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Il M5S chiede chiarezza all’ ASL e a Mastella sull’emergenza COVID

L’ordinanza n. 90/2020 della Regione Campania ha previsto la didattica in presenza, a partire dal prossimo martedì 24 novembre, per la scuola dell’infanzia e della prima classe della primaria.

È stato predisposto allo scopo un Numero Verde per la prenotazione, su base volontaria, dei tamponi antigenici da parte dei componenti della comunità scolastica interessati al provvedimento.

Peccato però che il Numero Verde attivato per la prenotazione sia risultato il più delle volte occupato o non raggiungibile. Per giunta, i numerosi cittadini beneventani venuti fortunatamente in possesso della prescritta prenotazione, recatisi la mattina di domenica 22 novembre presso il presidio mobile dell’ASL, hanno dovuto constatare, con grande disappunto, che non sarebbero stati sottoposti ad alcuno screening, a seguito della improvvisa decisione dell’ASL di rinviarlo a causa dell’allerta meteo regionale diffusa dalla Protezione Civile.

Ci troviamo di fronte ad un evidente disservizio procurato all’utenza cittadina, che l’ASL avrebbe dovuto evitare mediante una preventiva informazione alle persone prenotate.

Nella nota alla stampa diffusa nella tarda mattinata del 22 novembre, l’ASL ha inoltre comunicato il rinvio dello screening a lunedì 23 e a martedì 24 novembre.

Si dà il caso che, a meno di una diversa decisione dell’unità di crisi regionale di oggi, lunedì 23 novembre, il 24 novembre è il giorno di inizio dell’attività didattica in presenza. Pertanto, risulterebbe estremamente complicato, per chi intendesse sottoporsi ai tamponi antigenici, effettuarli e recarsi a scuola nella stessa giornata del 24.

La carenza di una corretta comunicazione da parte dell’ASL si manifesta anche nella mancata esplicitazione dei nuovi criteri adottati per il censimento del numero dei contagiati, la cui quantificazione non risulta coerente con i dati forniti quotidianamente dall’Azienda Ospedaliera “Rummo“, né comprendiamo i motivi per cui da circa un mese non vengano più pubblicati i dati dei contagi distinti per Comune.

Nel frattempo, è arrivata puntuale nelle case dei beneventani l’ennesima telefonata registrata di Mastella, in cui il sindaco, nel dichiarare che “crede” di confermare l’avvio dell’attività didattica il 24 novembre nella scuola dell’infanzia e nelle prime classi della scuola primaria, scarica sui genitori la scelta di mandare a scuola i propri figli nella classe primaria. Vogliamo ricordare a Mastella che, se non dovesse intervenire una sua eventuale ordinanza di rinvio, la frequenza della scuola dell’obbligo è un dovere e non può essere frutto di una scelta dei genitori. Questa pilatesca affermazione del Sindaco rischia di generare, inoltre, ulteriore confusione e disorientamento nelle famiglie.

Chiediamo inoltre ancora una volta a Mastella, in qualità di responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, di convocare l’Assemblea dei Sindaci, per monitorare lo stato di salute della popolazione sannita e chiedere al Presidente della Regione più efficaci e mirate misure di contrasto alla diffusione del contagio per il Comune capoluogo e per l’intera provincia.

Ricordiamo, tra l’altro, che otto mesi fa la Giunta comunale deliberò la costituzione di un’Unità operativa per l’emergenza Covid, composta da un gruppo di coordinamento dirigenziale: ci piacerebbe conoscerne gli obiettivi e i risultati fin qui conseguiti.

Riteniamo, pertanto, urgente la convocazione di un Consiglio Comunale in cui venga comunicato il monitoraggio finanziario delle somme iscritte in bilancio, stanziate dal Governo a favore del Comune per fronteggiare l’emergenza sanitaria e socio-economica dovuta all’epidemia Covid, a titolo di anticipi di liquidità, sospensione dei mutui e ristori per mancati tributi, con indicazione analitica dei beneficiari di dette misure e degli impegni assunti.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA

Marianna FARESE

Il M5S sulle decisioni assunte per la Polizia Municipale

Due anni fa, il tanto atteso Regolamento del Corpo di Polizia municipale, che all’art.1 prevedeva l’istituzione di un Settore, approdò in Consiglio comunale, dopo essere stato sottoposto all’approvazione delle Organizzazioni sindacali e dopo aver ottenuto il parere favorevole della maggioranza consiliare nella Commissione Affari Istituzionali.

Non esistevano dunque motivi ostativi alla sua approvazione, che però improvvisamente veniva rimandata per accampati problemi tecnici, legati ad esigenze di aggiornamento del rapporto tra numero dei dipendenti in organico e popolazione residente.

Mastella si impegnò personalmente a far ritornare il predetto regolamento all’o.d.g. nella successiva seduta del consiglio comunale: promessa non mantenuta!

Notizie di stampa di questi giorni riportano la volontà della Giunta, in difformità con quanto precedentemente deliberato, di dotarsi di una nuova struttura organizzativa, con un Corpo di Polizia Municipale che non abbia più al suo vertice un dirigente, individuato con procedura di concorso pubblico, ma un responsabile di posizione organizzativa, scelto dal Sindaco tra i vigili urbani di sua fiducia in possesso dei requisiti previsti dalla Legge.

Il MoVimento 5 Stelle pone le seguenti domande a chi è tenuto a rispondere: per quale motivo, all’atto del conferimento dell’incarico al precedente comandante, l’amministrazione lamentava l’impossibilità dell’istituzione, a causa del dissesto finanziario, di  un settore di polizia municipale, ma poi, avendone ottenuto l’autorizzazione dal Dipartimento Enti Locali del Ministero dell’Interno, decideva di istituire un diverso settore, denominato Affari Generali, a capo del quale veniva posto il  dirigente a tempo determinato Gennaro Santamaria, ex art. 110 del Tuel?

Perché, dopo diversi mesi di attesa, è stata annullata la procedura di selezione interna al corpo di polizia municipale per l’accesso alla posizione organizzativa, prima avviata dallo stesso dirigente Santamaria e improvvisamente interrotta, in cui è risultato escluso l’attuale comandante Bosco per assenza di requisiti ed ammesso l’altro concorrente di pari grado?

Appare a dir poco imbarazzante, al riguardo, l’operato della Segretaria Generale, caduta più volte in contraddizione, che dapprima si è uniformata alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolta dal MoVimento 5 Stelle, sollecitando il dirigente Santamaria a concludere la procedura di selezione, successivamente ha affermato che il dirigente stesso non può porre in essere un provvedimento tale da frapporre una eventuale decisione difforme dalla scelta del Sindaco!

Intanto, mai temendo i procedimenti previsti per i dipendenti comunali che usano la stampa per esternazioni collegate alle proprie funzioni, il capitano Bosco esulta per l’autonomia restituita al Corpo di Polizia Municipale, fino ad oggi negata da chi lo ha scelto come comandante.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA   Marianna FARESE

Il M5S sul Reddito di cittadinanza e sulla paralisi amministrativa a Palazzo Mosti

Il sindaco Mastella, dopo l’estenuante impegno profuso in occasione delle recenti elezioni regionali per allargare il suo raggio di influenza nei luoghi di potere della Campania, gode il meritato riposo fuori le mura. Per riempire le caselle di un assessorato resosi disponibile dopo le dimissioni di Picucci, e della presidenza della Gesesa, lasciata vuota dal neo consigliere regionale Abbate, Mastella medita di muovere al momento opportuno le bandierine giuste, in un gioco del Risiko che è diventato l’ occupazione prevalente della sua esperienza da sindaco, insieme alle paternalistiche telefonate registrate, destinate ai malcapitati beneventani ancora in possesso della rete telefonica fissa, ed alla persistente organizzazione di feste ed eventi, in barba al Covid contro cui mette in guardia la cittadinanza. Nemmeno brillano di luce propria i vecchi e nuovi acquisti della sua Giunta, a cominciare dal collaudato assessore Ambrosone che, a dispetto dei suoi periodici annunci rassicuranti, ancora non comunica le sorti del Piano di Mobilità elaborato dall’architetto Spinosa, di cui si sono perse le tracce.

Da oltre un anno, inoltre, la città è in attesa che riapra i battenti la struttura San Pasquale, destinata ad ospitare i suoi anziani.

Si spera, infine, che il Comune di Benevento, Capofila dell’Ambito B1, dia finalmente esecutività ad una delibera di Giunta approvata ben 3 mesi fa, riguardante la realizzazione di Progetti Utili alla Collettività mediante l’impiego dei beneficiari del Reddito di cittadinanza. La predetta delibera, del 10 luglio scorso, oltre ad annunciare l’istituzione di un albo dei soggetti del Terzo Settore disponibili ad attivare i Progetti Utili alla Collettività, favorendone l’abbinamento sulla Piattaforma Gepi con ogni beneficiario del Reddito di Cittadinanza, dispone l’invio dei moduli di progetto ai dirigenti comunali competenti, invitandoli a programmare azioni mirate nelle numerose aree di intervento previste dalla normativa nazionale: culturale, sociale, formativa, ambientale, artistica, di tutela dei beni comuni. Ad oggi, non si conosce ancora se siano stati presentanti progetti da parte dei diversi settori comunali, né quanti e quali soggetti del Terzo Settore abbiano risposto all’appello.

Intanto, il neo assessore Giorgione, con delega all’Ambiente, fin dal suo esordio si è affrettato ad affermare che è sua ferma intenzione utilizzare i percettori del Reddito di cittadinanza per migliorare il decoro del verde urbano, ricordando che chi rifiuta di partecipare al progetto perderà il beneficio.
Ha omesso però di precisare che l’obbligo di attivazione dei Progetti Utili alla Collettività è in primo luogo in capo al Comune e che  tali progetti, con o senza l’ausilio dei soggetti del terzo settore, restano ancora al palo.

In questa paralisi amministrativa, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza rimangono in attesa di rendersi utili per la collettività, senza la possibilità di sperimentare al tempo stesso percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro. Ci rivolgiamo perciò al Sindaco, il quale ha sempre lamentato la carenza di risorse umane all’interno della macchina comunale, per chiedergli i motivi che ostacolano la concreta attuazione dei PUC da parte del Comune. Chissà se, dopo essersi occupato del perenne valzer delle poltrone, Mastella penserà mai ad affrontare seriamente questo argomento, insieme ai tanti che richiedono la giusta attenzione, o continuerà invece nelle sue solitarie esternazioni a senso unico, a cui nessuno può permettersi di replicare perché, con il Covid in agguato, ogni manifestazione di dissenso nei suoi confronti viene derubricata a sterile e pericolosa polemica.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA   Marianna FARESE

Il M5S sul problema acqua al Rione Libertà

Il MoVimento 5 Stelle, con pec del 18 settembre scorso indirizzata al Sindaco e per conoscenza al Prefetto e al Direttore dell’ASL, ha chiesto di essere messo a conoscenza ad horas della documentazione attestante i valori delle sostanze contaminanti alla base dell’ordinanza sindacale prot. n. 89835 del 18/9/2020, che ha sospeso l’utilizzo ai fini potabili dell’acqua distribuita da GESESA nel lato destro di Via Napoli al Rione Libertà.

 

Il MoVimento 5 Stelle, una volta visionati i richiesti atti ufficiali, prenderà in considerazione la richiesta di convocazione in seduta straordinaria del Consiglio Comunale, al fine di discutere, in particolare, circa gli eventuali ritardi e incauti comportamenti da parte delle Autorità sanitarie locali deputate alla tutela della salute dei cittadini.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE

Anna Maria MOLLICA

Se Mastella non si dimetterà, il M5S promuoverà gli Stati generali della Città

Diventa sempre più paradossale quanto sta avvenendo in questi giorni a Benevento: mentre si ostina a realizzare Città Spettacolo a tutti i costi, Mastella chiede il rinvio ad ottobre dell’inizio dell’anno scolastico, ma intanto ancora non fornisce le dovute comunicazioni sugli interventi programmati dalla sua amministrazione per far partire in sicurezza le scuole in vista dell’imminente inizio delle lezioni. Nel frattempo, rimaniamo ancora in attesa della convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla situazione dell’edilizia scolastica, chiesto due anni fa dalla minoranza consiliare e non ancora celebrato.

In una città sempre più abbandonata a se stessa, il Sindaco di Benevento, dopo il cambio di casacca effettuato tradendo il mandato elettorale con i suoi elettori, si mostra indaffarato a vestire i panni del Robespierre che taglia le teste ai componenti della sua ex maggioranza, colpevoli di non averlo assecondato nella sua ennesima giravolta politica, e si impegna a piantare bandierine nel nuovo accampamento politico regionale, ritenuto utile a preparargli la riconquista della fascia tricolore nel 2021.

Intanto, alcuni organi di informazione sono più interessati a scoprire i tragitti vacanzieri di Mastella che a fornire agevoli chiavi di lettura delle sue spettacolari virate politiche.

Non dovrebbe essere così difficile chiedere al Sindaco di Benevento, eletto nelle file del centrodestra, se è pronto a varare una nuova Giunta, coinvolgendo anche quella minoranza di centrosinistra che lo ha salvato in Consiglio Comunale e con la quale sta facendo campagna elettorale per la riconferma di De Luca a governatore della Regione Campania.

Non avendo ricevuto il dovuto chiarimento sul mistero dei “succhiaruote e arraffa arraffa” alla base delle sue rientrate dimissioni, oggi il MoVimento 5 stelle ritiene doveroso che Mastella, finito in minoranza nelle due più recenti sedute consiliari e restato in sella solo grazie ad un pilotato ritocco dello Statuto, si dimetta, per sottoporre la sua piroetta politica al giudizio dell’elettorato.

In caso contrario, il MoVimento 5 Stelle, oltre ad assicurare la conferma della propria netta opposizione, esercitando una funzione di controllo anche attraverso organi esterni deputati alla vigilanza di scelte e prassi amministrative dell’Ente, si impegnerà, al fianco di altre forze di opposizione, di cittadini, di associazioni e soggetti civici interessati, per la convocazione degli Stati generali della Città, in cui creare una rete per l’urgente attivazione degli istituti statutari di partecipazione, necessari più che mai alla costruzione condivisa di un futuro strategico e collettivo di Benevento.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE

Anna Maria MOLLICA

Per il M5S MASTELLA continua a spegnere fari sulla storia di Benevento

Il nuovo Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio definisce “i beni dell’industria” come una parte fondamentale del patrimonio culturale del nostro paese ed oggi, più che mai, per espressa ammissione dell’assessora alla Cultura Rossella del Prete, “dopo il riconoscimento giunto a Benevento dall’UNESCO, essi costituiscono beni da tutelare e da valorizzare per sostenere un turismo culturale che, secondo le previsioni, farà registrare un importante incremento: il loro recupero e la loro valorizzazione rappresentano dei passaggi importati per la vita culturale di Benevento.”

Queste considerazioni della storica Del Prete, presente in convegni ed iniziative per la tutela e la valorizzazione delle testimonianze di archeologia industriale, sono state dedicate in particolare all’ex tabacchificio di via XXV Luglio progettato da Pier Luigi Nervi, ma crediamo sarebbe stato opportuno applicarle anche alla Fabbrica Moccia di contrada San Vito, un impianto industriale che era un vero e proprio gioiello di architettura, demolito senza conservarne traccia, salvo minime imposizioni della Soprintendenza.

Perché cancellare l’ultimo segno di una realtà industriale del secolo scorso che per decenni ha rappresentato un’anomalia nel panorama beneventano, dal punto di vista sociale e collettivo?

In questi giorni hanno demolito la palazzina Uffici per far posto ad una catena mondiale della ristorazione fast food e presto demoliranno il grande edificio dove hanno alloggiato decine di famiglie operaie: meriterebbe di rimanere come simbolo di un tempo in cui gli operai avevano diritto, accanto alla fabbrica, ad avere l’alloggio, una biblioteca, l’ambulatorio medico, impianti sportivi, in anni in cui non esisteva neanche la mutua.

Il dopolavoro costruito dagli operai è stato sommerso. Le macchine industriali demolite e trattate come rifiuti. Quali sono gli impianti di interesse pubblico realizzati per il quartiere? Dove sono finite le strade per decongestionare il traffico, della cui costruzione sentiamo parlare da troppo tempo? Eppure, erano condizioni obbligatorie per la realizzazione di nuovi insediamenti commerciali.

Altro assessore della Giunta Mastella gioirà ulteriormente, dopo l’affermazione che Benevento, grazie all’apertura di un altro precedente punto di ristorazione fast food, può considerarsi “sempre più internazionale”! Intanto il turismo langue, gli alberghi rimangono chiusi nel mese di agosto, la provincia continua a spopolarsi e l’economia sprofonda.

Per il MoVimento 5 Stelle, siamo di fronte alla grave perdita di un pezzo di memoria della nostra comunità, consapevolmente accettata dall’amministrazione Mastella, che ha spento tantissimi fari sulla Storia di Benevento, a cominciare da quelli puntati su Città Spettacolo, una rassegna oramai snaturata che, nel 1994, sceglieva di investire parte del budget a disposizione per ristrutturare proprio una porzione della Fabbrica Moccia, in cui si svolgeva una “fiesta” teatrale in ricordo di Federico Garcia Lorca.

Altri tempi, altri amministratori, altri direttori artistici.

 

Anna Maria Mollica

Capogruppo del M5S al Comune di Benevento

Il M5S sempre più deciso nell’opposizione a Mastella

Sugli organi di stampa, invece di attenersi alla corretta descrizione di quanto accaduto nel Consiglio comunale del 27 luglio scorso, alcuni giornalisti locali si sono lasciati andare a personali commenti interpretativi, in particolare in merito alla decisione della scrivente consigliera di chiedere, com’è nel suo diritto, la verifica del numero legale, rimanendo in aula.

La permanenza in aula da parte del consigliere che chiede la verifica del numero legale, non prevista espressamente dal nostro Regolamento consiliare sebbene contemplata nei Regolamenti di tanti altri Comuni d’Italia, è da ritenersi una prassi consolidata, ispirata ad un principio di etica politica, oltre che di controllo diretto della verifica.

La decisione è maturata allorquando risultava del tutto evidente che il consigliere Lepore stava conducendo un intervento “per pochi intimi”, mentre i banchi della maggioranza risultavano quasi del tutto vuoti.

L’operazione è risultata valida per perimetrare la maggioranza e stanare ufficialmente la finta opposizione.

Analogamente a quanto avvenuto il 23 dicembre 2019, quando a chiedere senza fortuna la verifica del numero legale fu il consigliere Italo Di Dio, il Patto Civico è venuto ancora una volta in soccorso della maggioranza Mastella, nonostante ne avesse preso ufficialmente le distanze.

Quanto ai “rimbrotti” ricevuti da parte del capogruppo del PD sulla lamentata inopportunità della mia richiesta di verifica del numero legale che ha “costretto” il suo gruppo ad uscire dall’aula, desidero solo ricordare che l’opposizione targata PD, dall’alto della propria esperienza politica, è alleata con Mastella sia a Sant’Agata dei Goti che alle prossime elezioni regionali ed ancora non ha chiarito per quale motivo non abbia firmato la mozione di sfiducia proposta dal MoVimento 5 Stelle nello scorso mese di febbraio.

Evidentemente, il PD preferisce sfiduciare nottetempo i sindaci dai notai, sottraendosi al doveroso dibattito consiliare : è “competente” a dare buoni consigli quando non può dare cattivo esempio.

Anna Maria Mollica

Capogruppo del M5S al Comune di Benevento

Il M5S sollecita il tavolo di coordinamento per l’accesso all’eco-sisma bonus

Il MoVimento 5 Stelle ha recentemente chiesto al Comune di relazionarsi con gli ordini professionali coinvolti, per accompagnare l’accesso dei cittadini alla progettazione necessaria alla concessione dell’eco-sisma bonus del Decreto Rilancio per il recupero edilizio, l’efficienza energetica, le misure antisismiche, l’installazione degli impianti fotovoltaici, il restauro delle facciate.

La risposta è arrivata con i soliti toni dell’assessore Reale, il quale su Il Mattino dello scorso 24 giugno ha accusato la scrivente di “arrivare seconda” considerando che, a suo dire,  “il tavolo tecnico tra Comune e Ordini professionali per l’accesso all’ecobonus è stato costituito mesi fa” all’epoca della sua interrotta esperienza alla guida dell’assessorato all’Urbanistica, durante la quale ha partorito anche la geniale proposta di abbattere tutti i pini del Viale degli Atlantici per sostituirli con i ciliegi giapponesi!

In realtà, l’Amministrazione Mastella non ha concretizzato alcuna azione al riguardo ed abbiamo dovuto assistere purtroppo agli attriti di alcuni Ordini professionali, che non hanno condiviso i loro reciproci modi di operare in merito al sostegno dei cittadini per l’accesso ai predetti benefici.

Giunge ora notizia della disponibilità di una Rete delle professioni tecniche, formata da ingegneri, architetti, geometri, agronomi e geologi, che annuncia di lavorare per predisporre delle linee guida a beneficio di quanti vorranno usufruire dell’eco-sisma bonus governativo al 110 per cento, condividendo la necessità dell’attivazione di un tavolo di coordinamento, che il MoVimento 5 Stelle aveva proposto al Comune di Benevento e che la predetta rete chiede che si costituisca a livello provinciale.

Considerata l’intimità politica tra Comune capoluogo e Provincia, appare urgente superare ogni ulteriore ritardo da parte di Mastella e Di Maria, chiamati ad attivarsi ad horas per un partecipato tavolo di coordinamento che aiuti città e cittadini a migliorare la qualità della vita dal punto di vista ambientale ed energetico.

 

 

Anna Maria Mollica

Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Vicepresidente della Commissione Ambiente

La città sedotta e abbandonata da Mastella

In questi giorni, gira a pieno ritmo la grande giostra delle elezioni regionali e c’è un pericoloso assembramento di personaggi di ogni risma, pronti a saltare sui posti ancora disponibili.

Nel frattempo, Benevento ed il Sannio continuano a rimanere vittime di una politica regionale   napolicentrica, che penalizza l’intera nostra comunità, dai trasporti alla sanità, al punto da spingere addirittura i Vescovi a recarsi dal Capo dello Stato per invocare la giusta attenzione per le dimenticate aree interne della Campania.

L’avvento di Mastella aveva probabilmente illuso i suoi elettori su un cambio di passo ed invece la città si ritrova, dopo oltre quattro anni, a fare i conti solo con i cambi di casacca del suo sindaco, che si avventura in future strategie personalistiche, senza curarsi del futuro della nostra città, la cui preziosa storia viene miseramente dimenticata, quando non oltraggiata.

Mentre siamo ancora in attesa di spiegazioni sulle sue dimissioni e sulla composizione della sua riverniciata maggioranza, il Sindaco di Benevento continua a sconcertare anche per l’aggressività di interventi fortemente avversati dalla cittadinanza perché non rispettosi del patrimonio storico, culturale e paesaggistico, né adeguatamente partecipati: dal taglio di oltre trecento alberi alla costruzione del depuratore su terreni di grande pregio architettonico e paesaggistico, dall’abbattimento autorizzato dell’ex palazzo Inps a quello programmato della storica scuola Torre.

Per non parlare della colata di cemento che questa amministrazione intende destinare al terminal dell’ex area verde del Collegio de La Salle: un intervento devastante nel centro storico, in assenza di un piano realmente dedicato al recupero di quelle tanto bistrattate periferie, in cui non si riesce ad attuare nemmeno la ricognizione toponomastica.

Questa amministrazione passerà alla storia per la sua ostinata volontà di abbattere e cementificare.

La sua paura di “contagio” delle idee ha portato inoltre l’amministrazione Mastella a sposare la chiusura più totale nei confronti di principi che sono pilastri di democrazia, come quello sull’acqua pubblica e sulle qualificate maggioranze consiliari per la contrazione di mutui, finendo per indebitare il futuro delle nuove generazioni e sminuendo il ruolo della rappresentanza politica in scelte decisive per il futuro della città.

Incapace di valorizzare il riconoscimento UNESCO e l’enorme patrimonio di beni culturali, affidabile ai cittadini attivi con patti collaborativi di gestione, Mastella non è riuscito nemmeno ad “illuminare” alcun riscatto culturale, necessario per alimentare un turismo, diamante grezzo della nostra economia, che dia ossigeno all’occupazione e ad un’attività commerciale al collasso.

Il MoVimento 5 Stelle non vede l’ora di contribuire a liberare Benevento del fardello mastelliano, ma non può aspettare lo spreco di un altro anno di amministrazione senza il dovere di continuare ad avanzare proposte, volte ad attuare politiche per un’idea di città che l’amministrazione Mastella non ha mai avuto, ad esempio : impegnarsi per  una città più verde e più slow, in contrasto alle micidiali polveri sottili; sollecitare il ritorno al Km zero del Malies, ancora con problemi di collaudo; rilanciare lo storico progetto strategico di un aeroporto turistico in Contrada Olivola, in vista della elaborazione di una variante del PUC in quella zona.

Rendiamo noto infine che, dopo avere acquisito il vivo interesse all’inclusione della nostra città da parte dei responsabili della progettazione di livello transnazionale “Rotta di Enea” (abbiamo loro documentato come l’Eroe virgiliano, prima di arrivare a Roma, facesse tappa a Benevento per ricevere da Diomede il Palladio), abbiamo chiesto all’assessora alla Cultura Rossella Del Prete di non perdere l’occasione per l’adesione della nostra città alla imminente candidatura al Consiglio d’Europa di questo imperdibile itinerario culturale in 21 tappe, che coinvolgerebbe 7 siti UNESCO, 3 parchi nazionali e 5 Paesi: Turchia, Grecia, Albania, Tunisia e Italia.

Potevamo rimanere in silenzio e confidare nell’inerzia di questa amministrazione, per accusarla poi di aver sprecato un’altra grande opportunità di crescita internazionale, ma a perderci sarebbe stata la città intera e, in particolare, la filiera turistica e le nuove generazioni.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE    Anna Maria MOLLICA

Il M5S chiede di aiutare i cittadini ad accedere all’eco-sisma bonus

Tanta paura per la tenuta di pini monumentali, resistenti da novant’anni, ed ecco che cade una tegola al Viale degli Atlantici e ferisce un cittadino costretto al ricovero in ospedale.

Nella seduta recente del Consiglio comunale, l’amministrazione Mastella ha sottoposto all’approvazione la modifica del regolamento comunale del verde, per aggiornarlo con l’art. 2 della legge 10/2013, che prevede la messa a dimora di un albero per ogni nato: da un calcolo approssimativo, mancano all’appello almeno 4.000 alberi, corrispondenti al numero delle nascite a Benevento nell’arco degli ultimi 4 anni, durata dell’attuale consiliatura.

Intanto, sempre questa maggioranza continua ad omettere l’osservanza di un altro articolo della stessa legge 10/2013, e precisamente l’art. 7, che prevede l’obbligo per i comuni di effettuare il censimento degli alberi monumentali, così individuati: “i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelle inseriti nei centri urbani.”

Stiamo parlando del mancato censimento degli alberi della nostra città e di conseguenza del mancato inserimento dei pini del Viale degli Atlantici tra gli alberi monumentali, adempimento dovuto dalla predetta legge che più volte la scrivente ha avuto modo di sollecitare, sia al Comune che ad altri organi competenti, a partire dal 21 agosto 2019, tramite Pec ancora senza riscontro.

Nel febbraio 2020 il MoVimento 5 Stelle ha inviato una ulteriore pec, anche questa volta senza riscontro, al gruppo Carabinieri forestale di Benevento, a cui il Comune deve rivolgersi per un parere obbligatorio e vincolante, prima di procedere all’abbattimento dei filari storici del predetto viale.

Nel frattempo è calata sulla città, come una doccia fredda, la delibera di Giunta n. 41 del 3 marzo scorso, ad oggetto l’abbattimento di oltre trecento piante, che il MoVimento 5 Stelle ha chiesto ripetutamente di ritirare, il 5 marzo ed il 20 aprile 2020.

Ma per fortuna, a sostegno di questa battaglia per scongiurare la perdita di un così prezioso patrimonio storico, paesaggistico e culturale, condotta all’inizio quasi in solitudine dalla scrivente, la società civile ed il mondo dell’associazionismo hanno cominciato a far sentire sempre più alta la propria voce ed a compiere azioni concrete per una partecipata risoluzione del problema.

Una volta sconfessati anche da Mastella, nel suo intervento in consiglio, i sostitutivi ciliegi giapponesi proposti per il Viale degli Atlantici dall’assessore al ramo, crediamo che l’allarmante fatto di cronaca del ferimento del cittadino sia emblematico della necessità di attivare politiche di sicurezza urbana allargate e non circoscritte.

In proposito, chiediamo che il Comune si relazioni con gli ordini professionali coinvolti, al fine di accompagnare l’accesso dei cittadini alla progettazione necessaria per la concessione dell’eco-sisma bonus del Decreto Rilancio per il recupero edilizio, l’efficienza energetica, le misure antisismiche, l’installazione degli impianti fotovoltaici, il restauro delle facciate.

Già era stata avviata un’operazione simile per incidere sul controllo delle caldaie nella lotta alle polveri sottili. Ora, occorre impegnarsi per sensibilizzare la cittadinanza circa la favorevole possibilità di interventi agevolati volti a migliorare l’impatto ambientale ed il livello strutturale e di scurezza di case e condomini.

Anna Maria Mollica

Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Vicepresidente della Commissione Ambiente