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Gazebo informativo del M5S per le elezioni europee sabato 18 maggio mercato Santa Colomba

Sabato 18 maggio 2019, dalle ore 9 alle ore 13, il MoVimento 5 Stelle sarà presente con un gazebo informativo presso il mercato Santa Colomba, allo scopo di informare i cittadini sui risultati raggiunti fin qui dal M5S al governo nazionale e per illustrare il programma del MoVimento in vista delle elezioni del 26 maggio per  il rinnovo del Parlamento europeo.

L’evento rientra nell’ambito del campagna elettorale #ContinuareXCambiare.
I portavoce e gli attivisti presenti faranno conoscere ai cittadini i 10 punti del programma:

1) Salario Minimo Europeo per tutti i lavoratori:
In Italia come in Europa, vogliamo un salario minimo orario: i diritti di chi lavora sono al primo posto. Stop alle delocalizzazioni, la manodopera deve avere lo stesso costo in tutta l’Unione Europea.

2) Investimenti per la crescita e la piena occupazione: stop all’Austerity!
Il lavoro è la vera priorità dell’Italia e dell’Europa. Tutti gli organismi europei devono impegnarsi per questo obiettivo e investire miliardi. Basta con l’austerità che, negli ultimi dieci anni, ha prodotto solo più tasse, disoccupazione e povertà.

3) Misure di sostegno economico alle Famiglie e al Ceto Medio:
Le famiglie italiane vanno sostenute nel Welfare con le stesse tutele esistenti in altri Paesi europei. Anche per combattere crisi demografica e spopolamento.

4)Incentivi alle imprese per inquinare meno:
Diminuire l’inquinamento per aumentare la salute dei cittadini. Abbandono graduale delle fonti fossili, stop alle trivelle, stop ai fondi europei per inceneritori e discariche. Europa plastic free.

5) Redistribuzione e rimpatri:
I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Politica migratoria europea comune per i rimpatri e la redistribuzione obbligatoria dei migranti.

6) Lotta alla grande evasione in Europa: meno tasse agli italiani.
Chi lavora in Italia deve pagare le tasse in Italia: basta con i paradisi fiscali e la concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Facciamoli pagare il giusto e gli italiani pagheranno meno tasse.

7)Facciamo rientrare in Italia i nostri giovani fuggiti all’estero:
Stop ai cervelli in fuga. Teniamo in Italia i nostri giovani e facciamo tornare chi è scappato. Più investimenti dall’Europa su istruzione, ricerca e per le start up innovative

8) Tutela del Made in Italy, divieto di OGM e di pesticidi nocivi per salute e ambiente
Tuteliamo i marchi storici del Made in Italy dalle contraffazioni e per impedire le delocalizzazioni selvagge con una legge europea apposita. Siamo dalla parte dei consumatori e degli agricoltori italiani. Il cibo che arriva nelle nostre tavole deve essere sano

9) Taglio stipendi e privilegi dei commissari e dei parlamentari europei
I privilegi nel 2019 non possono più esistere. Taglio di tutte le spese inutili come la doppia sede del Parlamento a Strasburgo

10) Investimenti per l’istruzione, la sanità, le infrastrutture e la sicurezza del territorio fuori dai vincoli di bilancio dell’Unione Europea
Per continuare a cambiare ci vuole flessibilità e disponibilità negli investimenti per lo sviluppo. Togliamo i vincoli di bilancio sull’istruzione, la sanità e le infrastrutture.

La scuola del futuro

Venerdì 22 marzo, alle ore 17.30, presso la Biblioteca Provinciale in Corso Garibaldi a Benevento, le senatrici Danila De Lucia e Bianca Laura Granato e l’onorevole Virginia Villani del Movimento Cinque Stelle, componenti delle rispettive Commissioni Pubblica Istruzione, incontreranno i cittadini per un’iniziativa dal titolo “La scuola del futuro”. È importante ricominciare a parlare di scuola, di istruzione, in un momento in cui le nuove generazioni devono sapere che si investe sul loro futuro e che si cerca, in tutti i modi, di pensare ad una istruzione che sia per loro una base forte per la loro vita personale e professionale. Le senatrici De Lucia e Granato continueranno, poi, il loro impegno per una scuola del futuro, più giusta e più accessibile, presenziando sabato 23 a un’iniziativa a Caserta, discutendo dell’istruzione con insegnanti, sindacalisti, operatori scolastici e cittadini.

Il M5S sul taglio degli alberi

Il M5S chiede il diritto di ascolto e partecipazione sul verde pubblico

 

Dov’è finito il pollice verde di Mastella? Nella conferenza stampa di fine anno 2018 lanciava la “scommessa” di piantare in un decennio trecentomila alberi, sul modello Milano, per bilanciare l’inquinamento da polveri sottili che affligge la nostra città.

Intanto, in attesa di una futura forestazione urbana antismog, mentre segnaliamo la necessità di una ricognizione urgente sul complessivo stato di salute del verde pubblico, che già presenta altre criticità (vedi Via Nicola Sala e Pacevecchia), assistiamo al continuo taglio degli alberi, che non verranno tutti sostituiti, mentre non veniamo messi a conoscenza della complessiva progettazione architettonica del nostro paesaggio urbano. Così, i cittadini di Benevento diventano semplici spettatori della esecuzione di una sentenza di morte degli alberi del viale degli Atlantici, senza che vengano adeguatamente informati sulle ragioni di questa decisione e soprattutto sulla sorte arborea dello storico viale.

Il malcontento che serpeggia tra la popolazione, e che viene raccolto da noi portavoce, è legato al fatto che tutti gli interventi finora effettuati sono accomunati dalla mancanza di un’adeguata comunicazione e condivisione con la  cittadinanza delle scelte da mettere in campo. È accaduto non solo per il contestato taglio degli alberi del Viale degli Atlantici, ma anche per quello avvenuto un anno fa, relativo all’abbattimento di 58 alberi della Villa Comunale.

Reclamiamo perciò per i cittadini, singoli ed associati, e per noi rappresentanti a Palazzo Mosti,  il diritto all’ascolto ed alla partecipazione a decisioni dell’Amministrazione che riguardano la trasformazione del volto di luoghi storici della città, per offrire un contributo di idee prima che l’aspetto storico, ambientale ed architettonico di Benevento, progettato nel secolo scorso, venga definitivamente archiviato da una programmazione del nuovo millennio, utile a prevenire ed arginare i cambiamenti climatici, il traffico, lo smog ed il cemento.

Il verde, quale “filo connettore” cittadino, ha bisogno di nuovi e più efficaci tutele.

La nostra città dormiente deve finalmente svegliarsi e ripensare strategicamente il proprio futuro, dando un taglio netto a vecchi e radicati vizi che rischiano di deturparne irrimediabilmente l’identità.

Benevento ha la propensione all’abbattimento facile, non solo di alberi. Basti ricordare l’inattuato progetto del Foro di Traiano e i ripetuti tentativi politici di demolire il Campanile di Santa Sofia, per allargare gli spazi del Corso Garibaldi.

Già in un saggio di politica urbanistica del 1968, lo storico e consigliere comunale Francesco Romano denunciava, tra tanto altro, la deturpazione al Viale degli Atlantici di alcuni pini, che “risultavano tangenti” ad un fabbricato. Esempio di mancato equilibrio e dialogo tra natura ed architettura.

Venendo ai problemi attuali, si palesa, oltre a quello di alcuni alberi, il pericolo derivante agli automobilisti dall’infiltrazione di radici arboree nella carreggiata, all’altezza dei giardini Piccinato.

Ebbene, perché non pensare a restringere ad una sola corsia quel tratto di carreggiata, accogliendo un suggerimento del WWF?

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica

Casaleggio, combattere la povertà – condividi

Reddito di cittadinanza, Beppe Grillo – condividi

1032 euro per le coppie di anziani con casa in affitto – condividi

Reddito di cittadinanza, 780 euro per ripartire – condividi

Reddito di cittadinanza, sgravi alle aziende – condividi

Quota cento – condividi

Il M5S chiede lumi sulla Casa di riposo San Pasquale

Circa un mese fa, il MoVimento 5 Stelle di Benevento ha inviato per posta elettronica certificata una nota, indirizzata all’Assessore ai Servizi Sociali ed al Dirigente al ramo del Comune, nella quale ha chiesto informazioni urgenti sulle sorti della storica Casa di riposo per anziani “San Pasquale”,  che risulta essere stata chiusa per consentirne l’effettuazione dei lavori di adeguamento strutturale prescritti dai NAS, a seguito  dell’ispezione del lontano 20 dicembre 2017.

In quella nota, a cui non ha fatto ancora seguito un riscontro, chiedevamo di essere messe a conoscenza sui seguenti elementi: quanti sono gli anziani trasferiti dalla struttura e quando è avvenuta la loro «rimozione forzata»; se sono stati preventivamente comunicati i trasferimenti ai loro congiunti;   in quali sedi gli anziani sono stati dislocati;  quale procedura è stata seguita per il loro affidamento e presso quale organismo sono stati ospitati; l’attuale stato di salute delle persone trasferite; quanti sono i dipendenti della casa di riposo rimasti senza lavoro e quali qualifiche rivestono; quali tempi si prevedono per l’ultimazione dei lavori di adeguamento della casa di riposo ed il conseguente ritorno degli anziani nella struttura.

Il triste destino della casa di riposo precipitò circa un anno fa, quando il Comune di Benevento dichiarò che la conduzione diretta della Casa Albergo San Pasquale rappresentava un costo troppo elevato per le proprie casse in dissesto. Decise quindi di concedere a terzi per dieci anni la gestione dell’intera struttura, prevedendo nel bando che il beneficiario della concessione, oltre ad assicurare prestazioni per 28 utenti, di cui 6 a canone sociale, si facesse carico dei lavori di adeguamento dell’immobile.

Da allora, la città non ha saputo più nulla, sia delle sorti della  casa di riposo ”San Pasquale“, né di quelle dei suoi ospiti.

È mai possibile che una città capoluogo di provincia, con circa 60.000 abitanti, non abbia più una struttura idonea ad ospitare anziani concittadini bisognosi di assistenza?

Anche questa grave assenza pesa sugli indicatori della qualità della vita di un territorio.

E dire che Mastella, nel corso della sua campagna elettorale alle amministrative del 2016 aveva puntato sull’attivazione di importanti misure sociali per il rilancio della città di Benevento: oltre al “reddito minimo di vita”, più o meno equivalente al poi criticato reddito di cittadinanza, veniva prevista la figura innovativa della “badante di prossimità, per combattere il disagio e promuovere una nuova socialità.

La vicenda della casa di riposo San Pasquale presenta inoltre, a nostro avviso, alcuni aspetti in comune con quella del centro sociale “È più bello insieme“, dove il servizio di animazione sociale rivolto alle persone disabili subisce ripetute battute di arresto, con comprensibili ricadute negative sugli utenti e sulle loro famiglie.

L’amara conclusione da trarre è che Benevento non è una città a misura delle fasce deboli della popolazione, nonostante i proclami e le promesse elettorali del suo attuale sindaco.

L’opera pia San Pasquale, nata il 26 aprile 1865 quale “Ospizio indigenti della provincia di Benevento” e trasformatasi in “Ricovero di mendicità” ai sensi dell’art.21 della Legge 7 luglio 1866, è un’istituzione storica della nostra città voluta dall’Amministrazione Provinciale, che ne ha indirizzato la destinazione ad assistenza degli anziani, aderendo ad una specifica richiesta del Comune di Benevento.

Non sarebbe certamente un fiore all’occhiello per l’amministrazione Mastella assumersi la responsabilità di scrivere su di essa la parola fine.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica