste del M5S si sono affiancate nel tempo ad attenti soggetti del mondo cattolico e della società civile, dalla Caritas a Libera, che si sono attivati per tenere desta l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni  sui dati sempre più allarmanti di un fenomeno che mina la già fragile economia delle famiglie: oltre 150 milioni di euro giocati nel Sannio nel solo primo semestre 2017, con una spesa pro capite di 646 euro registrata a  Benevento.

Sono trascorsi oltre due anni dall’insediamento della Giunta Mastella, ma nessun atto di governo cittadino ha cercato di porre un argine concreto ad un fenomeno che, al contrario, a livello nazionale, ha registrato l’approvazione della legge 9 agosto 2018, n. 96, con l’importante introduzione del divieto assoluto per la pubblicità di giochi e scommesse, ivi incluse le sponsorizzazioni e le forme di pubblicità indiretta.

Recentemente, tenuto conto di precedenti pareri della Corte Costituzionale e di tribunali amministrativi regionali, il Consiglio di Stato ha respinto, con sentenza del 3 maggio 2018, il ricorso presentato da una sala bingo contro Federconsumatori, Codacons, altre associazioni ed il Comune di Napoli, in cui si chiedeva la riforma della sentenza del Tar Campania n.1567/2017 che non aveva annullato la delibera del Consiglio comunale di Napoli con cui era stato approvato il regolamento delle sale da gioco.

La V sezione del CdS ha rigettato l’appello presentato dalla predetta società, sottolineando, tra l’altro, che “l’ esigenza di contemperare la prevenzione delle ludopatie con la salvaguardia delle relative attività in questo campo già in essere non può essere di impedimento – o di deroga – per l’ applicazione generalizzata della disciplina regolamentare a tutela della salute a prescindere dalle vicende future dell’ esercizio commerciale interessato.

Al riguardo, il Codacons ha inviato alle Procure della Repubblica d’Italia una denuncia penale per istigazione al gioco d’azzardo contro sindaci e questori che permettono “aperture di sale slot senza nessun controllo né limiti orari, con evidente danno per la salute collettiva”.

Il Movimento Cinque Stelle, preoccupato per le dimensioni che rischia di assumere il fenomeno   della ludopatia nel Sannio in assenza di una disciplina del settore, dopo aver avanzato reiterate richieste, senza esito, di regolamentazione della materia, ha ufficialmente presentato, unitamente ad una sintesi delle sentenze più recenti in materia, una bozza di “Regolamento sale da gioco e giochi leciti”, sollecitandone il rapido esame nella Commissione competente, per la successiva ed urgente proposizione in Consiglio Comunale.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica     Marianna Farese

Programmazione: è quanto chiede il M5S a Mastella

Siamo tutti stanchi delle reiterate offese gratuite rivolte dal sindaco Mastella nei confronti di rappresentanti istituzionali.

Il MoVimento 5 Stelle è al governo del Paese, ma al governo della città c’è l’amministrazione Mastella, incapace di partecipare ai bandi per reperire le risorse necessarie; e quando vi partecipa rimedia una magra figura come i 25 miseri punti su 100 del Piano Periferie.

Ad ogni settembre il Sindaco si ricorda delle scuole e minaccia di chiuderle, al solo scopo, forse, di rimediare un passaggio sulla tv nazionale, per poi riaprirle tutte e dimenticarsene fino allo show del settembre successivo.

Quello che chiediamo a gran voce è PROGRAMMAZIONE.

L’urgente attivazione di un “Piano B”, richiesta dal MoVimento 5 Stelle già nello scorso maggio e ribadita nei giorni scorsi al Prefetto, risponde all’esigenza di essere pronti, qualora l’esito delle analisi svolte dall’Università risultasse preoccupante.

Cose che lo stesso Sindaco ha più volte detto alla stampa di voler fare, prevedendo anche turnazioni e uso di altre sedi idonee, comprese quelle dichiarate ufficialmente tali dal Presidente della Provincia.

Bene! Noi chiediamo di mettere nero su bianco queste ipotesi, impegno dal quale il Sindaco con le sue esternazioni pare voglia sottrarsi.

Ma il Sindaco, che sembra abitato da troppi pensieri che non condivide, si è rivelato in più occasioni contraddittorio ed orientato ad abdicare dalle scelte, pilatescamente scaricando responsabilità su altri soggetti istituzionali.

Ancora non è chiaro a Mastella che è lui a dover dare risposte alla città, non il M5S. Noi siamo responsabilmente disponibili a suggerire soluzioni, ma fino ad ora le nostre proposte sono state sempre cestinate.

Il MoVimento 5 Stelle si occupa sicuramente di cose serie, al contrario di quanto incredibilmente dichiara qualche consigliera di maggioranza, mentre questa Amministrazione non si preoccupa di convocare il richiesto consiglio aperto sull’emergenza scuole, ma riunisce un consiglio per fare variazioni di bilancio a copertura delle perdite di Città Spettacolo, dopo aver ottenuto il 28 aprile scorso una “anticipazione straordinaria a valere sul fondo di dotazione della Fondazione Città Spettacolo, con impegno di reintegro…” per evitare contenziosi relativi ai solleciti di pagamento pervenuti e relativi alle manifestazioni “Streghe in Luce 2016” e “InCanto di Natale 2017”.

Alla luce di quanto detto, risulta davvero fuori luogo l’insulto del Sindaco, che chiede ai 5 Stelle di “cambiare mestiere”, confondendo, tra l’altro, la sua idea di politica con la nostra, non interessata ad occupare poltrone all’infinito.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

M5S su Mensa

La Giunta targata Mastella subisce una nuova sconfitta con la Sentenza del Consiglio che dichiara inammissibile l’appello promosso dal Comune contro la pronuncia del TAR Campania.

Non c’è soddisfazione nel dire “ve lo avevamo detto”, poiché oggi questa sentenza conferma la protervia del Sindaco e del suo Assessore, che volevano avere ragione a tutti i costi (e i costi li pagano i contribuenti).

Sin dalla sua gestazione, era chiaro che quel regolamento presentava vizi di costituzionalità, nella parte in cui, rendendo obbligatoria l’adesione alla mensa, limitava i diritti di libertà dei genitori e intaccava l’autonomia scolastica dei Dirigenti. A nulla sono valse le osservazioni e, nonostante il giudizio espresso dal TAR, questa amministrazione cocciutamente ha presentato il ricorso al Consiglio di Stato, che non ha lesinato osservazioni sulla illegittimità poste in atto.

In particolare, il Consiglio ha “bacchettato” la Giunta,  laddove sottolinea che sono i genitori ad essere i titolari della prima funzione educativa e alimentare nei confronti dei figli, che il regolamento presenta plurimi profili di illegittimità, che il Comune non ha la competenza di imporre prescrizioni ai Dirigenti Scolastici, che il regolamento va in direzione contraria a quanto stabilito dal MIUR nella circolare del marzo 2016 ed, infine, che le motivazioni adottate dal Comune non sono sufficienti a giustificare un siffatto obbligo,  e conclude: “ la tassativa e rigorosa prescrizione regolamentare… si rivela, pertanto, affetta da un eccesso di potere per irragionevolezza, in quanto misura inidonea e sproporzionata rispetto al fine perseguito.”

Quale fine intendeva perseguire questa amministrazione? Garantire un giusto apporto nutrizionale nei confronti dei fanciulli o garantire alla ditta appaltatrice gli incassi stabiliti nel capitolato d’appalto? Se il fine sono gli scolari, il regolamento si è rivelato fallace. Solo riacquisire la fiducia dei genitori nei confronti di tale servizio, attraverso qualità degli alimenti, trasparenza nella gestione e condivisione degli obiettivi, può essere la strada.

Questa sentenza, infine, rappresenta una pietra miliare per tutto il Paese, in quanto mette in chiaro i principi a cui debba ispirarsi un’amministrazione nel fornire questo servizio e al contempo rappresenta una vittoria dal basso, poiché è grazie alla tenacia di alcuni genitori che, non lasciandosi intimorire dal braccio di ferro messo in campo in questi anni, hanno portato avanti questa battaglia con un notevole dispendio di tempo e di danaro.

A loro va il nostro plauso e la nostra gratitudine, perché è grazie a loro se in questo campo è stato riconfermato il diritto che siano i genitori a scegliere per i figli e che tale diritto non può sottostare alla mera logica di far quadrare i conti.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica