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Il ruolo di un sindaco dovrebbe essere quello di amministrare un città…

Il ruolo di un sindaco dovrebbe essere quello di amministrare un città, programmando gli interventi necessari e mettendosi al fianco dei cittadini per superare i piccoli e i grandi problemi che la burocrazia spesso causa. Invece, i cittadini di Benevento hanno affidato la città nelle mani di un politico navigato con la speranza che, dall’alto della sua esperienza e forte delle relazioni istituzionali, avrebbe appunto governato questa comunità. Con rammarico, però, si sono trovati un sindaco che non ha alcun interesse ad amministrare e che i problemi tende a procrastinarli anziché affrontarli, sperando, forse, che con il passare del tempo anche le ferite cittadine vengano lenite come per magia. Un detto popolare recita che il tempo è denaro, e in questi due anni e mezzo, di tempo e denaro ne abbiamo perso fin troppo.

Due temi per tutti dimostrano quanto ciò sia vero: la questione sicurezza delle scuole e il depuratore. Sul primo aspetto già dall’atto di insediamento il M5S ha sollecitato l’attuale amministrazione a fare una verifica puntuale sugli edifici scolastici, proposta ovviamente disattesa.

Il primo cittadino, ad ogni settembre, se ne ricorda e minaccia la chiusura, ma poi per il resto dell’anno si distrae e l’emergenza sparisce dalla sua agenda. A settembre 2018 si è ripetuto lo stesso teatrino, tanto che ci rivolgemmo al prefetto affinché sollecitasse l’amministrazione a dare risposte certe su fatti reali e non presunti, al contempo chiedemmo un Consiglio Comunale aperto per portare a conoscenza la cittadinanza del reale rischio. Consiglio mai calendarizzato anche perché erano in corso le indagini.

Oggi sappiamo dalla stampa che queste si sono concluse e che probabilmente due scuole sarebbero da demolire e ricostruire, ma di ufficiale a noi Consiglieri ancora nulla è stato detto e queste relazioni ancora non sono state visionate. Pertanto, è arrivato il momento di dare risposta ad un ordine del giorno richiesto da otto Consiglieri di minoranza a settembre 2018; non è possibile far finta che il problema non esista, non è possibile ignorare ancora le ansie e le preoccupazione dei genitori e di chi frequenta gli istituti scolastici, non è possibile ignorare la protesta degli studenti e le loro legittime richieste!

Sul secondo argomento, poi, pare sia stata abbandonata l’idea dell’unico depuratore, ma che si intenda farne quattro in diversi punti della città. Questa era la volontà del M5S, inserita nel programma elettorale e ribadita in un convegno tenutosi il 19 gennaio 2017, alla presenza dell’assessore Pasquariello e dell’allora AD di GESESA dr. Ferrari, inutile ricordare che la nostra proposta non fu neanche presa in considerazione. A due anni di distanza l’amministrazione esulta per il bellissimo progetto che hanno messo su carta, intanto si sono persi due anni…

In questo momento se il sindaco facesse un bilancio di metà mandato al netto di feste e festicciuole, e se si avesse un minimo di onestà intellettuale, si dovrebbe ammettere che la politica di questa amministrazione è totalmente fallimentare. Se si vuole, ci si può ancora rimboccare le maniche, ma l’impressione è quella che si tende a perdere ulteriore tempo in attesa che arrivi l’appuntamento elettorale che sta a cuore al primo cittadino: le regionali del 2020. Basterebbe passare meno tempo su Facebook, per cortesia!

 

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Il M5S chiede l’accorpamento di una Commissione consiliare e la riattivazione di un’altra

Il MoVimento 5 Stelle di Benevento rende noto di aver presentato al Presidente del Consiglio Comunale ed al Sindaco di Benevento la richiesta di accorpamento delle Commissioni Istruzione e Cultura, ai sensi dell’art. 34, comma 1, del vigente regolamento del Consiglio Comunale – secondo cui le materie di competenza delle commissioni permanenti “coincideranno con quelle dei singoli assessorati”- realizzando così un risparmio di risorse economiche per l’Ente.

È stata, inoltre, richiesta la riattivazione della Commissione Sport, non più convocata da mesi, a seguito delle dimissioni del  suo Presidente.

In riferimento a quest’ultimo punto, il MoVimento 5 Stelle ricorda che le motivazioni alla base della decisione dell’ex Presidente Luca Paglia di rassegnare dimissioni irrevocabili dalla Commissione Sport erano dovute a difficoltà di comunicazione con la struttura burocratica, relativamente alla richiesta di atti riguardanti l’aggiornamento dei canoni per gli impianti sportivi comunali dati in gestione.

Degna di attenzione è la vicenda del rinnovo della concessione annuale dello stadio comunale, previo ricevimento di un progetto organico di investimento della struttura da parte della società Benevento Calcio. Un nodo non ancora esaminato dalla Commissione è la regolazione delle questioni economiche legate alla gestione della struttura calcistica di proprietà comunale negli anni precedenti. Un capitolo a parte è rappresentato, inoltre, dai lavori per le Universiadi, che interessano lo Stadio Vigorito.

Sono tanti, dunque, i temi in materia di sport che attendono ancora le risposte dell’amministrazione Mastella.

Ad oggi, i Consiglieri non sono ancora in grado di conoscere e valutare il percorso di risoluzione delle problematiche sollevate nel luglio scorso dal dimissionario componente della stessa maggioranza, a cui il Sindaco ha offerto addirittura la propria solidarietà, condividendone le motivazioni.

 

La Consigliera del MoVimento 5 Stelle al Comune di Benevento
Componente delle Commissioni Cultura, Istruzione e Sport

Anna Maria Mollica

 

Il M5S dopo la scala mobile di Via del Pomerio punta sull’ascensore di Palazzo Mosti

Il Movimento Cinque Stelle accoglie con soddisfazione la fine della lunga attesa per la restituzione alla cittadinanza il prossimo 22 dicembre della scala mobile di Via del Pomerio, per la quale ha sollecitato ed ottenuto il decisivo coinvolgimento del Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, dott. Giuseppe Bove.

A questo risultato positivo ottenuto, si affianca la necessità per l’Amministrazione di andare subito oltre, trovando soluzione all’incancrenito problema dell’ascensore a Palazzo Mosti, già oggetto delle nostre richieste.

Una città a misura delle categorie più svantaggiate deve essere un costante obiettivo di tutte le forze politiche in campo ed, in questo senso, rinnoviamo l’invito al “concordes in unum”.

 

La Consigliera del MoVimento 5 Stelle al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica

Il M5S chiede l’intervento immediato del Sindaco per il ripristino della funzionalità dei bagni pubblici

Circolano spesso sui social immagini di antichi bagni della città di Benevento, accompagnate da variegati commenti.

Alcuni sono animati da un sincero stupore, nato dalla constatazione che i bagni pubblici dello scorso secolo apparivano installati in prossimità delle chiese, tra cui Santa Sofia, ed uno addirittura sorgeva ai lati del Duomo: si trattava di una forma di  attenzione soprattutto per le esigenze dei pellegrini che visitavano la nostra città. Ma i commenti, postati sotto foto o cartoline ingiallite dal tempo, spesso sferrano attacchi agli amministratori locali, ritenuti incapaci di organizzare una rete sufficiente di bagni pubblici per cittadini e turisti. In effetti, unitamente al servizio di pulizie per gli uffici comunali (€ 126.534,08 Iva esclusa), il 30 marzo 2018, con scadenza prevista per fine gennaio 2019,  l’Amministrazione Mastella ha affidato ad una Cooperativa sociale la gestione dei

bagni pubblici cittadini, per l’importo di € 22.436,00 Iva esclusa. L’affidamento è stato aggiudicato con determina dell’Avvocatura civica n. 148 del 28/3/2018, dopo una gara su mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, allo scopo di assicurare la “esclusiva pulizia giornaliera, con rifornimento del materiale igienico, apertura mattutina e chiusura serale” dei bagni pubblici ubicati nei seguenti siti : Piazza Papiniano, Terminal bus extraurbani, Piazza Cardinal Pacca, mercatino Rione Libertà, mercatino di Piazza Risorgimento, mercatino Viale dell’Università.

Risulta, però, che a decorrere dallo stesso mese di marzo il servizio Patrimonio ha rinnovato più volte al settore Opere Pubbliche – senza alcun riscontro –  richieste di interventi per riparazione di specifici bagni pubblici, che risultavano già da tempo inutilizzabili.

In particolare, in una delle note inviate, del 9 luglio 2018, si rilevano evidenti carenze di funzionalità ed igienicità dei servizi previsti nei 6 bagni pubblici  individuati.

Nell’ultima corrispondenza, datata 21 novembre 2018, viene richiesto con urgenza “un intervento indifferibile al fine di rendere funzionali tutti i servizi igienici interessati, atteso che a breve dovrà procedersi all’indizione di una nuova gara per la pulizia degli stessi” .

Da quanto emerge nelle predette note, non è difficile configurare l’esistenza di una situazione di diffusa criticità riguardo alla funzionalità ed all’igienicità dei servizi pubblici di Benevento.

Il MoVimento Cinque Stelle chiede pertanto un intervento immediato e risolutivo da parte del Sindaco, nelle sue funzioni di autorità sanitaria locale, volto a superare tale situazione problematica, con conseguente comunicazione alla Cittadinanza circa l’avvenuto ripristino del servizio dei bagni pubblici.

Considerato inoltre che i servizi attualmente esistenti sono ubicati prevalentemente nei pressi dei mercati cittadini, si propone di incrementarne il numero, garantendone una maggiore distribuzione, e di migliorarne la qualità, prevedendo l’acquisto di bagni autopulenti con la compartecipazione delle spese da parte di altri soggetti istituzionali e territoriali, per dare la possibilità di usufruirne anche ai turisti, attualmente costretti a ripiegare nei bar o nei musei.

Con la risoluzione di tali criticità, il Sindaco pro tempore (che spesso ama associare il proprio operato a quello di gloriosi protagonisti dell’antichità), garantirebbe per legge l’igiene e la sanità pubblica riecheggiando l’imperatore Vespasiano, passato alla storia per aver messo ordine nei bagni pubblici dell’antica Roma, e si renderebbe al tempo stesso protagonista di un decisivo contributo alla valorizzazione dell’offerta turistica nella nostra città, che è sede di beni culturali iscritti nella lista del  patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica  Marianna Farese

Il M5S sulla Biblioteca Comunale e su Istruzione e Cultura

E’ trascorso quasi un anno da quando il Consiglio Comunale di Benevento ha approvato l’istituzione della Biblioteca Comunale e del relativo regolamento.

Nella recente audizione  tenuta dall’Assessore Del Prete presso la Commissione Consiliare Istruzione, abbiamo criticato la lentezza di questa Amministrazione nel trasformare un atto di indirizzo in provvedimento amministrativo. Tale ritardo non ha permesso infatti al Comune di Benevento di iscriversi all’Anagrafe Regionale delle Biblioteche e di presentare istanza di partecipazione a diversi avvisi pubblici ai fini dell’assegnazione di contributi per interventi di tutela, catalogazione  e digitalizzazione del patrimonio bibliografico.

Ad oggi, non è ancora stata operata una quantificazione della dotazione libraria esistente e le operazioni di raccolta del materiale, giacente in un locale adibito a deposito, e del suo trasferimento nell’apposito spazio dedicato sono possibili ad opera di 6 lavoratori APU ( Attività di Pubblica Utilità) armati di buona volontà, assunti con un contratto semestrale grazie ad uno specifico finanziamento regionale ed assegnati al settore Istruzione. Le poche risorse umane interne, inoltre, ricoprono ruoli amministrativi, mentre quelle informatiche necessitano di software aggiornati.

Chiediamo che queste difficoltà oggettive vengano superate al più presto, per permettere alla nostra città,  insignita della qualifica di “Città che legge”, di  passare finalmente dalle parole ai fatti.

Per incrementare la dotazione bibliotecaria già disponibile, anche se non ancora quantificata,  il MoVimento 5 Stelle ha proposto all’assessore Del Prete di richiedere alla Provincia la donazione delle migliaia di opere non più consultabili, depositate da circa venti anni, a seguito della ristrutturazione della Biblioteca Mellusi, presso Villa dei Papi ed il Centro per l’impiego,.

Una ulteriore nostra proposta è stata quella di intitolare la Biblioteca Comunale alla colta principessa longobarda Adelperga, moglie di Arechi II.

Il contributo delle biblioteche è fondamentale per i territori. Esse sono veri e propri presìdi culturali, infrastrutture della conoscenza e della memoria collettiva da tutelare come bene comune, dove non ci si reca solo per scegliere un libro, ma dove si partecipa ad eventi, ci si confronta, si cresce in democrazia e coesione sociale. Pensiamo a Benevento come Comune capofila di una Rete Bibliotecaria pubblica provinciale, a cui aderiscano anche autonome biblioteche private (si pensi ai preziosi fondi Boscia e Romano), per una catalogazione condivisa ed  informatizzata, consultabile online. Anche le biblioteche scolastiche e quelle carcerarie trovano spazio e coinvolgimento in questo innovativo ed osmotico modello bibliotecario da noi immaginato, insieme alle diverse esperienze di associazioni e circoli di lettura, quali “Nati per leggere” con i suoi bibliotecari-pediatri e “Culture e Letture” con i lettori itineranti.

Le biblioteche potranno essere anche utili ad accorciare le distanze tra centro e periferie. Al riguardo, sollecitando donazioni, si potrebbero attivare Biblioteche rurali, per esempio presso gli agriturismi, dove decentrare occasioni culturali che tendono ormai ad accentrarsi nel solo capoluogo, creando dannose sovrapposizioni dovute alla mancanza cronica di un Calendario degli eventi, che sarebbe in questo caso realizzabile a cura della Rete stessa.

Per rilanciare il nuovo sistema sannita delle biblioteche, si potrebbe candidare Benevento ad accogliere una delle prossime, se non la prossima edizione del BiblioPride, organizzato annualmente dall’ABI, l’Associazione Italiana Biblioteche.

Auspicando, inoltre, l’accorpamento in un solo assessorato e in una unica commissione delle materie Istruzione e Cultura, il MoVimento 5 Stelle chiede al Comune di Benevento di presentare, entro il 20 febbraio 2019, apposita istanza per l’accesso al Fondo nazionale per la rievocazione storica (D.M. 3/8/2018), sposando l’idea, formulata nel 2016 dal “Comitato per il 750° anniversario della Battaglia di Benevento”, di una rievocazione simbolica della storica battaglia del 26 febbraio 1266, attraverso l’allestimento annuale di una partita a scacchi viventi, impersonanti i due eserciti, svevo ed angioino.

Sarà un’occasione per valorizzare ulteriormente anche il Monumento a Manfredi sul Ponte Calore, ci auguriamo per l’epoca già ripulito ed illuminato.

La Consigliera del M5S Anna Maria Mollica

Componente delle Commissioni Istruzione e Cultura al Comune di Benevento

Proposta di modifiche al Piano urbano dei parcheggi

Al fine di contribuire a risolvere il problema molto sentito dell’uso gratuito e a pagamento degli stalli di sosta, il MoVimento 5 Stelle, tenuto conto di alcuni utili suggerimenti pervenuti dai cittadini, propone l’inserimento nel Piano Urbano dei Parcheggi delle seguenti modifiche:

  • riservare le strisce gialle ai residenti, in modo gratuito, nelle fasce orarie comprese tra le 20 di sera e le 9 del mattino, rendendole a pagamento nelle restanti fasce orarie, con agevolazioni a favore dei residenti che ne facciano richiesta;
  • effettuare i pagamenti per l’occupazione delle strisce blu non solo ai parcometri di strada, ma anche mediante “gratta e sosta” acquistabili presso rivendite autorizzate o tramite “sostApp” scaricabili da smartphone ;
  • aumentare a due unità i posti di sosta momentanea assegnati ad ogni farmacia;
  • istituire stalli di sosta riservati ai disabili nelle strade che ne risultino ancora sfornite e potenziarne il numero nei pressi dei pubblici uffici.

La presente proposta, in sintonia con gli orientamenti maturati nella bozza del Piano dei parcheggi, primo passo col Piano traffico verso la redazione del PUMS (piano urbano della mobilità sostenibile), viene incontro alla primaria esigenza di non incidere di un solo euro sulle casse comunali: la concessione esclusiva delle strisce gialle ai residenti è riferita alla fascia oraria in cui è prevista la sosta gratuita per tutti.

Ai residenti viene concessa la sola possibilità di un parcheggio notturno garantito e più sicuro.

Dalle ore 9 del mattino le strisce gialle, divenendo anch’esse a pagamento ma disponibili per tutti, verranno incontro a molteplici esigenze, in particolare a quelle del commercio cittadino, chiamato a favorire la sosta a pagamento dei clienti, per esempio con la distribuzione gratuita di appositi tickets.

 

La Consigliera del M5S Anna Maria Mollica

Componente della Commissione Mobilità al Comune di Benevento

Con Mastella al comando la città sprofonda in classifica

L’analisi di Clemente Mastella riferita agli sconfortanti se non drammatici dati di Italia Oggi sulla qualità della vita nel Sannio non presenta elementi, anche solo minimi, di autocritica al proprio operato di metà mandato, ma si conclude con il rituale richiamo al Governo centrale per una maggiore attenzione e la possibilità di un’accresciuta sinergia istituzionale sul piano locale, dopo la vittoria del centrodestra alla Provincia.

L’evocata “nuova stagione politica” territoriale si spinge oltre, nella chiara prospettiva dei prossimi appuntamenti elettorali. Mastella dichiara, in tempestiva sintonia con il leghista Salvini e con la sua sbrigativa proposta di incrementare gli inceneritori in Campania: “Il principio è giusto. Ogni provincia deve smaltire i suoi rifiuti.” Non gli basta evidentemente il gravissimo problema della scarsa qualità dell’aria, dovuta alla presenza di polveri sottili continuamente oltre i limiti, a cui cerca invano di rimediare, non adottando ad esempio un Piano Territoriale degli Orari (L. 53/00), ma ricorrendo a provvedimenti tampone, come le inefficaci e disorganizzate limitazioni al traffico che pochi rispettano, sicuri del mancato controllo sulle applicazioni.

Del resto, la scarsa attenzione ai problemi della città è un dato costante di quest’amministrazione, che si guadagna continui richiami non solo da parte di comitati e cittadini, ma anche dei consiglieri della stessa maggioranza, da cui partono inedite e molteplici richieste di sostituzione di assessori deludenti.

Il Sindaco e la sua Giunta sembrano accorgersi solo tardivamente dei bisogni della città e, quando lo fanno, prevedono soluzioni drastiche per rimuovere gli effetti e non le cause, agendo secondo una logica emergenziale e priva di programmazione.

Emblematico è, ad esempio, ciò che accade a ridosso del mese di settembre di ogni anno . Il Sindaco, infatti, solo allora si accorge dello stato delle scuole cittadine e lancia il solito allarme: “Chiuderò tutte le scuole!”, per poi tornare sui suoi passi.

A seguito di tali concitate grida, il MoVimento 5 Stelle ha presentato dal lontano 6 settembre 2018 una richiesta, condivisa dagli altri componenti dell’opposizione, di convocazione ad horas di un Consiglio Comunale aperto sul tema della sicurezza nelle scuole, ma a distanza di quasi 3 mesi la maggioranza afferma che le indagini non sono ancora concluse. Anzi, ad oggi, nulla si sa di tali risultanze. Il nostro augurio è che arrivi il giorno in cui si renderà partecipe la cittadinanza di quanto è stato fatto e di quanto si intenda fare, sperando che tale giorno arrivi prima della conclusione del corrente anno scolastico, in modo che all’inizio del prossimo si sappia che è stato fatto tutto il possibile per garantire il miglior grado di sicurezza.

Tra l’altro, a chi cerca di giustificare l’impossibilità di un Consiglio aperto per mancanza di un luogo idoneo a celebrarlo, noi rispondiamo con alcune domande già formulate alcuni mesi fa: a che punto è l’installazione dell’ascensore a Palazzo Mosti? E, poi, è ancora aperto alla cittadinanza Palazzo Paolo V, il Palatium Civitatis? Tutto ciò denota la chiara volontà politica di questa maggioranza di evitare la partecipazione, o peggio, “l’intrusione” della città in argomenti scottanti, che dimostrano una carente capacità progettuale della giunta targata Mastella.

Possibile che le energie siano state risparmiate sui bandi nazionali e regionali per la sicurezza scolastica e concentrate al massimo sul Bando Periferie, il cui progetto principale di circa 9 milioni e mezzo di euro (con intervento pubblico del 74,95% e intervento privato del 25,5%) ha il solo effetto di consumare suolo nel centro storico!

Esisteva, inoltre, un ufficio di programmazione per l’accesso ai finanziamenti europei, oggi probabilmente impegnato sul PICS (programma destinato alle città con più di 50.000 abitanti, come lo scorso PIU Europa); ufficio che andrebbe potenziato, per evitare che la città di Benevento debba rinunciare a fondi imperdibili. Entro il 31 dicembre 2018, infatti, nella nostra regione ci sono ancora risorse da impegnare per oltre 600 milioni di euro, tra fondi PSR, FSE e FESR.

La mancata progettazione per l’assegnazione di questi finanziamenti comporterà ricadute devastanti su tutti i settori produttivi della nostra economia, in una città caratterizzata da un alto tasso di disoccupazione.

E non saranno sufficienti a colmare il divario occupazionale i contratti atipici alle dipendenze di un rinomato marchio di abbigliamento o le strombazzate assunzioni presso le nuove linee di distribuzione di una nota multinazionale del settore alimentare. Non è questo lo sviluppo di cui Benevento ha bisogno. Non vogliamo più assistere impotenti all’emorragia dei cervelli in fuga, ma desideriamo progettare il futuro della nostra città con le intelligenze di quanti decidono di restare.

In questi giorni, Benevento ha ospitato studiosi internazionali del turismo, che hanno analizzato anche le criticità della nostra splendida città, ancora priva di un Piano turistico per sfruttare il marchio UNESCO, riconosciuto al complesso monumentale di Santa Sofia dall’ormai lontano 2011.

Mastella vanta l’orgoglio della neonata filiera Comune – Provincia di Benevento, quest’ultima proprietaria di Santa Sofia. Ed allora, evitando solitudini decisionali, il sindaco coinvolga Consiglieri e Tecnici dei due Enti intorno ad un tavolo/network istituzionale allargato, che comprenda anche gli stakeholders/portatori di interesse, per rendere Benevento di nuovo florida, “ditissima”, come amava definirla lo storico longobardo Paolo Diacono.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Al Presidente Di Maria il compito di dare una svolta alla fruizione del Complesso Sofiano

Dall’ormai lontano 2011, il Complesso monumentale di Santa Sofia è nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità tutelati dall’UNESCO, senza che questo abbia reso capaci le amministrazioni locali succedutesi nel tempo di tesaurizzare tale prestigioso riconoscimento.

Già nel giugno scorso,  il MoVimento 5 Stelle è intervenuto per lanciare l’allarme sulle condizioni del Chiostro, “affrescato” da diffuse macchie di umidità e contornato da costose apparecchiature multimediali spente e sulla possibilità di rendere il Campanile disponibile per visite interne da parte dei cittadini e dei turisti.

In un successivo intervento del settembre scorso, il MoVimento 5 Stelle, nell’ambito della Commissione consiliare Cultura, ha esplicitato una proposta ancora più articolata, volta a migliorare la fruibilità turistica del complesso longobardo, ancora privo di videosorveglianza, soprattutto tramite il confronto tra i soggetti istituzionali competenti e gli stakeholders,  utile a concertare e realizzare un piano finalizzato a valorizzare un potenziale ancora inespresso.

L’intervento necessario e più urgente risulta essere quello di riservare per la Chiesa di Santa Sofia soltanto le celebrazioni di eventi di grande rilevanza religiosa, impegnando per le funzioni “ordinarie” la stupenda e inutilizzata parrocchia restaurata del Santissimo Salvatore in Via Stefano Borgia, di fondazione longobarda, facilmente accessibile anche da parte di anziani e disabili, non rientrando nella zona a traffico limitato .

La Chiesa di Santa Sofia, liberata dagli scanni e dagli impedimenti a visite turistiche durante le celebrazioni religiose (anche matrimoni e funerali), tornerebbe nelle condizioni di essere riaffidata al Museo del Sannio, con le passate funzioni di prima sala di esposizione.

Gli orari di visita potrebbero allungarsi dalle 9 del mattino alle 19 di sera, una volta che la Provincia cancellerà le inspiegabili chiusure al pubblico del Museo dalle ore 13:00 alle ore 15:00 e dalle 18,30 alle 20, durante le quali viene comunque utilizzato personale di custodia in turnazione  !

Le accampate incertezze circa la proprietà del Complesso Sofiano sono venute a cadere dopo il recente e risolutivo ritrovamento presso l’Archivio Notarile di Benevento di un atto notarile del 17 aprile del 1939, in cui si attesta che la Provincia di Benevento ha acquistato per 871.700 lire il Chiostro di Santa Sofia “ coll’ attigua chiesa omonima, con gli annessi due giardini e con ogni altro accessorio,  dipendenza e pertinenza”.

Il neo – eletto Presidente della Provincia si ritrova il grato compito di poter dare finalmente una svolta alla più idonea fruizione di un “patrimonio dell’Umanità” .

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Mastella raddoppia le opposizioni a Palazzo Mosti

Con tutti questi consiglieri di maggioranza oppositori di assessori e di scelte della Giunta Mastella viene ad essere stravolto il ruolo dell’opposizione a Palazzo Mosti, divenuta ormai duplice: di maggioranza e di minoranza.

È ritornato quel fuoco amico che tanto successo ha riscosso nel defenestramento di alcuni assessori. Questa volta ad essere presa di mira è l’assessora alla mobilità, accusata di vivere in solitudine operativa e disinteressata al dovuto coinvolgimento “dei consiglieri di maggioranza e di minoranza” della commissione competente, guadagnandosi un clamoroso flop alla presentazione del piano traffico.

Né va molto meglio all’assessore alle attività produttive, chiamato in causa sul problema dehors, gli arredi dei pubblici esercizi negli spazi esterni, e sulle decisioni adottate in occasione delle chiusure al traffico in orari sbagliati per il montaggio della scala mobile, tra l’altro comicamente fallito per un centimetro in più nel muro del vano, non preventivamente calcolato!

Di ritorno dalla Terra Santa, il sindaco Mastella, ancora silente su richieste e osservazioni della minoranza doc, ha fatto scattare il suo proverbiale offesometro per i commercianti di Via del Pomerio, non avvisati in tempo della complessa operazione – scala mobile e, perciò, in giusta protesta.

Ma altre bacchettate sono pervenute alla maggioranza da parte di consiglieri dello stesso partito del Sindaco: sui tributi non riscossi, sull’assenza del comune capoluogo dal territorio individuato recentemente come Capitale Europea del Vino 2019, sui problemi della nomina del consiglio di amministrazione dell’AMTS; poi maldestramente avvenuto “a sesso unico”.

Insomma, la situazione politica a Benevento, per dirla con Ennio Flaiano, “è grave ma non è seria”.

 

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica     Marianna Farese

Lavoro: Nestlè seleziona e il sindaco Mastella ne dà comunicazione.

Benevento fa Stato a sé.

Negli scorsi anni, la pseudo-eliminazione dell’ente Provincia ha creato non poco caos ai Centri per l’Impiego che, dopo varie peripezie, sono passati sotto la regia regionale.

Ebbene, scopriamo che la città di Benevento ha un proprio centro per l’impiego collocato presso la segreteria del Sindaco a Palazzo Mosti.

Se così non fosse, non si spiega perché il Corporate Strategy Manager della Nestlè, Massimo Ferro, si sia sentito in dovere di informare il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che si stanno svolgendo presso la struttura “Al Borgo degli Angeli” sita in San Nicola Manfredi, le selezioni relative alla posizione di Operatore di Processo per il sito produttivo di Nestlè a Benevento. Informandolo anche di quanti candidati abbiano fatto richiesta e quanti ne siano stati convocati per il processo di selezione, all’esito del quale saranno assunte 100 persone, tra contratti a tempo determinato e indeterminato.

Ma forse Palazzo Mosti non ha un proprio centro per l’impiego e il manager avrà solo fatto un gesto di garbo nei confronti del sindaco.

In tal caso, avrà avuto la stessa accortezza per i Sindaci del circondario, per il Presidente della Provincia e per la Regione Campania?

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica