Comunicato Stampa

Per il M5S dire no in Consiglio a Mastella non basta

Siamo agli sgoccioli di questa consiliatura e i buoni propositi si fanno ancora attendere. Come quello di iniziare il Consiglio rispettando i tempi europei.

Orbene, benché il regolamento all’art. 54 reciti testualmente “nell’ora indicata e con una tolleranza massima di 30 minuti sull’avviso di convocazione, il Presidente dispone che si proceda improrogabilmente all’appello nominale dei presenti al fine di accertare la validità della seduta”, alle 10.00, dopo mezz’ora dall’inizio previsto, collegati da remoto al Consiglio vi erano più tecnici e assessori che consiglieri.

La seduta, dunque, a norma di regolamento non era valida, se il Presidente avesse proceduto improrogabilmente.

Ma chi segue i lavori del Consiglio sa che questo, così come l’art. 52 nel quale si ribadisce che è compito del Presidente far osservare le leggi, lo Statuto e i regolamenti, viene puntualmente ignorato. E oseremmo dire che viene volutamente ignorato per via dei numeri ballerini che si verificano in consiglio, dunque converrebbe cambiare il regolamento e stabilire che il consiglio inizia quando ci sono i numeri!

Infatti, un’ora dopo il numero legale ancora non c’era… così li vedi entrare alla spicciolata, i consiglieri che siedono nei banchi dell’opposizione, dicono di non condividere le scelte dell’amministrazione, la attaccano sui media, ma poi, ogni volta che c’è da compiere un’azione politica forte di opposizione, portano acqua al mulino dell’amministrazione morente, spianandole la strada.

Tutto questo avviene senza che i comuni cittadini possano percepire quanto accade, eppure la “costrizione” a svolgere i Consigli da remoto è apparsa una buona occasione per fare quel balzo digitale utile ad allargare la partecipazione della comunità alla vita cittadina, invece nulla. L’annunciato streaming non c’è stato, almeno non sul sito istituzionale o sulla pagina Facebook del Comune. No. Mancava poco alle 12.00 quando sulla pagina Facebook del Comune è apparso un avviso nel quale si invitava a chiedere l’amicizia ad un cittadino per poter seguire lo streaming del Consiglio. Se c’è un limite all’incompetenza, ci auguriamo che con la giornata di ieri sia stato toccato.
Pertanto, riteniamo che a volte votare “no” non basta, è più opportuno non partecipare affatto a certi teatrini messi in scena solo per mantenere una parvenza di attività amministrativa che va avanti scricchiolando, nonostante la convinzione del Sindaco di essere indispensabile per i prossimi appuntamenti elettorali.

Nei suoi confronti, possiamo tranquillizzarlo, nessun pregiudizio verso la persona, ma una sonora bocciatura sulla sua capacità amministrativa e nessun dubbio sul fatto che la sua sia stata la peggiore sindacatura nella storia di Benevento. È, dunque, inutile ricorrere ad appelli di coalizione rilasciati a pagine nazionali: Benevento non è Napoli e un voto al Senato non vale la svendita del futuro della città!

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA

Marianna FARESE

Il M5S chiede la realizzazione della mappa digitale della città

A proposito delle repliche dell’assessore Mignone e del consigliere Parente ai nostri rilievi nei confronti dell’amministrazione Mastella per la discesa di Benevento dall’88° al 96° posto nella classifica ICity Rank 2020 di trasformazione digitale, evidenziamo innanzitutto che entrambi non hanno letto attentamente il comunicato del MoVimento 5 Stelle, in cui non è stata sottaciuta la buona posizione raggiunta dal Comune capoluogo in materia di trasparenza.

Preferiamo intanto sorvolare, per amor di patria, sul richiamo alla “grammatica politica di un tempo” da parte del borioso scudiero mastelliano, per soffermarci sulla risposta dell’Assessore comunale all’Innovazione Tecnologica.

Prendiamo atto, in primo luogo, che le abbiamo fornito l’occasione per iniziare finalmente ad informare i consiglieri comunali e la cittadinanza sulle politiche che il suo assessorato intende attivare in materia.

Le avevamo chiesto invano più volte di relazionare nella competente Commissione consiliare sulle iniziative programmatiche adottate per dotare l’intera città, dal centro alle periferie, di una valida ed efficace copertura di Rete, necessaria per colmare le disuguaglianze digitali che si sommano a quelle territoriali, sociali ed economiche della nostra comunità.

Come è ormai noto a tutti, la pandemia ha completamente rivoluzionato le modalità del lavoro e della didattica.

Praticare lo smart working o usufruire della didattica a distanza, se non si risiede nel centro urbano, si trasforma in un vero e proprio fattore discriminante.

Diventa di estrema importanza, dunque, la creazione e l’aggiornamento di una mappa digitale della città, utile a visualizzare la localizzazione delle aree coperte da una connessione Internet veloce e delle cosiddette zone bianche, ancora prive di infrastrutture di rete, sulle quali bisogna intervenire al più presto per realizzare pari condizioni di accesso alla nuova democrazia digitale.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA

Marianna FARESE

Il M5S sulla classifica di ItaliaOggi della qualità della vita 2020

Nella classifica 2020 della qualità della vita, stilata da ItaliaOggi – La Sapienza, Benevento passa al 33° posto nella graduatoria generale solo grazie alla dimensione “Sicurezza Sociale“.

In quest’Area sono stati introdotti tre nuovi parametri riguardanti l’incidenza del Covid-19.

ItaliaOggi evidenzia in prima pagina che “perdono decine di posizioni le città colpite più duramente dalla pandemia“. La ricerca, infatti, ha monitorato le conseguenze della diffusione del contagio e dei conseguenti lockdown, elaborando i recenti dati Istat del 12 ottobre scorso sul numero dei decessi nei primi otto mesi dell’anno, Comune per Comune.

I posizionamenti in classifica sono stati condizionati, dunque, dal decisivo “effetto Covid”.

Mastella e la sua corte si sono affrettati ad attribuirsi impropriamente il merito di questo risultato, frutto a loro dire del buon lavoro svolto dall’amministrazione in carica.

Opportunisticamente, hanno nascosto la progressiva discesa registrata, per contro, in quasi tutte le altre voci: Affari e Lavoro (dal 79° all’82° posto), Ambiente (dal 66° al 70° posto), Popolazione (dal 50° al 52° posto), Salute (dal 13° al 14° posto), Reddito e Ricchezza (dal 90° al 92° posto).

Sottaciute anche le posizioni in fondo alla classifica di Istruzione e Formazione (82° posto) e Tempo libero (80° posto).

Come si vede, c’è poco da festeggiare: Benevento deve ringraziare solo la buona sorte per questo posizionamento nella classifica finale della Qualità della Vita 2020.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA  Marianna FARESE

Il M5S verso le elezioni amministrative del 2021

Il Movimento 5 Stelle continua il suo percorso di approfondimento dei temi per costruire una alternativa al malgoverno della città di Benevento.

 

Il nostro programma elettorale è la sintesi delle proposte presentate nel 2016 e ancora attuali, aggiornate e riviste sulla base delle battaglie portate avanti in Consiglio Comunale in questi anni e del dialogo che da settimane abbiamo avviato con gli attivisti.

 

La nostra idea di Città per i prossimi 5 anni verrà presto sottoposta alla collettività, per ampliarne i contenuti e creare condivisione e sintesi.

 

Questa fase di confronto deve portare alla definizione di un progetto amministrativo chiaro, trasparente e condiviso, che superi necessariamente l’approccio autoreferenziale della mera gestione del potere e l’attuale nomenclatura politica, a favore di una rinnovata azione politica che faccia del coraggio e della passione il motore di scelte che proiettino il capoluogo verso il ruolo di centralità che gli compete, nel contesto delle aree interne campane.

 

Lo abbiamo detto con assoluta chiarezza e trasparenza: le convergenze si trovano sui temi e soprattutto riportando al centro del progetto l’etica politica e non quella del viandante.

Ogni tentativo maldestro di accreditarsi in questa discussione attraverso l’esibizione di presunte posizioni precostituite verrà puntualmente stigmatizzato perché, ripetiamo, qualunque sia l’approdo finale deve seguire un percorso trasparente e condiviso.

 

Benevento ha bisogno di energie nuove, di audacia e di visione e sicuramente, dette caratteristiche, non possono essere ricercate in quei volti che negli anni passati le hanno mortificate a favore del solo ed unico tornaconto personale.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA   Marianna FARESE

Il M5S chiede chiarezza all’ ASL e a Mastella sull’emergenza COVID

L’ordinanza n. 90/2020 della Regione Campania ha previsto la didattica in presenza, a partire dal prossimo martedì 24 novembre, per la scuola dell’infanzia e della prima classe della primaria.

È stato predisposto allo scopo un Numero Verde per la prenotazione, su base volontaria, dei tamponi antigenici da parte dei componenti della comunità scolastica interessati al provvedimento.

Peccato però che il Numero Verde attivato per la prenotazione sia risultato il più delle volte occupato o non raggiungibile. Per giunta, i numerosi cittadini beneventani venuti fortunatamente in possesso della prescritta prenotazione, recatisi la mattina di domenica 22 novembre presso il presidio mobile dell’ASL, hanno dovuto constatare, con grande disappunto, che non sarebbero stati sottoposti ad alcuno screening, a seguito della improvvisa decisione dell’ASL di rinviarlo a causa dell’allerta meteo regionale diffusa dalla Protezione Civile.

Ci troviamo di fronte ad un evidente disservizio procurato all’utenza cittadina, che l’ASL avrebbe dovuto evitare mediante una preventiva informazione alle persone prenotate.

Nella nota alla stampa diffusa nella tarda mattinata del 22 novembre, l’ASL ha inoltre comunicato il rinvio dello screening a lunedì 23 e a martedì 24 novembre.

Si dà il caso che, a meno di una diversa decisione dell’unità di crisi regionale di oggi, lunedì 23 novembre, il 24 novembre è il giorno di inizio dell’attività didattica in presenza. Pertanto, risulterebbe estremamente complicato, per chi intendesse sottoporsi ai tamponi antigenici, effettuarli e recarsi a scuola nella stessa giornata del 24.

La carenza di una corretta comunicazione da parte dell’ASL si manifesta anche nella mancata esplicitazione dei nuovi criteri adottati per il censimento del numero dei contagiati, la cui quantificazione non risulta coerente con i dati forniti quotidianamente dall’Azienda Ospedaliera “Rummo“, né comprendiamo i motivi per cui da circa un mese non vengano più pubblicati i dati dei contagi distinti per Comune.

Nel frattempo, è arrivata puntuale nelle case dei beneventani l’ennesima telefonata registrata di Mastella, in cui il sindaco, nel dichiarare che “crede” di confermare l’avvio dell’attività didattica il 24 novembre nella scuola dell’infanzia e nelle prime classi della scuola primaria, scarica sui genitori la scelta di mandare a scuola i propri figli nella classe primaria. Vogliamo ricordare a Mastella che, se non dovesse intervenire una sua eventuale ordinanza di rinvio, la frequenza della scuola dell’obbligo è un dovere e non può essere frutto di una scelta dei genitori. Questa pilatesca affermazione del Sindaco rischia di generare, inoltre, ulteriore confusione e disorientamento nelle famiglie.

Chiediamo inoltre ancora una volta a Mastella, in qualità di responsabile della condizione di salute della popolazione del suo territorio, di convocare l’Assemblea dei Sindaci, per monitorare lo stato di salute della popolazione sannita e chiedere al Presidente della Regione più efficaci e mirate misure di contrasto alla diffusione del contagio per il Comune capoluogo e per l’intera provincia.

Ricordiamo, tra l’altro, che otto mesi fa la Giunta comunale deliberò la costituzione di un’Unità operativa per l’emergenza Covid, composta da un gruppo di coordinamento dirigenziale: ci piacerebbe conoscerne gli obiettivi e i risultati fin qui conseguiti.

Riteniamo, pertanto, urgente la convocazione di un Consiglio Comunale in cui venga comunicato il monitoraggio finanziario delle somme iscritte in bilancio, stanziate dal Governo a favore del Comune per fronteggiare l’emergenza sanitaria e socio-economica dovuta all’epidemia Covid, a titolo di anticipi di liquidità, sospensione dei mutui e ristori per mancati tributi, con indicazione analitica dei beneficiari di dette misure e degli impegni assunti.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA

Marianna FARESE

Il M5S sulle decisioni assunte per la Polizia Municipale

Due anni fa, il tanto atteso Regolamento del Corpo di Polizia municipale, che all’art.1 prevedeva l’istituzione di un Settore, approdò in Consiglio comunale, dopo essere stato sottoposto all’approvazione delle Organizzazioni sindacali e dopo aver ottenuto il parere favorevole della maggioranza consiliare nella Commissione Affari Istituzionali.

Non esistevano dunque motivi ostativi alla sua approvazione, che però improvvisamente veniva rimandata per accampati problemi tecnici, legati ad esigenze di aggiornamento del rapporto tra numero dei dipendenti in organico e popolazione residente.

Mastella si impegnò personalmente a far ritornare il predetto regolamento all’o.d.g. nella successiva seduta del consiglio comunale: promessa non mantenuta!

Notizie di stampa di questi giorni riportano la volontà della Giunta, in difformità con quanto precedentemente deliberato, di dotarsi di una nuova struttura organizzativa, con un Corpo di Polizia Municipale che non abbia più al suo vertice un dirigente, individuato con procedura di concorso pubblico, ma un responsabile di posizione organizzativa, scelto dal Sindaco tra i vigili urbani di sua fiducia in possesso dei requisiti previsti dalla Legge.

Il MoVimento 5 Stelle pone le seguenti domande a chi è tenuto a rispondere: per quale motivo, all’atto del conferimento dell’incarico al precedente comandante, l’amministrazione lamentava l’impossibilità dell’istituzione, a causa del dissesto finanziario, di  un settore di polizia municipale, ma poi, avendone ottenuto l’autorizzazione dal Dipartimento Enti Locali del Ministero dell’Interno, decideva di istituire un diverso settore, denominato Affari Generali, a capo del quale veniva posto il  dirigente a tempo determinato Gennaro Santamaria, ex art. 110 del Tuel?

Perché, dopo diversi mesi di attesa, è stata annullata la procedura di selezione interna al corpo di polizia municipale per l’accesso alla posizione organizzativa, prima avviata dallo stesso dirigente Santamaria e improvvisamente interrotta, in cui è risultato escluso l’attuale comandante Bosco per assenza di requisiti ed ammesso l’altro concorrente di pari grado?

Appare a dir poco imbarazzante, al riguardo, l’operato della Segretaria Generale, caduta più volte in contraddizione, che dapprima si è uniformata alle richieste della Presidenza del Consiglio dei Ministri, coinvolta dal MoVimento 5 Stelle, sollecitando il dirigente Santamaria a concludere la procedura di selezione, successivamente ha affermato che il dirigente stesso non può porre in essere un provvedimento tale da frapporre una eventuale decisione difforme dalla scelta del Sindaco!

Intanto, mai temendo i procedimenti previsti per i dipendenti comunali che usano la stampa per esternazioni collegate alle proprie funzioni, il capitano Bosco esulta per l’autonomia restituita al Corpo di Polizia Municipale, fino ad oggi negata da chi lo ha scelto come comandante.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA   Marianna FARESE

Il M5S sul Reddito di cittadinanza e sulla paralisi amministrativa a Palazzo Mosti

Il sindaco Mastella, dopo l’estenuante impegno profuso in occasione delle recenti elezioni regionali per allargare il suo raggio di influenza nei luoghi di potere della Campania, gode il meritato riposo fuori le mura. Per riempire le caselle di un assessorato resosi disponibile dopo le dimissioni di Picucci, e della presidenza della Gesesa, lasciata vuota dal neo consigliere regionale Abbate, Mastella medita di muovere al momento opportuno le bandierine giuste, in un gioco del Risiko che è diventato l’ occupazione prevalente della sua esperienza da sindaco, insieme alle paternalistiche telefonate registrate, destinate ai malcapitati beneventani ancora in possesso della rete telefonica fissa, ed alla persistente organizzazione di feste ed eventi, in barba al Covid contro cui mette in guardia la cittadinanza. Nemmeno brillano di luce propria i vecchi e nuovi acquisti della sua Giunta, a cominciare dal collaudato assessore Ambrosone che, a dispetto dei suoi periodici annunci rassicuranti, ancora non comunica le sorti del Piano di Mobilità elaborato dall’architetto Spinosa, di cui si sono perse le tracce.

Da oltre un anno, inoltre, la città è in attesa che riapra i battenti la struttura San Pasquale, destinata ad ospitare i suoi anziani.

Si spera, infine, che il Comune di Benevento, Capofila dell’Ambito B1, dia finalmente esecutività ad una delibera di Giunta approvata ben 3 mesi fa, riguardante la realizzazione di Progetti Utili alla Collettività mediante l’impiego dei beneficiari del Reddito di cittadinanza. La predetta delibera, del 10 luglio scorso, oltre ad annunciare l’istituzione di un albo dei soggetti del Terzo Settore disponibili ad attivare i Progetti Utili alla Collettività, favorendone l’abbinamento sulla Piattaforma Gepi con ogni beneficiario del Reddito di Cittadinanza, dispone l’invio dei moduli di progetto ai dirigenti comunali competenti, invitandoli a programmare azioni mirate nelle numerose aree di intervento previste dalla normativa nazionale: culturale, sociale, formativa, ambientale, artistica, di tutela dei beni comuni. Ad oggi, non si conosce ancora se siano stati presentanti progetti da parte dei diversi settori comunali, né quanti e quali soggetti del Terzo Settore abbiano risposto all’appello.

Intanto, il neo assessore Giorgione, con delega all’Ambiente, fin dal suo esordio si è affrettato ad affermare che è sua ferma intenzione utilizzare i percettori del Reddito di cittadinanza per migliorare il decoro del verde urbano, ricordando che chi rifiuta di partecipare al progetto perderà il beneficio.
Ha omesso però di precisare che l’obbligo di attivazione dei Progetti Utili alla Collettività è in primo luogo in capo al Comune e che  tali progetti, con o senza l’ausilio dei soggetti del terzo settore, restano ancora al palo.

In questa paralisi amministrativa, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza rimangono in attesa di rendersi utili per la collettività, senza la possibilità di sperimentare al tempo stesso percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro. Ci rivolgiamo perciò al Sindaco, il quale ha sempre lamentato la carenza di risorse umane all’interno della macchina comunale, per chiedergli i motivi che ostacolano la concreta attuazione dei PUC da parte del Comune. Chissà se, dopo essersi occupato del perenne valzer delle poltrone, Mastella penserà mai ad affrontare seriamente questo argomento, insieme ai tanti che richiedono la giusta attenzione, o continuerà invece nelle sue solitarie esternazioni a senso unico, a cui nessuno può permettersi di replicare perché, con il Covid in agguato, ogni manifestazione di dissenso nei suoi confronti viene derubricata a sterile e pericolosa polemica.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria MOLLICA   Marianna FARESE

Il M5S sul problema acqua al Rione Libertà

Il MoVimento 5 Stelle, con pec del 18 settembre scorso indirizzata al Sindaco e per conoscenza al Prefetto e al Direttore dell’ASL, ha chiesto di essere messo a conoscenza ad horas della documentazione attestante i valori delle sostanze contaminanti alla base dell’ordinanza sindacale prot. n. 89835 del 18/9/2020, che ha sospeso l’utilizzo ai fini potabili dell’acqua distribuita da GESESA nel lato destro di Via Napoli al Rione Libertà.

 

Il MoVimento 5 Stelle, una volta visionati i richiesti atti ufficiali, prenderà in considerazione la richiesta di convocazione in seduta straordinaria del Consiglio Comunale, al fine di discutere, in particolare, circa gli eventuali ritardi e incauti comportamenti da parte delle Autorità sanitarie locali deputate alla tutela della salute dei cittadini.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE

Anna Maria MOLLICA

Se Mastella non si dimetterà, il M5S promuoverà gli Stati generali della Città

Diventa sempre più paradossale quanto sta avvenendo in questi giorni a Benevento: mentre si ostina a realizzare Città Spettacolo a tutti i costi, Mastella chiede il rinvio ad ottobre dell’inizio dell’anno scolastico, ma intanto ancora non fornisce le dovute comunicazioni sugli interventi programmati dalla sua amministrazione per far partire in sicurezza le scuole in vista dell’imminente inizio delle lezioni. Nel frattempo, rimaniamo ancora in attesa della convocazione di un consiglio comunale monotematico sulla situazione dell’edilizia scolastica, chiesto due anni fa dalla minoranza consiliare e non ancora celebrato.

In una città sempre più abbandonata a se stessa, il Sindaco di Benevento, dopo il cambio di casacca effettuato tradendo il mandato elettorale con i suoi elettori, si mostra indaffarato a vestire i panni del Robespierre che taglia le teste ai componenti della sua ex maggioranza, colpevoli di non averlo assecondato nella sua ennesima giravolta politica, e si impegna a piantare bandierine nel nuovo accampamento politico regionale, ritenuto utile a preparargli la riconquista della fascia tricolore nel 2021.

Intanto, alcuni organi di informazione sono più interessati a scoprire i tragitti vacanzieri di Mastella che a fornire agevoli chiavi di lettura delle sue spettacolari virate politiche.

Non dovrebbe essere così difficile chiedere al Sindaco di Benevento, eletto nelle file del centrodestra, se è pronto a varare una nuova Giunta, coinvolgendo anche quella minoranza di centrosinistra che lo ha salvato in Consiglio Comunale e con la quale sta facendo campagna elettorale per la riconferma di De Luca a governatore della Regione Campania.

Non avendo ricevuto il dovuto chiarimento sul mistero dei “succhiaruote e arraffa arraffa” alla base delle sue rientrate dimissioni, oggi il MoVimento 5 stelle ritiene doveroso che Mastella, finito in minoranza nelle due più recenti sedute consiliari e restato in sella solo grazie ad un pilotato ritocco dello Statuto, si dimetta, per sottoporre la sua piroetta politica al giudizio dell’elettorato.

In caso contrario, il MoVimento 5 Stelle, oltre ad assicurare la conferma della propria netta opposizione, esercitando una funzione di controllo anche attraverso organi esterni deputati alla vigilanza di scelte e prassi amministrative dell’Ente, si impegnerà, al fianco di altre forze di opposizione, di cittadini, di associazioni e soggetti civici interessati, per la convocazione degli Stati generali della Città, in cui creare una rete per l’urgente attivazione degli istituti statutari di partecipazione, necessari più che mai alla costruzione condivisa di un futuro strategico e collettivo di Benevento.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE

Anna Maria MOLLICA

Per il M5S MASTELLA continua a spegnere fari sulla storia di Benevento

Il nuovo Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio definisce “i beni dell’industria” come una parte fondamentale del patrimonio culturale del nostro paese ed oggi, più che mai, per espressa ammissione dell’assessora alla Cultura Rossella del Prete, “dopo il riconoscimento giunto a Benevento dall’UNESCO, essi costituiscono beni da tutelare e da valorizzare per sostenere un turismo culturale che, secondo le previsioni, farà registrare un importante incremento: il loro recupero e la loro valorizzazione rappresentano dei passaggi importati per la vita culturale di Benevento.”

Queste considerazioni della storica Del Prete, presente in convegni ed iniziative per la tutela e la valorizzazione delle testimonianze di archeologia industriale, sono state dedicate in particolare all’ex tabacchificio di via XXV Luglio progettato da Pier Luigi Nervi, ma crediamo sarebbe stato opportuno applicarle anche alla Fabbrica Moccia di contrada San Vito, un impianto industriale che era un vero e proprio gioiello di architettura, demolito senza conservarne traccia, salvo minime imposizioni della Soprintendenza.

Perché cancellare l’ultimo segno di una realtà industriale del secolo scorso che per decenni ha rappresentato un’anomalia nel panorama beneventano, dal punto di vista sociale e collettivo?

In questi giorni hanno demolito la palazzina Uffici per far posto ad una catena mondiale della ristorazione fast food e presto demoliranno il grande edificio dove hanno alloggiato decine di famiglie operaie: meriterebbe di rimanere come simbolo di un tempo in cui gli operai avevano diritto, accanto alla fabbrica, ad avere l’alloggio, una biblioteca, l’ambulatorio medico, impianti sportivi, in anni in cui non esisteva neanche la mutua.

Il dopolavoro costruito dagli operai è stato sommerso. Le macchine industriali demolite e trattate come rifiuti. Quali sono gli impianti di interesse pubblico realizzati per il quartiere? Dove sono finite le strade per decongestionare il traffico, della cui costruzione sentiamo parlare da troppo tempo? Eppure, erano condizioni obbligatorie per la realizzazione di nuovi insediamenti commerciali.

Altro assessore della Giunta Mastella gioirà ulteriormente, dopo l’affermazione che Benevento, grazie all’apertura di un altro precedente punto di ristorazione fast food, può considerarsi “sempre più internazionale”! Intanto il turismo langue, gli alberghi rimangono chiusi nel mese di agosto, la provincia continua a spopolarsi e l’economia sprofonda.

Per il MoVimento 5 Stelle, siamo di fronte alla grave perdita di un pezzo di memoria della nostra comunità, consapevolmente accettata dall’amministrazione Mastella, che ha spento tantissimi fari sulla Storia di Benevento, a cominciare da quelli puntati su Città Spettacolo, una rassegna oramai snaturata che, nel 1994, sceglieva di investire parte del budget a disposizione per ristrutturare proprio una porzione della Fabbrica Moccia, in cui si svolgeva una “fiesta” teatrale in ricordo di Federico Garcia Lorca.

Altri tempi, altri amministratori, altri direttori artistici.

 

Anna Maria Mollica

Capogruppo del M5S al Comune di Benevento