Comunicato Stampa

Il M5S sempre più deciso nell’opposizione a Mastella

Sugli organi di stampa, invece di attenersi alla corretta descrizione di quanto accaduto nel Consiglio comunale del 27 luglio scorso, alcuni giornalisti locali si sono lasciati andare a personali commenti interpretativi, in particolare in merito alla decisione della scrivente consigliera di chiedere, com’è nel suo diritto, la verifica del numero legale, rimanendo in aula.

La permanenza in aula da parte del consigliere che chiede la verifica del numero legale, non prevista espressamente dal nostro Regolamento consiliare sebbene contemplata nei Regolamenti di tanti altri Comuni d’Italia, è da ritenersi una prassi consolidata, ispirata ad un principio di etica politica, oltre che di controllo diretto della verifica.

La decisione è maturata allorquando risultava del tutto evidente che il consigliere Lepore stava conducendo un intervento “per pochi intimi”, mentre i banchi della maggioranza risultavano quasi del tutto vuoti.

L’operazione è risultata valida per perimetrare la maggioranza e stanare ufficialmente la finta opposizione.

Analogamente a quanto avvenuto il 23 dicembre 2019, quando a chiedere senza fortuna la verifica del numero legale fu il consigliere Italo Di Dio, il Patto Civico è venuto ancora una volta in soccorso della maggioranza Mastella, nonostante ne avesse preso ufficialmente le distanze.

Quanto ai “rimbrotti” ricevuti da parte del capogruppo del PD sulla lamentata inopportunità della mia richiesta di verifica del numero legale che ha “costretto” il suo gruppo ad uscire dall’aula, desidero solo ricordare che l’opposizione targata PD, dall’alto della propria esperienza politica, è alleata con Mastella sia a Sant’Agata dei Goti che alle prossime elezioni regionali ed ancora non ha chiarito per quale motivo non abbia firmato la mozione di sfiducia proposta dal MoVimento 5 Stelle nello scorso mese di febbraio.

Evidentemente, il PD preferisce sfiduciare nottetempo i sindaci dai notai, sottraendosi al doveroso dibattito consiliare : è “competente” a dare buoni consigli quando non può dare cattivo esempio.

Anna Maria Mollica

Capogruppo del M5S al Comune di Benevento

Il M5S sollecita il tavolo di coordinamento per l’accesso all’eco-sisma bonus

Il MoVimento 5 Stelle ha recentemente chiesto al Comune di relazionarsi con gli ordini professionali coinvolti, per accompagnare l’accesso dei cittadini alla progettazione necessaria alla concessione dell’eco-sisma bonus del Decreto Rilancio per il recupero edilizio, l’efficienza energetica, le misure antisismiche, l’installazione degli impianti fotovoltaici, il restauro delle facciate.

La risposta è arrivata con i soliti toni dell’assessore Reale, il quale su Il Mattino dello scorso 24 giugno ha accusato la scrivente di “arrivare seconda” considerando che, a suo dire,  “il tavolo tecnico tra Comune e Ordini professionali per l’accesso all’ecobonus è stato costituito mesi fa” all’epoca della sua interrotta esperienza alla guida dell’assessorato all’Urbanistica, durante la quale ha partorito anche la geniale proposta di abbattere tutti i pini del Viale degli Atlantici per sostituirli con i ciliegi giapponesi!

In realtà, l’Amministrazione Mastella non ha concretizzato alcuna azione al riguardo ed abbiamo dovuto assistere purtroppo agli attriti di alcuni Ordini professionali, che non hanno condiviso i loro reciproci modi di operare in merito al sostegno dei cittadini per l’accesso ai predetti benefici.

Giunge ora notizia della disponibilità di una Rete delle professioni tecniche, formata da ingegneri, architetti, geometri, agronomi e geologi, che annuncia di lavorare per predisporre delle linee guida a beneficio di quanti vorranno usufruire dell’eco-sisma bonus governativo al 110 per cento, condividendo la necessità dell’attivazione di un tavolo di coordinamento, che il MoVimento 5 Stelle aveva proposto al Comune di Benevento e che la predetta rete chiede che si costituisca a livello provinciale.

Considerata l’intimità politica tra Comune capoluogo e Provincia, appare urgente superare ogni ulteriore ritardo da parte di Mastella e Di Maria, chiamati ad attivarsi ad horas per un partecipato tavolo di coordinamento che aiuti città e cittadini a migliorare la qualità della vita dal punto di vista ambientale ed energetico.

 

 

Anna Maria Mollica

Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Vicepresidente della Commissione Ambiente

La città sedotta e abbandonata da Mastella

In questi giorni, gira a pieno ritmo la grande giostra delle elezioni regionali e c’è un pericoloso assembramento di personaggi di ogni risma, pronti a saltare sui posti ancora disponibili.

Nel frattempo, Benevento ed il Sannio continuano a rimanere vittime di una politica regionale   napolicentrica, che penalizza l’intera nostra comunità, dai trasporti alla sanità, al punto da spingere addirittura i Vescovi a recarsi dal Capo dello Stato per invocare la giusta attenzione per le dimenticate aree interne della Campania.

L’avvento di Mastella aveva probabilmente illuso i suoi elettori su un cambio di passo ed invece la città si ritrova, dopo oltre quattro anni, a fare i conti solo con i cambi di casacca del suo sindaco, che si avventura in future strategie personalistiche, senza curarsi del futuro della nostra città, la cui preziosa storia viene miseramente dimenticata, quando non oltraggiata.

Mentre siamo ancora in attesa di spiegazioni sulle sue dimissioni e sulla composizione della sua riverniciata maggioranza, il Sindaco di Benevento continua a sconcertare anche per l’aggressività di interventi fortemente avversati dalla cittadinanza perché non rispettosi del patrimonio storico, culturale e paesaggistico, né adeguatamente partecipati: dal taglio di oltre trecento alberi alla costruzione del depuratore su terreni di grande pregio architettonico e paesaggistico, dall’abbattimento autorizzato dell’ex palazzo Inps a quello programmato della storica scuola Torre.

Per non parlare della colata di cemento che questa amministrazione intende destinare al terminal dell’ex area verde del Collegio de La Salle: un intervento devastante nel centro storico, in assenza di un piano realmente dedicato al recupero di quelle tanto bistrattate periferie, in cui non si riesce ad attuare nemmeno la ricognizione toponomastica.

Questa amministrazione passerà alla storia per la sua ostinata volontà di abbattere e cementificare.

La sua paura di “contagio” delle idee ha portato inoltre l’amministrazione Mastella a sposare la chiusura più totale nei confronti di principi che sono pilastri di democrazia, come quello sull’acqua pubblica e sulle qualificate maggioranze consiliari per la contrazione di mutui, finendo per indebitare il futuro delle nuove generazioni e sminuendo il ruolo della rappresentanza politica in scelte decisive per il futuro della città.

Incapace di valorizzare il riconoscimento UNESCO e l’enorme patrimonio di beni culturali, affidabile ai cittadini attivi con patti collaborativi di gestione, Mastella non è riuscito nemmeno ad “illuminare” alcun riscatto culturale, necessario per alimentare un turismo, diamante grezzo della nostra economia, che dia ossigeno all’occupazione e ad un’attività commerciale al collasso.

Il MoVimento 5 Stelle non vede l’ora di contribuire a liberare Benevento del fardello mastelliano, ma non può aspettare lo spreco di un altro anno di amministrazione senza il dovere di continuare ad avanzare proposte, volte ad attuare politiche per un’idea di città che l’amministrazione Mastella non ha mai avuto, ad esempio : impegnarsi per  una città più verde e più slow, in contrasto alle micidiali polveri sottili; sollecitare il ritorno al Km zero del Malies, ancora con problemi di collaudo; rilanciare lo storico progetto strategico di un aeroporto turistico in Contrada Olivola, in vista della elaborazione di una variante del PUC in quella zona.

Rendiamo noto infine che, dopo avere acquisito il vivo interesse all’inclusione della nostra città da parte dei responsabili della progettazione di livello transnazionale “Rotta di Enea” (abbiamo loro documentato come l’Eroe virgiliano, prima di arrivare a Roma, facesse tappa a Benevento per ricevere da Diomede il Palladio), abbiamo chiesto all’assessora alla Cultura Rossella Del Prete di non perdere l’occasione per l’adesione della nostra città alla imminente candidatura al Consiglio d’Europa di questo imperdibile itinerario culturale in 21 tappe, che coinvolgerebbe 7 siti UNESCO, 3 parchi nazionali e 5 Paesi: Turchia, Grecia, Albania, Tunisia e Italia.

Potevamo rimanere in silenzio e confidare nell’inerzia di questa amministrazione, per accusarla poi di aver sprecato un’altra grande opportunità di crescita internazionale, ma a perderci sarebbe stata la città intera e, in particolare, la filiera turistica e le nuove generazioni.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE    Anna Maria MOLLICA

Il M5S chiede di aiutare i cittadini ad accedere all’eco-sisma bonus

Tanta paura per la tenuta di pini monumentali, resistenti da novant’anni, ed ecco che cade una tegola al Viale degli Atlantici e ferisce un cittadino costretto al ricovero in ospedale.

Nella seduta recente del Consiglio comunale, l’amministrazione Mastella ha sottoposto all’approvazione la modifica del regolamento comunale del verde, per aggiornarlo con l’art. 2 della legge 10/2013, che prevede la messa a dimora di un albero per ogni nato: da un calcolo approssimativo, mancano all’appello almeno 4.000 alberi, corrispondenti al numero delle nascite a Benevento nell’arco degli ultimi 4 anni, durata dell’attuale consiliatura.

Intanto, sempre questa maggioranza continua ad omettere l’osservanza di un altro articolo della stessa legge 10/2013, e precisamente l’art. 7, che prevede l’obbligo per i comuni di effettuare il censimento degli alberi monumentali, così individuati: “i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelle inseriti nei centri urbani.”

Stiamo parlando del mancato censimento degli alberi della nostra città e di conseguenza del mancato inserimento dei pini del Viale degli Atlantici tra gli alberi monumentali, adempimento dovuto dalla predetta legge che più volte la scrivente ha avuto modo di sollecitare, sia al Comune che ad altri organi competenti, a partire dal 21 agosto 2019, tramite Pec ancora senza riscontro.

Nel febbraio 2020 il MoVimento 5 Stelle ha inviato una ulteriore pec, anche questa volta senza riscontro, al gruppo Carabinieri forestale di Benevento, a cui il Comune deve rivolgersi per un parere obbligatorio e vincolante, prima di procedere all’abbattimento dei filari storici del predetto viale.

Nel frattempo è calata sulla città, come una doccia fredda, la delibera di Giunta n. 41 del 3 marzo scorso, ad oggetto l’abbattimento di oltre trecento piante, che il MoVimento 5 Stelle ha chiesto ripetutamente di ritirare, il 5 marzo ed il 20 aprile 2020.

Ma per fortuna, a sostegno di questa battaglia per scongiurare la perdita di un così prezioso patrimonio storico, paesaggistico e culturale, condotta all’inizio quasi in solitudine dalla scrivente, la società civile ed il mondo dell’associazionismo hanno cominciato a far sentire sempre più alta la propria voce ed a compiere azioni concrete per una partecipata risoluzione del problema.

Una volta sconfessati anche da Mastella, nel suo intervento in consiglio, i sostitutivi ciliegi giapponesi proposti per il Viale degli Atlantici dall’assessore al ramo, crediamo che l’allarmante fatto di cronaca del ferimento del cittadino sia emblematico della necessità di attivare politiche di sicurezza urbana allargate e non circoscritte.

In proposito, chiediamo che il Comune si relazioni con gli ordini professionali coinvolti, al fine di accompagnare l’accesso dei cittadini alla progettazione necessaria per la concessione dell’eco-sisma bonus del Decreto Rilancio per il recupero edilizio, l’efficienza energetica, le misure antisismiche, l’installazione degli impianti fotovoltaici, il restauro delle facciate.

Già era stata avviata un’operazione simile per incidere sul controllo delle caldaie nella lotta alle polveri sottili. Ora, occorre impegnarsi per sensibilizzare la cittadinanza circa la favorevole possibilità di interventi agevolati volti a migliorare l’impatto ambientale ed il livello strutturale e di scurezza di case e condomini.

Anna Maria Mollica

Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Vicepresidente della Commissione Ambiente

Il M5S chiede la riconvocazione del G8 Cultura

Una città che aspira a diventare capitale italiana della Cultura deve studiare innanzitutto la storia dei suoi fallimenti passati e presenti, delle sue mancate o inefficaci progettualità e strategie.

È trascorso quasi un decennio dal riconoscimento UNESCO, ma la Chiesa di Santa Sofia ha ancora problemi di orari di apertura, il Chiostro necessita di riattivazioni strutturali e multimediali, il Campanile è tornato nella disponibilità dei colombi. Il Museo del Sannio, inoltre, continua ad essere usato dai turisti anche per i suoi bagni, considerato che non si riesce ad installare quelli pubblici autopulenti, richiesti da tempo dal MoVimento 5 Stelle ed ora, nella fase del post Covid-19, divenuti protettivi dal contagio.

Sembra che tutti siano pronti per la ripartenza, ma le idee sono poche e circolano confuse.

In verità, il periodo pandemico ha solo accentuato un radicato atteggiamento di indisponibilità ad un lavoro condiviso per un programma partecipato di tutela e valorizzazione, in chiave turistica, dell’imponente patrimonio culturale collegato al territorio beneventano.

Restringendo l’analisi ai periodi più vicini a quello attuale, ricordiamo le promesse di campagne diffuse di scavi e di riscoperta dell’Anfiteatro romano, da collegare al parco, oggi tristemente chiuso, realizzato in zona Cellarulo, dove un’amministrazione di fine anni novanta aveva supportato il progetto, nato dal basso, di un Parco letterario dedicato alle streghe.

Nel 2014 fu approntato un accurato piano turistico, di cui si è persa traccia.  Nel 2018 arrivarono in città 130 scienziati per un loro congresso internazionale promosso dalla Sistur (Società Italiana di Scienze del Turismo): occasione imperdibile, ma regolarmente perduta, per farsi aiutare a trasformare il potenziale turismo in economia, trasformando il Sannio “da territorio a destinazione”, per sintetizzare col titolo di un dossier realizzato da Confindustria e Unifortunato.

Nel frattempo, è arrivata anche la straordinaria promozione del Benevento in Serie A, che sta brillantemente per ripetersi, ma i trasporti non hanno fatto il salto di categoria e rimangono disastrosi. Ancora si è in attesa del ripristino da parte della Regione del collegamento ferroviario domenicale della città con Napoli, attraverso la sempre più precaria tratta “Valle Caudina”.

La politica culturale oggi non è in cima all’agenda istituzionale locale: Benevento, abituata a pensarsi per decenni come Città Spettacolo, ha finito nel tempo col subire rassegne strapaesane e di massa, capaci finanche di mortificare monumenti della memoria con l’affiancamento di ruote panoramiche, oppure scopre progetti di depuratori in zone di pregio archeologico, dove continuano ad affiorare preziosi reperti.

Per aiutare le istituzioni preposte a dialogare tra loro, nel marzo 2017 la Rete Campus ha proposto e realizzato il “G8 – Benevento Cultura”, network istituzionale di confronto ed azione per la custodia, tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali del Sannio, composto da Soprintendenza, Prefettura, Comune, Provincia, Università, Arcidiocesi, Questura, Arma dei Carabinieri.

Tale gruppo, che doveva essere permanente, ha subito confermato le teorie di Bauman sulla liquidità contemporanea… Si è tornati, così, alle solite scaramucce, in particolare tra Comune e Soprintendenza: sui dehors, sull’abbattimento dei pini monumentali, sulla ripulitura del monumento a Manfredi e a Dante (di cui, nel 2021, si ricorderanno solennemente i 700 anni dalla morte).

Intanto, stiamo perdendo gli affreschi delle piazze Sabariani e Orsini, né vi è traccia delle 14 cassette di reperti ritrovati nella campagna di scavi degli anni novanta, effettuata dalla Soprintendenza nel sottosuolo della Rocca dei Rettori, chieste ufficialmente dalla Provincia. Quest’ultima, a sua volta, continua a non espletare il concorso bandito da anni per un responsabile scientifico del Museo del Sannio e rinuncia ad avvalersi del contributo di consolidate professionalità, operanti da tempo nella biblioteca e nell’emeroteca provinciali.

Il mai valorizzato dinosauro Ciro avrà la gioia di sentirsi meno giurassico di certi amministratori…

Pertanto, il MoVimento 5 Stelle chiede che si torni a convocare ad horas il tavolo inter-istituzionale del G8 Cultura, per progettare e governare il difficile periodo della ripartenza.

Anna Maria Mollica

Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Componente delle Commissioni Istruzione e Cultura

Il M5S sulle dichiarazioni del comandante Bosco

L’Amministrazione Comunale di Benevento è obbligata a rispondere, entro 15 giorni dalla ricezione, alla nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Funzione Pubblica, protocollata in data 08/6/2020 ed inviata al Comune su segnalazione delle scriventi consigliere comunali.

Nella stessa, sono stati chiesti chiarimenti sulla conformità dell’azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento di due atti posti in essere dal Comune di Benevento, e precisamente: la Deliberazione di Giunta esecutiva n. 90 del 03/5/2019, di rimodulazione della macro struttura organizzativa dell’Ente, e il Decreto sindacale n.70958 del 31/7/2019, di conferimento dell’incarico di Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Benevento a Fioravante Bosco.

Ebbene, mentre le scriventi osservano il rispetto dei tempi di conclusione dell’iter, mantenendo un doveroso profilo istituzionale, ciò non accade da parte di Fioravante Bosco, comandante pro-tempore del Corpo di Polizia municipale che, nonostante non possa intervenire pubblicamente in ordine a vicende e situazioni che lo riguardano direttamente quale parte in causa nell’ambito dell’inchiesta amministrativa, in una dichiarazione dello scorso 15 giugno, riportata su “Gazzetta di Benevento”, si avventura nell’anticipazione dei contenuti della risposta del Comune,  bypassando così il ruolo della Segretaria Generale, destinataria della nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la quale tempo fa si è anche espressa sui limiti inerenti le dichiarazioni alla stampa in merito ad atti riguardanti l’Amministrazione da parte del personale interno.

Bosco ha sconfessato inoltre le dichiarazioni attendiste dello stesso Sindaco e non ha risparmiato toni gratuiti ed irriverenti nei confronti di un organo di controllo del Governo e nei riguardi del MoVimento 5 Stelle, affermando che “sia il M5S che la Funzione Pubblica prendono lucciole per lanterne!”.

Riteniamo pertanto che sia necessario procedere ad una verifica, da parte dei vertici comunali, dell’osservanza dei criteri deontologici del comandante Bosco in ordine al suo rapporto con l’Amministrazione, in quanto il suo comportamento contrasta con quello che dovrebbe osservare in ossequio al proprio ruolo all’interno dell’Ente, oltre che al grado ricoperto.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE   Anna Maria MOLLICA

Il M5S sui silenzi di Mastella e dell’altra minoranza che non si oppone

Parlando degli esiti della Conferenza dei capigruppo dello scorso 9 giugno, il MoVimento 5 Stelle chiedeva la calendarizzazione, all’ordine del giorno del consiglio comunale, del regolamento del corpo di Polizia municipale, ritirato nel lontano 11 dicembre 2018 “per risolvibili difficoltà interpretative riscontrate rispetto anche alla norma regionale”, con l’impegno, poi disatteso da parte del sindaco Mastella, di rinviarlo “alla successiva seduta del 20 dicembre”.

È di queste ore la notizia del riscontro del Dipartimento della Funzione Pubblica all’articolata segnalazione delle scriventi consigliere sulla “scomparsa” vicenda del corpo di Polizia municipale: adesso il Comune di Benevento dovrà finalmente rispondere, senza accontentarsi di offendere il lavoro dell’ormai unica forza di opposizione o girarsi dall’altra parte, sicuro di farla franca.

Il MoVimento 5 Stelle, pronto al dovuto dialogo istituzionale all’interno dei consigli e delle commissioni consiliari, si vede costretto a coinvolgere soggetti esterni di controllo per arginare la deriva operativa di questa amministrazione: dal Prefetto, sulla sicurezza delle scuole e sulla trasparenza in materia di voucher sociali, al Garante regionale dei Disabili sul problema ascensori/disabilità, dal gruppo Carabinieri forestale sul taglio dei pini monumentali al dipartimento della Funzione Pubblica sulle ricordate vicende della Polizia municipale.

È già in programma una richiesta di intervento all’autorità preposta per l’attivazione della Commissione di Controllo e di Garanzia, la cui presidenza spetta alla minoranza.

Il sindaco Mastella, indaffarato e distratto dai suoi giochi di mobilità politica in prospettiva regionale, è giunto al punto più critico della sua esperienza amministrativa a Benevento. Attaccato dall’eurodeputato Martusciello sul caso delle intercettazioni che hanno riguardato il consigliere Russo, ha deciso di non decidere.

Intanto, l’assessora Mignone, socia della ditta coinvolta nella vicenda giudiziaria sui depuratori cittadini, per cui abbiamo chiesto le dimissioni, è rimasta al suo posto, mentre il caso dell’ex consigliere delegato Feleppa, indagato nello scandalo dei concorsi truccati, aggiunge un ulteriore motivo di necessario chiarimento.

Ma il silenzio non più procrastinabile è quello legato alle ragioni mai spiegate ai Consiglieri e alla Cittadinanza delle sue dimissioni poi rientrate.

Il MoVimento 5 Stelle ritiene, inoltre, che l’altra minoranza, quella che continua a non opporsi, a questo punto è chiamata a rompere l’assordante silenzio e ad uscire finalmente allo scoperto, al di là del comune percorso elettorale con i mastelliani a cui è destinata per la scelta di appoggiare lo stesso “stracandidato” De Luca.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE   Anna Maria MOLLICA

Interrogazione del M5S sull’obbligo del Comune di attivare i Progetti utili alla Collettività

Il decreto attuativo della Legge istitutiva del Reddito di Cittadinanza, pubblicato l’8 gennaio scorso in Gazzetta Ufficiale, dispone l’obbligo per i Comuni di progettare e svolgere, da questa data, i Progetti Utili alla Collettività (PUC) in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Sono numerosi, dunque, i settori di interesse in cui possono essere impiegati i beneficiari del reddito di cittadinanza, così come diverse sono le risorse di cui ha bisogno il Comune di Benevento per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei propri servizi.

 

A tale scopo, il 13 gennaio scorso il MoVimento 5 Stelle di Benevento ha inviato al Comune un’interrogazione per conoscere lo stato di attuazione dei PUC.

L’interrogazione intende, in particolare, conoscere quali azioni organizzative e di coordinamento il Comune di Benevento/Ambito sta predisponendo, per dare concreta attuazione alla Fase 2 del Reddito di Cittadinanza.

Abbiamo chiesto di conoscere quanti PUC il Comune ha presentato ed intende presentare, per quali settori di interesse pubblico e per quale numero di beneficiari del RdC.

 

Abbiamo interrogato, inoltre, il Comune di Benevento sulla necessità di stabilire, fin da subito: a) una interlocuzione efficace con gli enti titolari della gestione della normativa sul reddito di cittadinanza (Ministero, INPS, Regione Campania, Centro per l’Impiego, Patronati, etc.); b) un coordinamento con il Centro per l’Impiego di Benevento, per stabilire un “dialogo” tra la piattaforma GePI (di competenza del Comune/Ambito) e la piattaforma per il Patto per il Lavoro (istituita presso l’ANPAL per il coordinamento dei Centri per l’Impiego), per acquisire informazioni reciproche sulle opportunità offerte dai progetti rivolti a coloro che sottoscrivono il Patto per l’Inclusione Sociale e sulle disponibilità contenute in quelle rivolte a coloro che aderiscono al Patto per il Lavoro; c) l’individuazione preventiva, nella fase di prima applicazione del coordinamento, di una quota di posizioni previste nei PUC da riservare al Centro per l’Impiego, pari alla metà per ciascuna area di progetto, anche in considerazione del fatto che i nuclei familiari vanno ripartiti tra potenziali beneficiari dei Patti per il lavoro e potenziali destinatari dei Patti per l’inclusione sociale; d) la più ampia pubblicizzazione alla cittadinanza dei progetti presentati e da presentare.

 

La nostra è una realtà che tocca punte preoccupanti di povertà. Il numero di card rilasciate dall’Inps per l’intera provincia (qualche mese fa ammontava ad oltre 5.000) ne è purtroppo una testimonianza.

 

I PUC sono un’occasione di benessere per l’intera comunità, oltre ad essere uno strumento di politica attiva del lavoro e di integrazione sociale per i beneficiari del Reddito di cittadinanza.

Il Comune di Benevento non aspetti altro tempo per cogliere questa preziosa opportunità.

 

Anna Maria Mollica

Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Il M5S sull’apertura della Colonia Elioterapica nei giorni festivi

Leggiamo con meraviglia sugli organi di informazione locale la replica del presidente della Cooperativa sociale “Bartololongo” che “boccia” la richiesta del MoVimento 5 Stelle, rivolta al Comune di Benevento, di consentire il libero accesso della cittadinanza nei giorni festivi alla Colonia Elioterapica, spazio pubblico comunale la cui gestione è stata affidata in concessione quinquennale alla predetta cooperativa.

 

Lo stupore nasce dal fatto che il presidente Montella, nell’esporre le proprie argomentazioni a sostegno della mancata apertura della predetta struttura nei giorni festivi, sbaglia completamente destinatario. Non ha ben chiaro che l’invito rivolto alla Cooperativa a “voler provvedere a tenere aperta la struttura nelle giornate festive, secondo quanto dalla stessa prospettato in sede di gara per l’aggiudicazione dell’immobile” gli è stato indirizzato dal Comune stesso, titolare degli atti che definiscono l’accordo tra i contraenti (le cosiddette “carte” che non si capisce chi non abbia letto…)

 

È evidente, a questo punto, che un equivoco si è verificato tra le parti e noi chiediamo che venga chiarito al più presto, assicurando un pubblico riscontro.

 

Intanto, il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi anche nelle commissioni consiliari competenti, facendosi portavoce delle numerose richieste pervenute dagli abitanti del Rione Ferrovia, perché i cancelli della Colonia Elioterapica rimangano aperti la domenica e nei giorni festivi, per consentire alla cittadinanza di godere di quella struttura pubblica quando dispone di maggiore tempo libero.

 

Riguardo alla supposta assenza della scrivente alle manifestazioni organizzate presso la struttura, la stessa fa presente che vi ha preso parte più di una volta ma, non dovendo esibire una inesistente divisa da consigliere comunale, non è stata riconosciuta dal presidente della cooperativa, che a sua volta non ha il piacere di conoscere.

 

La Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica

Il M5S denuncia la mancanza di politiche ambientali per una città realmente verde

Con il 47° posto assegnato a Benevento, perdiamo sette posizioni in classifica nell’ultimo rapporto “Ecosistema urbano” di Legambiente e Ambiente Italia riferito a 104 capoluoghi di provincia, basato su 18 parametri raggruppati in 5 macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente.

L’incredibile Mastella dichiara ai giornali che il predetto risultato è “un segno evidente dell’impegno messo in campo dall’Amministrazione comunale in materia di politiche ambientali” e così possiamo vantarci, bontà sua, di essere tra le prime cinquanta città green d’Italia e al primo posto in Campania, dove Salerno perde sì 21 punti, ma Avellino ne guadagna 11.

Chiunque di noi associa subito l’idea di verde alla presenza consistente e visibile di alberi. Ebbene, si contano solo 4,2 alberi per ogni 100 Beneventani.

Per il Sindaco è più facile far arrivare cento Ferrari inquinanti che avviare la promessa piantumazione di trentamila alberi, i quali assicurerebbero una difesa naturale alle micidiali polveri sottili, alimentate da auto in numero ormai insostenibile: 64,5 su 100 abitanti.

Il MoVimento 5 Stelle, per prevenire nuovi e opinabili abbattimenti di alberi, ha ripetutamente inoltrato richieste al Comune, partecipate al Prefetto, di iscrizione dei filari storici del Viale degli Atlantici nell’elenco regionale di tutela. Ma a Palazzo Mosti sono più interessati a tutelare le auto, ad esempio con il progetto di un grande parcheggio negli spazi identitari dell’ex campetto di calcio del Collegio de La Salle in centro storico, utilizzando fondi derivanti dal Piano Periferie!

Non si scorge in questa Amministrazione una sola idea strategica di politiche ambientali.

Da oppositori sarebbe stato comodo accontentarsi di attaccarla semplicemente, ma, pensando al bene della collettività, abbiamo sempre contribuito con generosi suggerimenti, in particolare nalle materie privilegiate nel rapporto di Legambiente.

Per la cura della nostra aria malata, oltre alla riforestazione urbana, abbiamo invano sollecitato l’attivazione di un Piano territoriale degli Orari e di un piano di mobilità lenta, che incoraggi l’uso del trasporto pubblico e la circolazione delle biciclette.

Per i problemi legati alla qualità dell’acqua, anche se in grande ritardo, è stata alla fine sposata la nostra proposta di un Piano di Caratterizzazione per i pozzi contaminati. Tuttavia, il problema più grave e inaccettabile è quello che attesta anche il citato rapporto: dei 100 litri di acqua immessi all’origine, ne arrivano soltanto 37 ai nostri rubinetti. Qui occorrono spiegazioni e dati su quanto hanno fatto Amministrazione Comunale e Gesesa per riparare “condotte” vergognose!

Preoccupa, inoltre, l’aumento della produzione dei rifiuti, a fronte di una non migliorata raccolta differenziata e di una non efficace individuazione degli evasori della Tari.

Al riguardo, non c’è traccia di alcuna lotta agli sprechi lungo la filiera agro-alimentare, che favorisca, attraverso gli incentivi consentiti, il recupero e la donazione dei prodotti in eccedenza.

Per finire, l’invocato depuratore, assolutamente da realizzare ma non a Santa Clementina, mancava anche nella precedente rilevazione, quindi non può essere usato, come fa Mastella, per spiegare la flessione in classifica, nella quale solo lui vede una perdita di “un paio di posizioni”.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica