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Incontro con Commissario Rolle su depuratore

Il 24 ottobre Marianna Farese e Nicola Sguera saranno a Roma, accompagnati da Marcello Stefanucci (LIPU), dai geologi Vincenzo Briulo e Vincenzo Portoghese. Saranno presenti all’incontro tra il Commissario Enrico Rolle, Commissario straordinario unico per il coordinamento e la realizzazione degli interventi funzionali a garantire l’adeguamento alle sentenze di condanna della Corte di giustizia dell’Unione europea in materia di collettamento, fognatura e depurazione delle acque reflue, e Carlo Sibilia, portavoce in Parlamento del M5S.

Argomenteranno le critiche all’individuazione del sito per il depuratore da parte dell’Amministrazione Mastella e illustreranno le possibili alternative, topologiche e tecnologiche.

Convocazione Farese-Sguera Commissione Trasparenza Campania fondi Teatro Comunale

Convocazione Regione Campania Sguera-Farese per fondi POC

Interrogazioni/interpellanze (e risposte) del 19 ottobre 2017

Interpellanza Master e formazione progetti UE

Risposta a interpellanza Master e formazione progetti UE (Racioppi)

Interpellanza Progetto Microcredito

Risposta interpellanza Progetto Microcredito (Ambrosone)

Interpellanza Mercato Piazza Risorgimento

Risposta interpellanza Mercato Piazza Risorgimento (Ambrosone)

Riscossione TOSAP 2016-17

 

 

 

Ce la farà al terzo tentativo Mastella a risolvere il problema della refezione scolastica?

La pronunzia del TAR Campania di ieri segna una chiara vittoria dei genitori che, tassandosi, hanno contestato un “Regolamento” che il M5S di Benevento aveva duramente attaccato nella seduta estiva in cui fu approvato. La Giunta Mastella riteneva di aver trovato la scorciatoia per risolvere un’annosa questione e far quadrare tutti gli interessi in campo. Avevamo avvisato il Sindaco della pericolosità di questa scelta. Purtroppo, in attesa di una soluzione governativa o di un chiaro indirizzo giurisprudenziale, e non essendovi stato alcun investimento su un nuovo centro di cottura comunale, sarebbe stato opportuno un atteggiamento più prudente, una soluzione-ponte (che noi provammo a suggerire nell’Assemblea aperta del 17 marzo, per altro ricordando come l’Amministrazione fosse già in ritardo, qualunque strada volesse intraprendere).

Abbiamo chiesto vanamente che lo scorso Consiglio comunale fosse dedicato alla mensa, aprendolo a quanti vivono il disagio sulla propria pelle. Abbiamo ribadito la richiesta formalmente con altri consiglieri di opposizione.

La amara constatazione è che, malgrado le sollecitazioni, il Sindaco e il suo entourage non hanno elaborato un piano alternativo. L’arroganza ha obnubilato una corretta pianificazione che doveva prevedere un’ipotesi percorribile nel caso in cui il TAR avesse bocciato o congelato il “Regolamento” e la coincidenza tra tempo pieno e mensa.

Che fare, dunque, ora? In realtà è tutto più semplice di quanto lo si voglia far apparire: il Comune ha l’onere di organizzare e offrire un servizio mensa di qualità (non obbligatorio per le famiglie!), garantendo la possibilità di verifiche e controlli da parte dei genitori e degli organi preposti. Le scuole hanno l’obbligo di garantire il tempo pieno, e di conseguenza il consumo di un pasto a ora di pranzo, che è tempo scuola. Il TAR ha ribadito questa ovvietà, spesso dimenticata: i Dirigenti Scolastici sono i veri responsabili nel garantire alle famiglie l’ordinario svolgimento del tempo scuola, a prescindere dalla attivazione del servizio pubblico di refezione scolastica. Come abbiamo avuto modo dire: è tempo di far chiarezza sulle  responsabilità ed è giunta l’ora di un nuovo protagonismo da parte loro.

Quale deve essere la stella polare in questo tempo di incertezza normativa? Ovviamente la circolare del Miur del marzo 2017 in cui si raccomanda, tra le altre cose, «l’interlocuzione serena e costruttiva con le famiglie». Spiace dover ricordare al Sindaco e all’Assessore Del Prete che il MIUR, ritenendolo ridondante, ha evitato di specificare: con tutte le famiglie…

Non sappiamo cosa intenda fare Mastella. Lui, di solito così loquace, rispetto alle questioni decisive pare diventare afasico… «Perseverare diabolicum», in ogni caso. Pare che però questa Amministrazione abbia tendenze masochistiche che tollereremmo volentieri se non avessero ripercussioni sui cittadini. Dunque, attendiamo un ravvedimento che potrebbe manifestarsi immediatamente con la convocazione da parte del Presidente De Minico del Consiglio aperto richiesto dalle minoranze con istanza protocollata il 26 settembre, quindi non andando oltre la metà di settembre per ottemperare a quanto previsto dall’art. 39, comma 2 del TUEL: «Il Presidente del consiglio comunale […] è tenuto a riunire il consiglio, in un termine non superiore ai venti giorni, quando lo richiedano un quinto dei consiglieri».

Le occupazioni abusive (e l’oltraggio della memoria)

Ieri è scomparso Lorenzo Vessichelli, una persona mite, gentile, colta, appassionata. Insomma: un simbolo della Benevento migliore. A salma ancora calda qualcuno ne ha occupato la casa (di proprietà dello IACP). La vicenda ha suscitato uno sdegno enorme e mobilitato la Rete, facendo diventare – data la notorietà della persona – di pubblico dominio un’orribile pratica che consiste nel monitorare, nei quartieri con appartamenti dell’Istituto Autonomo Case Popolari, le condizioni di salute degli inquilini, spesso anziani soli, per poter immediatamente impadronirsi dell’immobile che, invece, dovrebbe essere riassegnato rispettando le graduatorie.

Il Movimento di lotta per la casa e il Sunia hanno, nel corso degli anni, denunziato ripetutamente questa pratica che viola le legalità e ferisce l’ethos di una comunità.

A marzo l’Amministrazione Mastella ha approvato una delibera di indirizzo e si è impegnata ad avviare le procedure di sfratto per gli abusivi. Ad oggi nulla è stato fatto! Sollecitato dall’indignazione, propagatasi in maniera virale, il Sindaco ha convocato un tavolo con la Prefettura per affrontare il problema. Il nostro auspicio, in memoria di Lorenzo “Loris” Vessichelli e di tutti coloro che hanno visto profanato un mondo costruito in una vita intera di passioni (in questo caso libri e dischi ad esempio, anche di valore), per le 700 famiglie in graduatoria che attendono una sistemazione, è che tale iniziativa non resti lettera morta (per subliminali calcoli elettorali o semplice inerzia) come le precedenti.

Per questo motivo il M5S, che ha già fatto un’interrogazione a marzo scorso sul corretto affidamento degli immobili, protocollerà nei prossimi giorni un’interrogazione all’Assessore Maio per conoscere lo stato attuale dell’arte e verificare se quanto promesso dalla Giunta venga concretamente portato avanti.

Saranno due giorni duri !

Per anni ci avete detto: “convocateci in piazza e verremo”. È arrivato il momento! Domani Mercoledì 11 Ottobre alle 13:00, Piazza Montecitorio.

Saranno due giorni duri.

 

 

Per anni ci avete detto: “convocateci in piazza e verremo”. È arrivato il momento! Domani Mercoledì 11 Ottobre alle 13:00, Piazza Montecitorio. Saranno due giorni duri.FATE GIRARE QUESTO MESSAGGIO

Pubblicato da Luigi Di Maio su Martedì 10 ottobre 2017

 

 

Velocizzare le pratiche per il rimborso libri

Molti cittadini ci hanno segnalato che lo scorso anno – in cui si è modificata la procedura – si sono verificati problemi in relazione ai tempi di rimborso dei libri di testo per la scuola primaria. Le famiglie hanno anticipato la spesa per l’intero importo, vedendosi rimborsate solo nella tarda primavera. Si riscontrano casi in cui il rimborso non è ancora avvenuto.

In alcune scuole già sono arrivate le cedole che i  genitori stanno provvedendo a portare in libreria a timbrare per recuperare i soldi anticipati. I librai però dal canto loro hanno vidimato le cedole, ma non hanno restituito i soldi perché dicono di attendere dal Comune i soldi in questione.

Il M5S chiede, dunque, agli Assessori competenti, in particolare alla prof. ssa Rossella Del Prete, che si proceda alla distribuzione di tali somme, già a bilancio, così che prima di Natale tutta la procedura di vidimazione e rimborso si concluda con successo.

Più in generale è da rivedere una procedura farraginosa per alleviare, in tempi difficili, il quotidiano di famiglie già oberate da spese scolastiche impegnative.

Combattiamo le polveri: piantiamo alberi!

Stamattina, nella Commissione Ambiente presieduta dal nuovo Presidente, Anna Orlando, cui auguriamo un buon lavoro, il portavoce Nicola Sguera ha chiesto di mettere all’ordine del giorno dei prossimi incontri due questioni strettamente correlate tra loro.

Il 29 settembre è stato presentato a Roma il “Report sulla qualità dell’aria”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con ENEA e in partnership con il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Ebbene, in tale “Report”, purtroppo (ma in linea con i dati degli anni scorsi, da noi più volte richiamati pubblicamente) Benevento è citata tra gli esempi di città con un alto tasso di polveri sottili, pur in assenza di un tessuto industriale analogo a quello della Pianura Padana. Nel “Report” è contenuto un decalogo rivolto ai decisori politici (a tutti i livelli). Nel punto 3 si sottolinea l’inutilità delle misure straordinarie (quelle che l’Amministrazione periodicamente prende per ottemperare alla legge ma senza incidere sostanzialmente sul fenomeno). Bisogna, dice il “Report”, prevenire. Il punto 4 recita: «Un sistema di mobilità basato sull’auto di proprietà è il primo ostacolo al miglioramento della qualità dell’aria nelle città: bisogna mettere in campo interventi e soluzioni per portare il parco circolante italiano a meno di 1 vettura ogni 2 abitanti (come oggi in Francia): si può fare scoraggiandone l’uso (low emission zone, aree pedonali e ciclabili, limitazione alla sosta, etc.) e sviluppando la mobilità condivisa (trasporto su ferro, bike sharing, car sharing, integrazione con il trasporto pubblico, etc.)». Sin dall’inizio della consiliatura la battaglia per la mobilità sostenibile è stata caratterizzante l’agire politico del M5S. Ancora una volta chiediamo al Sindaco e all’Assessore Delcogliano di varare un piano di mobilità sostenibile che scoraggi l’uso della macchina di proprietà e guardi lontano (e chiediamo, per l’ennesima volta, di implementare, non scoraggiare, l’uso della bicicletta, con la cancellazione del ridicolo divieto sul Corso Garibaldi). Nel punto 7 è scritto: «Il settore residenziale è il primo responsabile dell’inquinamento da particolato atmosferico». Anche su questo il Comune deve mostrare un cambio di passo rispetto all’inerzia attuale.

Per questo ci pare particolarmente importante che l’Amministrazione faccia propria un’iniziativa già sperimentata lo scorso anno dal M5S in molti Comuni italiani in occasione della Festa dell’Albero: mettere a dimora in un solo giorno decine di migliaia di nuovi alberi e arbusti in diverse città d’Italia creando nuovi boschi urbani. Una grande azione di partecipazione insieme a cittadini, associazioni, comitati, Comuni. Per questo motivo chiediamo all’Amministrazione del Comune di Benevento, al Sindaco Mastella, all’Assessore all’Ambiente Russi, al Consigliere delegato al verde pubblico Feleppa di aderire alla manifestazione e di supportarla logisticamente. Riteniamo che questa iniziativa, oltre ad avere un alto valore simbolico, possa dare un contributo importante al miglioramento della qualità dell’aria.

Improrogabile un Consiglio (aperto) sulla mensa e la refezione scolastica

Nei giorni scorsi, all’interno delle scuole beneventane interessate, è circolata una richiesta che sei Dirigenti Scolastici hanno rivolto al Sindaco, all’ASL, per conoscenza all’Assessore Del Prete e all’avv. Vecchione, che ha curato il ricorso dei genitori che ha bloccato per ora il “Regolamento” che vietava il pasto da casa. In essa chiedono supporto e «un apposito disciplinare» che li metta in grado di organizzare al meglio l’avvio del tempo pieno, in attesa che le sentenze attese facciano chiarezza sul problema.

Ciò che emerge con sconcerto è che l’Amministrazione, a mo’ di un giocatore d’azzardo, ha puntato tutto su un’unica possibilità senza nemmeno ipotizzare dei piani alternativi per scenari che pure erano assolutamente prevedibili. Il M5S, infatti, aveva annunziato a luglio che sarebbe stato inevitabile da parte di molti genitori adire le vie legali contro un “Regolamento” illegittimo (a nostro avviso) e scritto male. Una classe dirigente avveduta avrebbe immaginato delle soluzioni alternative. La giunta Mastella appare in questo momento come un pugile suonato, messo a tappeto dall’uno-due dell’ANAC e del TAR… Per questo evidentemente preferisce parlare di Roma e della Raggi. Eppure urge rispondere alle legittime richieste dei Dirigenti che noi stessi avevamo sollecitato ad un nuovo protagonismo in materia.

Tanto premesso, appare improrogabile la convocazione di un Consiglio (possibilmente aperto) dedicato alla mensa, come per altro richiesto dall’intera opposizione formalmente, profittando per altro della necessità di surrogare il consigliere Pepe dimessosi (art. 38, comma 8 del TUEL: «Il consiglio, entro e non oltre dieci giorni, deve procedere alla surroga dei consiglieri dimissionari, con separate deliberazioni, seguendo l’ordine di presentazione delle dimissioni quale risulta dal protocollo»). Sarebbe surreale, con i tanti problemi sul tappeto, convocare un Consiglio comunale – con le spese relative che ciò comporta a carico della comunità – per un semplice adempimento formale.

Nel contempo sarà necessario, preso atto dell’ennesimo episodio trasformistico che sta decimando il campo dello schieramento di centro(?)-sinistra, con il passaggio comunicato ai media di Vincenzo Sguera in Forza Italia, eleggere un nuovo Vicepresidente del Consiglio, carica che, per prassi, spetta all’opposizione. Riteniamo scontato, infatti, che il neo-consigliere forzista rimetta il mandato avuto in virtù dell’appartenenza alla minoranza consiliare.

Il Consiglio sulle partecipate: un’occasione mancata

Si è consumato ieri nel consiglio comunale l’ennesimo imbarazzante rimpallo di responsabilità tra maggioranza e una parte dell’opposizione, su fatti che si perdono nella notte dei tempi sui quali nessuno può dirsi escluso. La classe politica da sempre presente in quell’aula affidandosi alla memoria corta dei beneventani cerca di far dimenticare che le responsabilità sono di chi negli anni si è succeduto nella guida di Palazzo Mosti. Principale pomo della discordia la questione AMTS, del tutto assente nella delibera, se non per un leggero cenno (tanto che è stato proposto un emendamento bipartisan, per inserirla) e del tutto assente nelle specifiche della scarna relazione tecnica oggetto della delibera, o meglio nel paragrafo che ad essa doveva essere dedicato. Si dice, in pratica, che è inutile parlarne poiché fallita. Un modo come un altro per non prendere posizione rispetto al futuro, incerto, di questa partecipata.

Occorre dunque fare alcune osservazioni. Tale relazione è un obbligo annuale con scadenza il 30 settembre: come ogni obbligo normativo è conosciuto e conoscibile da chi è a capo di una pubblica amministrazione, ma come oramai è abitudine lo si affronta solo a pochi giorni dalla scadenza.

La relazione ha come oggetto lo stato delle partecipate alla data del 23 settembre del 2016. Questa amministrazione ignora forse che a quella data era già intervenuta la revoca del fallimento da parte del Tribunale? E dunque la AMTS è ancora nella proprietà del Comune? Abbiamo quindi presentato con le altre forze di opposizione un emendamento per far sì che la situazione dell’Azienda di trasporti fosse inserita nella relazione, emendamento sul quale è stato espresso parere negativo dei dirigenti adducendo le motivazioni più fantasiose che non hanno riscontro nella realtà. In effetti se l’emendamento fosse stato approvato, avrebbero dovuto riscrivere il documento, e il consiglio si sarebbe protratto, con la conseguenza di saltare la pausa pranzo. Chissà che il diniego non sia dovuto ad motivo prosaico piuttosto che alle stringenti regole della contabilità…

Le anomalie sono tante e tali che servirebbe un tomo per elencarle, ma ciò che ci ha lasciato maggiormente basiti è l’aver sostenuto che nulla si può dire sulla Gesesa né tanto meno dare indicazioni al management in quanto il Comune è socio minoritario, ignorando che – per la normativa in questione – la Gesesa rientra a pieno titolo nelle partecipate controllate in modo diretto, e dunque soggette al controllo amministrativo. Non è forse il Sindaco del Comune di Benevento che nomina il suo Presidente? E dunque, per inciso, la Gesesa è tenuta agli stessi obblighi di trasparenza, anche in tema di assunzioni fermo restando la libertà di scelta in merito alle procedure selettive, ai quali sono obbligati gli enti pubblici. Così come sarebbero stati tenuti, gli enti partecipati inseriti nella relazione, ad attuare quanto previsto nella relazione del 2015. Nulla invece sappiamo a riguardo e chi doveva controllare ha preferito non farlo.

In definitiva ieri si è approvato un documento basato su un altro documento le cui disposizioni non sono state eseguite, composto da 9 pagine (esattamente le stesse dedicate alla sola Gesesa nel 2015) che non contiene nulla in relazione al contenimento dei costi e al miglioramento dell’efficacia e della efficienza, ratio alla base di questo articolato e complesso dettato normativo. Ci hanno presentato una relazione che non contiene niente, forse perché ogni volta che cercano di articolare un qualsiasi atto sbagliano. Meglio essere di poche parole – avranno pensato – in modo da limitare i danni. Ma anche in questo caso non ci sono riusciti…