Comunicato Stampa

Interrogazione del M5S per chiarimenti sui tamponi rapidi

Con deliberazione n. 32 del 2 marzo 2021, la Giunta Comunale di Benevento ritenne di utilizzare un finanziamento ricevuto con l’acquisto di 6.000 kit per tamponi antigenici rapidi, destinati al rilevamento del COVID- 19 e per l’organizzazione della somministrazione gratuita degli stessi ai titolari degli esercizi commerciali, ai dipendenti di Enti locali e ai cittadini più fragili.

 

Rimasti in disponibilità dell’Ente 1.400 test rapidi antigenici per SARS COV 2, lo scorso 20 luglio, con deliberazione n. 140, la Giunta Mastella ha deciso di attivare la somministrazione e refertazione gratuita per i cittadini residenti a Benevento in rientro dalle vacanze trascorse in aree a prevalenza della variante Delta.

 

Occorre precisare che i test antigenici di terza generazione, con analisi ad immunofluorescenza, sono sicuramente più affidabili rispetto a quelli di prima e seconda generazione, accusati di poter dare risultati di falsa positività, che fa scattare l’isolamento e la necessità del test di conferma, quello “molecolare”, che per il Ministero della Salute rappresenta “il gold standard internazionale per la diagnosi di COVID-19 in termini di sensibilità e specificità”.

 

Ad ogni modo, da lunedì 26 luglio è stata data la possibilità ai cittadini beneventani residenti, che rientrano dalle vacanze nelle aree dove si registra una prevalenza della variante Delta, di prenotare il test rapido antigenico gratuito, contattando l’URP del Comune di Benevento per venire a conoscenza delle modalità di effettuazione del tampone e dei documenti da presentare.

Il predetto URP, acquisita la prescritta documentazione, provvederà a comunicare il giorno in cui il cittadino potrà recarsi obbligatoriamente presso il Centro diagnostico “Delta”, con sede in Apollosa.

 

L’individuazione, da parte del Comune di Benevento, della società incaricata di effettuare il predetto screening gratuito, solleva interrogativi che il MoVimento 5 Stelle ha raccolto in una interrogazione, con richiesta di risposta scritta, inviata in data 26 luglio 2021 al Sindaco, all’Assessore alla Trasparenza e alla Legalità e al Presidente del Consiglio comunale.

 

Si vogliono conoscere le ragioni alla base della decisione di fare effettuare i test ai cittadini residenti a Benevento obbligatoriamente presso il “Centro Delta”, che tra l’altro ha sede in un Comune della provincia diverso dal Capoluogo, a differenza di altri centri, autorizzati dalla Regione Campania, localizzati in città.

 

Su chi ricadrà, inoltre, il costo significativo dell’eventuale test molecolare di conferma, necessario in caso di positività risultante dal non affidabile tampone antigenico?

 

Nell’interrogazione, si chiede infine se l’assenza alla seduta di Giunta del 20 luglio scorso dell’assessora Maria Carmela Mignone, coniuge del titolare del suddetto “Centro Delta”, sia riconducibile alla possibile configurazione di un suo “conflitto di interessi”, rilevato dal M5S anche nel maggio 2020, allorquando ne richiese le dimissioni.

Nella replica di allora, l’assessora Mignone preannunciò che si sarebbe semplicemente assentata in Giunta in caso di discussione su argomenti che avrebbero coinvolto attività di famiglia.

 

Anna Maria Mollica

Capogruppo del M5S al Comune di Benevento

Il M5S chiede l’immediata pubblicazione della Relazione di fine mandato

Per descrivere le principali attività normative e amministrative svolte durante il mandato elettorale, l’articolo 4 del Decreto Legislativo n. 149/2011, e successive modifiche, ha introdotto per i Comuni l’obbligo di pubblicare una “Relazione di fine mandato”, redatta dal responsabile del servizio finanziario o dal segretario generale e sottoscritta dal sindaco non oltre il sessantesimo giorno antecedente la data di scadenza del mandato.

All’inizio dello scorso mese di maggio, la consigliera comunale Floriana Fioretti, con nota ufficiale indirizzata al presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, e per conoscenza al sindaco Mastella, ha richiesto le ragioni della mancata redazione e pubblicazione sul sito dell’Ente, entro il 19 aprile 2021, della relazione di fine mandato.

Anche attraverso gli organi di stampa, la Segretaria generale al Comune di Benevento spiegava che il rinvio del termine elettorale ha di fatto modificato la scansione temporale prevista dal legislatore.

A smentire l’interpretazione della Segretaria Cotugno, giunge il parere del Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno, datato 7 giugno 2021 ed inserito nella categoria “Diritto di accesso e informazione ai cittadini”, parere dettagliato in risposta alla richiesta di un segretario generale circa il termine, in situazione di emergenza pandemica, per redigere la relazione di fine mandato nei Comuni interessati al rinnovo degli organi elettivi nell’anno in corso.

Il Ministero richiama e rimanda alla condivisa pronuncia della Corte dei Conti – Sezione Autonomie,  secondo cui le disposizioni emergenziali del 2020 hanno spostato in avanti la data delle elezioni, ma non quella della scadenza del mandato: “Nel caso di fisiologico svolgimento integrale della consiliatura, il dies a quo, dunque, è la scadenza del mandato, ossia la fine dei 5 anni decorrenti dalla data della prima elezione (art. 51 TUEL), indipendentemente dalla data delle nuove elezioni; in tale caso la relazione di fine mandato deve essere redatta non oltre il sessantesimo giorno antecedente la data di scadenza del mandato.”

Considerato che i cittadini tutti, alla vigilia delle elezioni amministrative, hanno diritto di poter valutare l’operato dell’Amministrazione in scadenza attraverso la lettura di un documento che ha lo scopo di rendicontare obbligatoriamente le attività e gli interventi realizzati nell’ultimo quinquennio, il MoVimento 5 Stelle chiede l’immediata pubblicazione sul sito dell’Ente della Relazione di fine mandato, contenente anche le motivazioni che ne hanno comportato il gravissimo ritardo di redazione.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE

Anna Maria MOLLICA

Il M5S ancora a tutela dei tigli di Via Avellino

In data odierna, ho presentato una nuova interrogazione a risposta scritta sugli interventi previsti o in corso d’opera lungo Via Avellino, Via Appia e Via Gramsci.

Tra i progetti predisposti dal Comune di Benevento nel “Piano Periferie”, rivolti all’accrescimento della sicurezza territoriale e alla capacità di resilienza urbana, è presente infatti al punto “C3” quello relativo alla “Protezione dei percorsi pedonali lungo la via Appia (Rione Epitaffio e Rione S. Vito), via Avellino, via Gramsci”;

Tale intervento prevede espressamente nel Piano Esecutivo “la realizzazione di tratti di marciapiede nelle zone sprovviste, il rifacimento della pavimentazione dei marciapiedi esistenti, con la realizzazione di scivoli per favorire la deambulazione dei diversamente abili, e la manutenzione delle alberature presenti”.

Quest’ultima previsione, ovvero la manutenzione degli alberi in via Avellino, viene però smentita nel predetto Piano dalla differente modalità operativa nelle diverse zone interessate: in particolare, per l’intervento lungo la Via APPIA si prevede “la realizzazione di un marciapiede per l’intera lunghezza del tracciato sul solo lato destro della carreggiata”, mentre per Via AVELLINO è programmato il rifacimento dei marciapiedi costruiti sui due lati, ma con “la rimozione degli alberi ad alto fusto esistenti”.

Ho pertanto interrogato Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici per conoscere le ragioni alla base della mancata uniformità del predetto intervento, chiedendo la realizzazione anche in Via Avellino di un marciapiede su un solo lato, in modo da salvaguardare la percorribilità pedonale ed al tempo stesso tutelare la salvezza dei rigogliosi tigli, preziosi elementi di interesse paesaggistico e storico testimoniale, che caratterizzano la bellezza di questo tratto urbano.

 

Anna Maria MOLLICA

Vicepresidente della Commissione Ambiente al Comune di Benevento

Il M5S sul minacciato taglio dei tigli a Via Avellino

Lo scorso 10 aprile, ho presentato una interrogazione a risposta scritta su interventi progettati e non ancora realizzati in Via Appia, Via Gramsci e Via Avellino, i cui cittadini residenti avevano prodotto ripetuti esposti nel corso degli anni, intesi, in particolare, a limitare i la velocità delle auto, a completare i marciapiedi ed assicurare la manutenzione dei tigli.

Con progetto “C3 – Periferie”, a priorità massima, il cui livello di progettazione esecutivo è compreso nel Programma triennale delle Opere Pubbliche 2020-2022 e la relativa somma è interamente erogabile nell’arco dell’anno 2020, il Comune di Benevento prevedeva i seguenti interventi: “Costruzione dei tratti di marciapiede non presenti, la sistemazione di quelli esistenti aumentandone la larghezza e preservando le alberature presenti, il rifacimento della pubblica illuminazione, opere di protezione dei pedoni tale da determinare il restringimento delle corsie ed obbligare così il rallentamento dei veicoli. Nelle aree contermini al quartiere saranno realizzati opere puntuali di riqualificazione delle reti dei sottoservizi per assicurare le condizioni minime di vivibilità”.

Mentre sono ancora in attesa di una risposta alla predetta interrogazione, apprendo da alcuni resoconti giornalistici la decisione dell’Amministrazione Mastella di procedere “a braccio armato” di sega e di eliminare tutti i tigli che intralciano il lavoro di rifacimento dei marciapiedi, perché “le carrozzine” vengono prima di alberi secolari e anti-polveri sottili.

Detto intervento è stato anticipato solo questa mattina, in occasione dell’apertura del cantiere in via Avellino, nell’insolita location di un bar, condito dell’ennesima confusionaria invettiva elettorale del sindaco contro il MoVimento 5 Stelle.

Non è dato sapere se siano state acquisite tutte le preventive autorizzazioni necessarie a questa “soluzione finale”, né si può sottacere il disappunto per una decisione presa senza considerare soluzioni alternative, rispettose dell’ambiente e della sicurezza dei cittadini.

In una città caratterizzata dall’elevata concentrazione di particelle di PM 10 e PM 2,5 nell’atmosfera, si decide di eliminare un prezioso polmone verde, costituito da tigli che ne raccontano la storia e che hanno l’unica colpa di aver continuato a sopravvivere, nonostante l’assenza di una sia pur minima manutenzione ordinaria e malgrado i violenti interventi di capitozzatura subiti in un recente passato.

Esprimo profondo rammarico per il mancato accoglimento della mia richiesta  di convocazione straordinaria della Commissione Ambiente per chiarimenti sui termini operativi dell’intervento e colgo l’occasione per dissentire ancora una volta dalle ripetute interpretazioni restrittive delle funzioni delle Commissioni consiliari permanenti rese dal presidente del Consiglio comunale, il quale limita la competenza delle predette Commissioni al solo esame preliminare degli atti di competenza del Consiglio, come i Regolamenti, dimenticando che tali organismi concorrono innanzitutto all’importante funzione di indirizzo e di controllo degli interventi e della gestione politico-amministrativa dell’Ente.

Limitandomi, a questo punto, al campo interpretativo del Presidente del Consiglio Comunale, gli chiedo ancora una volta che fine abbiano fatto il Regolamento del Corpo di Polizia Municipale, temporaneamente ritirato due anni fa da un ordine del giorno consiliare e mai più riproposto all’approvazione del Consiglio, ed il Regolamento di contrasto al gioco d’azzardo, anch’esso misteriosamente scomparso dall’esame della competente Commissione consiliare.

 

Anna Maria MOLLICA

Vicepresidente della Commissione Ambiente al Comune di Benevento

Il M5S chiede più comunicazione su vaccinazioni e anticorpi monoclonali

In un puntuale servizio del 20 aprile scorso, apparso su Gazzetta di Benevento, è stato raccolto il “grido di allarme” lanciato dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “S. Pio”, Mario Ferrante, riguardo al mancato coinvolgimento della medicina territoriale circa la somministrazione di anticorpi monoclonali.

L’ASL è stata coinvolta al riguardo, ma il neo ambulatorio, collegato al reparto ospedaliero di Malattie infettive, non registra il suo utilizzo da parte dei pazienti positivi al Covid e che presentano contemporaneamente altre patologie, quali per esempio diabete, obesità, asma.

Il dr. Ferrante ha invitato i medici di base, i medici di famiglia, a prenotare subito sulla Piattaforma i propri pazienti bisognosi di immediata somministrazione di anticorpi monoclonali “che rappresentano l’alter ego del vaccino”, per non far correre loro il serio rischio di finire in terapia intensiva, a volte senza alcuna speranza di salvarsi. E siamo tutti, purtroppo, a conoscenza del pesante debito di vite umane che sta pagando la nostra realtà.

Già a fine dicembre scorso il MoVimento 5 Stelle aveva denunciato la mancanza di una capillare campagna informativa per aiutare la gente a superare i timori sui vaccini, chiedendo il coinvolgimento dell’Ordine dei Medici di Benevento, nell’adempimento del suo ruolo di organo ausiliare dello Stato, in modo che i medici di famiglia potessero rispondere a domande non scontate: “potrà fare il vaccino chi ha il diabete, chi ha avuto un infarto, chi sta combattendo un tumore, chi è stato sottoposto a trapianto, chi ha una diagnosi di sclerosi multipla, chi soffre di allergie?”

Ed anche al Sindaco della città avevamo chiesto di fare la sua parte.

Alla luce delle importanti affermazioni del direttore Ferrante, ci rivolgiamo al sindaco Mastella, massimo responsabile della salute cittadina, per rinnovargli l’invito ad impegnarsi nell’attività di programmazione e di coordinamento della campagna vaccinale.

Gli chiediamo perciò di adottare tutte le misure necessarie perché i medici di base prenotino la somministrazione di anticorpi monoclonali presso l’ambulatorio dedicato dell’Ospedale San Pio per i loro pazienti positivi al Covid 19 e con comorbilità .

Non si può perdere ulteriore tempo prezioso per salvare la vita dei nostri concittadini.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE

Anna Maria MOLLICA

Il M5S sulla doppia presidenza della Commissione Mobilità

Lo scorso 2 dicembre, tramite messaggio WhatsApp del giorno precedente, trasmesso per conto del Presidente del Consiglio Comunale, veniva convocata la Commissione Mobilità, da tempo acefala per le dimissioni del suo presidente.

Con successiva e improvvisa decisione, pervenuta sempre tramite WhatsApp un’ora prima dell’orario di convocazione del 2 dicembre, il Presidente del Consiglio, presente ai precedenti lavori di altre due commissioni, preannunciava irritualmente il rinvio della Commissione mobilità, senza precisarne il motivo.

In quella occasione, deplorando la mancanza di rispetto manifestata dal Presidente De Minico verso il ruolo esercitato dai Consiglieri, i componenti della Commissione Mobilità presenti all’appello, dopo aver constatato la presenza del Vice Presidente del Consiglio Comunale e, da remoto, della Vice Presidente della Commissione competente, acclarato il numero legale, procedevano alla nomina, a 17 voti unanimi, della scrivente Mollica a presidente della predetta commissione.

A tale operazione faceva seguito una nota della Segreteria Generale dell’Ente, in cui si riteneva “non legittima la modalità con cui la riunione si è insediata ed ha deliberato”.

La Segretaria, richiamando l’art. 17 dello Statuto e l’art. 34 del Regolamento del Consiglio Comunale, estendeva le competenze del Presidente del Consiglio, circoscritte dai citati articoli alla esclusiva convocazione della prima riunione di insediamento delle Commissioni Consiliari (Statuto) ed al solo caso di “sfiducia” del Presidente di Commissione (Regolamento), non alla elezione di un presidente dimissionario, come nel caso in esame,.

La Segretaria Generale, inoltre, delegava alla parte politica i chiarimenti e le risposte sui tempi e i modi dell’anomala “sconvocazione” priva di motivazione.

La scrivente, non condividendo il parere della Segreteria Generale dell’Ente, ha quindi portato la vicenda all’attenzione del Ministero dell’Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali, per ricevere un autorevole parere circa la legittimità delle operazioni di voto relative alla seduta del 2 dicembre scorso.

Il Presidente del Consiglio Comunale di Benevento, che il M5S ha invitato a dimettersi, è tornato a convocare, per l’11 febbraio 2021, la Commissione Mobilità, ai fini della nomina di un nuovo presidente al posto della dimissionaria Angela Russo.

Insieme ai Consiglieri Di Dio, Feleppa, Fioretti, Paglia, Puzio, Sguera, ritenendo non si possa disconoscere la legittimità della nomina già avvenuta nella precedente seduta, si è deciso di non partecipare alla Commissione convocata per la predetta data, in attesa che il Ministero dell’Interno esprima il proprio parere di legittimità.

Come già rilevato da un precedente parere del predetto Ministero, le forze politiche presenti in Consiglio sono “rispecchiate anche nelle Commissioni, in modo che in ciascuna di esse sia riprodotto il loro peso numerico e di voto”.

La nomina della scrivente che si vuole far passare per illegittima, rispecchia, al contrario, l’esistenza di un nuovo equilibrio politico, in cui l’amministrazione Mastella non ha più la maggioranza ed ha potuto eleggere oggi un proprio presidente di Commissione soprattutto grazie all’astensione dei Consiglieri PD di opposizione, favorevoli alla rielezione di Mastella.

 

La Capogruppo del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica

Per il M5S dire no in Consiglio a Mastella non basta

Siamo agli sgoccioli di questa consiliatura e i buoni propositi si fanno ancora attendere. Come quello di iniziare il Consiglio rispettando i tempi europei.

Orbene, benché il regolamento all’art. 54 reciti testualmente “nell’ora indicata e con una tolleranza massima di 30 minuti sull’avviso di convocazione, il Presidente dispone che si proceda improrogabilmente all’appello nominale dei presenti al fine di accertare la validità della seduta”, alle 10.00, dopo mezz’ora dall’inizio previsto, collegati da remoto al Consiglio vi erano più tecnici e assessori che consiglieri.

La seduta, dunque, a norma di regolamento non era valida, se il Presidente avesse proceduto improrogabilmente.

Ma chi segue i lavori del Consiglio sa che questo, così come l’art. 52 nel quale si ribadisce che è compito del Presidente far osservare le leggi, lo Statuto e i regolamenti, viene puntualmente ignorato. E oseremmo dire che viene volutamente ignorato per via dei numeri ballerini che si verificano in consiglio, dunque converrebbe cambiare il regolamento e stabilire che il consiglio inizia quando ci sono i numeri!

Infatti, un’ora dopo il numero legale ancora non c’era… così li vedi entrare alla spicciolata, i consiglieri che siedono nei banchi dell’opposizione, dicono di non condividere le scelte dell’amministrazione, la attaccano sui media, ma poi, ogni volta che c’è da compiere un’azione politica forte di opposizione, portano acqua al mulino dell’amministrazione morente, spianandole la strada.

Tutto questo avviene senza che i comuni cittadini possano percepire quanto accade, eppure la “costrizione” a svolgere i Consigli da remoto è apparsa una buona occasione per fare quel balzo digitale utile ad allargare la partecipazione della comunità alla vita cittadina, invece nulla. L’annunciato streaming non c’è stato, almeno non sul sito istituzionale o sulla pagina Facebook del Comune. No. Mancava poco alle 12.00 quando sulla pagina Facebook del Comune è apparso un avviso nel quale si invitava a chiedere l’amicizia ad un cittadino per poter seguire lo streaming del Consiglio. Se c’è un limite all’incompetenza, ci auguriamo che con la giornata di ieri sia stato toccato.
Pertanto, riteniamo che a volte votare “no” non basta, è più opportuno non partecipare affatto a certi teatrini messi in scena solo per mantenere una parvenza di attività amministrativa che va avanti scricchiolando, nonostante la convinzione del Sindaco di essere indispensabile per i prossimi appuntamenti elettorali.

Nei suoi confronti, possiamo tranquillizzarlo, nessun pregiudizio verso la persona, ma una sonora bocciatura sulla sua capacità amministrativa e nessun dubbio sul fatto che la sua sia stata la peggiore sindacatura nella storia di Benevento. È, dunque, inutile ricorrere ad appelli di coalizione rilasciati a pagine nazionali: Benevento non è Napoli e un voto al Senato non vale la svendita del futuro della città!

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA

Marianna FARESE

Il M5S chiede la realizzazione della mappa digitale della città

A proposito delle repliche dell’assessore Mignone e del consigliere Parente ai nostri rilievi nei confronti dell’amministrazione Mastella per la discesa di Benevento dall’88° al 96° posto nella classifica ICity Rank 2020 di trasformazione digitale, evidenziamo innanzitutto che entrambi non hanno letto attentamente il comunicato del MoVimento 5 Stelle, in cui non è stata sottaciuta la buona posizione raggiunta dal Comune capoluogo in materia di trasparenza.

Preferiamo intanto sorvolare, per amor di patria, sul richiamo alla “grammatica politica di un tempo” da parte del borioso scudiero mastelliano, per soffermarci sulla risposta dell’Assessore comunale all’Innovazione Tecnologica.

Prendiamo atto, in primo luogo, che le abbiamo fornito l’occasione per iniziare finalmente ad informare i consiglieri comunali e la cittadinanza sulle politiche che il suo assessorato intende attivare in materia.

Le avevamo chiesto invano più volte di relazionare nella competente Commissione consiliare sulle iniziative programmatiche adottate per dotare l’intera città, dal centro alle periferie, di una valida ed efficace copertura di Rete, necessaria per colmare le disuguaglianze digitali che si sommano a quelle territoriali, sociali ed economiche della nostra comunità.

Come è ormai noto a tutti, la pandemia ha completamente rivoluzionato le modalità del lavoro e della didattica.

Praticare lo smart working o usufruire della didattica a distanza, se non si risiede nel centro urbano, si trasforma in un vero e proprio fattore discriminante.

Diventa di estrema importanza, dunque, la creazione e l’aggiornamento di una mappa digitale della città, utile a visualizzare la localizzazione delle aree coperte da una connessione Internet veloce e delle cosiddette zone bianche, ancora prive di infrastrutture di rete, sulle quali bisogna intervenire al più presto per realizzare pari condizioni di accesso alla nuova democrazia digitale.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA

Marianna FARESE

Il M5S sulla classifica di ItaliaOggi della qualità della vita 2020

Nella classifica 2020 della qualità della vita, stilata da ItaliaOggi – La Sapienza, Benevento passa al 33° posto nella graduatoria generale solo grazie alla dimensione “Sicurezza Sociale“.

In quest’Area sono stati introdotti tre nuovi parametri riguardanti l’incidenza del Covid-19.

ItaliaOggi evidenzia in prima pagina che “perdono decine di posizioni le città colpite più duramente dalla pandemia“. La ricerca, infatti, ha monitorato le conseguenze della diffusione del contagio e dei conseguenti lockdown, elaborando i recenti dati Istat del 12 ottobre scorso sul numero dei decessi nei primi otto mesi dell’anno, Comune per Comune.

I posizionamenti in classifica sono stati condizionati, dunque, dal decisivo “effetto Covid”.

Mastella e la sua corte si sono affrettati ad attribuirsi impropriamente il merito di questo risultato, frutto a loro dire del buon lavoro svolto dall’amministrazione in carica.

Opportunisticamente, hanno nascosto la progressiva discesa registrata, per contro, in quasi tutte le altre voci: Affari e Lavoro (dal 79° all’82° posto), Ambiente (dal 66° al 70° posto), Popolazione (dal 50° al 52° posto), Salute (dal 13° al 14° posto), Reddito e Ricchezza (dal 90° al 92° posto).

Sottaciute anche le posizioni in fondo alla classifica di Istruzione e Formazione (82° posto) e Tempo libero (80° posto).

Come si vede, c’è poco da festeggiare: Benevento deve ringraziare solo la buona sorte per questo posizionamento nella classifica finale della Qualità della Vita 2020.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA  Marianna FARESE

Il M5S verso le elezioni amministrative del 2021

Il Movimento 5 Stelle continua il suo percorso di approfondimento dei temi per costruire una alternativa al malgoverno della città di Benevento.

 

Il nostro programma elettorale è la sintesi delle proposte presentate nel 2016 e ancora attuali, aggiornate e riviste sulla base delle battaglie portate avanti in Consiglio Comunale in questi anni e del dialogo che da settimane abbiamo avviato con gli attivisti.

 

La nostra idea di Città per i prossimi 5 anni verrà presto sottoposta alla collettività, per ampliarne i contenuti e creare condivisione e sintesi.

 

Questa fase di confronto deve portare alla definizione di un progetto amministrativo chiaro, trasparente e condiviso, che superi necessariamente l’approccio autoreferenziale della mera gestione del potere e l’attuale nomenclatura politica, a favore di una rinnovata azione politica che faccia del coraggio e della passione il motore di scelte che proiettino il capoluogo verso il ruolo di centralità che gli compete, nel contesto delle aree interne campane.

 

Lo abbiamo detto con assoluta chiarezza e trasparenza: le convergenze si trovano sui temi e soprattutto riportando al centro del progetto l’etica politica e non quella del viandante.

Ogni tentativo maldestro di accreditarsi in questa discussione attraverso l’esibizione di presunte posizioni precostituite verrà puntualmente stigmatizzato perché, ripetiamo, qualunque sia l’approdo finale deve seguire un percorso trasparente e condiviso.

 

Benevento ha bisogno di energie nuove, di audacia e di visione e sicuramente, dette caratteristiche, non possono essere ricercate in quei volti che negli anni passati le hanno mortificate a favore del solo ed unico tornaconto personale.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA   Marianna FARESE