Anna Maria Mollica

Il M5S: altro che Ferrari, a Benevento serve una corsa verso la mobilità lenta.

In una città ripetutamente minacciata dallo sforamento del limite massimo di PM 10 e PM 2,5, priva di una seria programmazione antinquinamento e dove di recente le misure-tampone del blocco del traffico domenicale sono state evitate solo “grazie”alle insolite piogge dello scorso mese di maggio, l’Amministrazione Mastella mette ancora una volta a dura prova la pazienza e la salute dei Beneventani. Potremmo parlare, ad esempio, di cronaca di un ingorgo annunciato, a proposito del traffico collassato per circa 2 Km al Rione Libertà e a Contrada San Vito, nello scorso fine settimana, con scontata guerra di nervi di residenti ed automobilisti,  in corrispondenza dell’apertura di alcuni punti vendita presso il Centro Commerciale Buonvento, senza che tale apertura  fosse stata preceduta da interventi volti a decongestionare il traffico in quella zona. Oppure di come il Sindaco continui a vietare le biciclette al Corso Garibaldi.

Mentre, invece, si impegna a programmare l’inquinante invasione della città da parte di oltre cento Ferrari, roboante creatività di un’amministrazione Mastella in stile Titanic.

Piuttosto che tendere ad esempi virtuosi di mobilità lenta, accogliendo tra l’altro il ripetuto invito del MoVimento 5 Stelle a predisporre il Piano Territoriale degli Orari, questa Amministrazione preferisce stupire con lo spettacolo speciale di un giorno in Formula 1, prevedendo il prossimo 18 giugno di omaggiare i partecipanti alla “Ferrari Cavalcade” con un momento conviviale dei partecipanti nel complesso UNESCO di Santa Sofia!

È da mesi che invitiamo il Presidente Di Maria ad esaminare il dossier consegnatogli per ben due volte da portavoce comunali e parlamentari del MoVimento 5 Stelle, in cui si dettagliano i passi da compiere per cercare di normalizzare la gestione del complesso di Santa Sofia, patrimonio dell’Umanità di proprietà della Provincia.

Abbiamo richiesto la migliore convivenza tra l’uso di culto e quello  di cultura del sito, con ritorno della Chiesa di Santa Sofia alle interrotte funzioni di prima sala del Museo del Sannio, ma non riusciamo a comprendere quali siano le giustificazioni dell’ente Provincia, che utilizza fondi regionali, a lasciare chiuso in particolare il predetto Museo, dalle ore 13 alle 15 e dalle 18,30 alle 20, continuando a pagare regolarmente custodi in turnazione e personale della partecipata “SannioEuropa”, che comunque sono in servizio durante l’inspiegabile orario di chiusura del Museo del Sannio. Il MoVimento 5 Stelle chiede per l’ennesima volta il ritorno al vecchio orario continuato di apertura dalle  9 alle 19, da applicare anche alla Chiesa di Santa Sofia, con l’impiego di personale interno. Per l’effettuazione di quanto richiesto, ci rivolgiamo anche al dirigente comunale, ing. Maurizio Perlingieri, da poco coinvolto anche a livello di dirigenza provinciale. Indirizziamo inoltre un appello alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, perché scongiuri l’utilizzo “conviviale” per il prossimo 18 giugno del deteriorato Chiostro di Santa Sofia, di cui si chiede di esprimersi circa  la visitabilità, alla luce della caduta di porzioni dell’intonaco.

Un invito è rivolto, infine, alle Associazioni che si interessano di musei, beni culturali e beni comuni, perché siano da pungolo costante ed aiutino la politica cittadina ad essere più attenta ed impegnata nella tutela e valorizzazione del nostro invidiabile patrimonio materiale e immateriale.

 

La Vice Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Benevento

Anna Maria Mollica

Gazebo informativo del M5S per le elezioni europee sabato 18 maggio mercato Santa Colomba

Sabato 18 maggio 2019, dalle ore 9 alle ore 13, il MoVimento 5 Stelle sarà presente con un gazebo informativo presso il mercato Santa Colomba, allo scopo di informare i cittadini sui risultati raggiunti fin qui dal M5S al governo nazionale e per illustrare il programma del MoVimento in vista delle elezioni del 26 maggio per  il rinnovo del Parlamento europeo.

L’evento rientra nell’ambito del campagna elettorale #ContinuareXCambiare.
I portavoce e gli attivisti presenti faranno conoscere ai cittadini i 10 punti del programma:

1) Salario Minimo Europeo per tutti i lavoratori:
In Italia come in Europa, vogliamo un salario minimo orario: i diritti di chi lavora sono al primo posto. Stop alle delocalizzazioni, la manodopera deve avere lo stesso costo in tutta l’Unione Europea.

2) Investimenti per la crescita e la piena occupazione: stop all’Austerity!
Il lavoro è la vera priorità dell’Italia e dell’Europa. Tutti gli organismi europei devono impegnarsi per questo obiettivo e investire miliardi. Basta con l’austerità che, negli ultimi dieci anni, ha prodotto solo più tasse, disoccupazione e povertà.

3) Misure di sostegno economico alle Famiglie e al Ceto Medio:
Le famiglie italiane vanno sostenute nel Welfare con le stesse tutele esistenti in altri Paesi europei. Anche per combattere crisi demografica e spopolamento.

4)Incentivi alle imprese per inquinare meno:
Diminuire l’inquinamento per aumentare la salute dei cittadini. Abbandono graduale delle fonti fossili, stop alle trivelle, stop ai fondi europei per inceneritori e discariche. Europa plastic free.

5) Redistribuzione e rimpatri:
I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Politica migratoria europea comune per i rimpatri e la redistribuzione obbligatoria dei migranti.

6) Lotta alla grande evasione in Europa: meno tasse agli italiani.
Chi lavora in Italia deve pagare le tasse in Italia: basta con i paradisi fiscali e la concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Facciamoli pagare il giusto e gli italiani pagheranno meno tasse.

7)Facciamo rientrare in Italia i nostri giovani fuggiti all’estero:
Stop ai cervelli in fuga. Teniamo in Italia i nostri giovani e facciamo tornare chi è scappato. Più investimenti dall’Europa su istruzione, ricerca e per le start up innovative

8) Tutela del Made in Italy, divieto di OGM e di pesticidi nocivi per salute e ambiente
Tuteliamo i marchi storici del Made in Italy dalle contraffazioni e per impedire le delocalizzazioni selvagge con una legge europea apposita. Siamo dalla parte dei consumatori e degli agricoltori italiani. Il cibo che arriva nelle nostre tavole deve essere sano

9) Taglio stipendi e privilegi dei commissari e dei parlamentari europei
I privilegi nel 2019 non possono più esistere. Taglio di tutte le spese inutili come la doppia sede del Parlamento a Strasburgo

10) Investimenti per l’istruzione, la sanità, le infrastrutture e la sicurezza del territorio fuori dai vincoli di bilancio dell’Unione Europea
Per continuare a cambiare ci vuole flessibilità e disponibilità negli investimenti per lo sviluppo. Togliamo i vincoli di bilancio sull’istruzione, la sanità e le infrastrutture.

Il M5S sul taglio degli alberi

Il M5S chiede il diritto di ascolto e partecipazione sul verde pubblico

 

Dov’è finito il pollice verde di Mastella? Nella conferenza stampa di fine anno 2018 lanciava la “scommessa” di piantare in un decennio trecentomila alberi, sul modello Milano, per bilanciare l’inquinamento da polveri sottili che affligge la nostra città.

Intanto, in attesa di una futura forestazione urbana antismog, mentre segnaliamo la necessità di una ricognizione urgente sul complessivo stato di salute del verde pubblico, che già presenta altre criticità (vedi Via Nicola Sala e Pacevecchia), assistiamo al continuo taglio degli alberi, che non verranno tutti sostituiti, mentre non veniamo messi a conoscenza della complessiva progettazione architettonica del nostro paesaggio urbano. Così, i cittadini di Benevento diventano semplici spettatori della esecuzione di una sentenza di morte degli alberi del viale degli Atlantici, senza che vengano adeguatamente informati sulle ragioni di questa decisione e soprattutto sulla sorte arborea dello storico viale.

Il malcontento che serpeggia tra la popolazione, e che viene raccolto da noi portavoce, è legato al fatto che tutti gli interventi finora effettuati sono accomunati dalla mancanza di un’adeguata comunicazione e condivisione con la  cittadinanza delle scelte da mettere in campo. È accaduto non solo per il contestato taglio degli alberi del Viale degli Atlantici, ma anche per quello avvenuto un anno fa, relativo all’abbattimento di 58 alberi della Villa Comunale.

Reclamiamo perciò per i cittadini, singoli ed associati, e per noi rappresentanti a Palazzo Mosti,  il diritto all’ascolto ed alla partecipazione a decisioni dell’Amministrazione che riguardano la trasformazione del volto di luoghi storici della città, per offrire un contributo di idee prima che l’aspetto storico, ambientale ed architettonico di Benevento, progettato nel secolo scorso, venga definitivamente archiviato da una programmazione del nuovo millennio, utile a prevenire ed arginare i cambiamenti climatici, il traffico, lo smog ed il cemento.

Il verde, quale “filo connettore” cittadino, ha bisogno di nuovi e più efficaci tutele.

La nostra città dormiente deve finalmente svegliarsi e ripensare strategicamente il proprio futuro, dando un taglio netto a vecchi e radicati vizi che rischiano di deturparne irrimediabilmente l’identità.

Benevento ha la propensione all’abbattimento facile, non solo di alberi. Basti ricordare l’inattuato progetto del Foro di Traiano e i ripetuti tentativi politici di demolire il Campanile di Santa Sofia, per allargare gli spazi del Corso Garibaldi.

Già in un saggio di politica urbanistica del 1968, lo storico e consigliere comunale Francesco Romano denunciava, tra tanto altro, la deturpazione al Viale degli Atlantici di alcuni pini, che “risultavano tangenti” ad un fabbricato. Esempio di mancato equilibrio e dialogo tra natura ed architettura.

Venendo ai problemi attuali, si palesa, oltre a quello di alcuni alberi, il pericolo derivante agli automobilisti dall’infiltrazione di radici arboree nella carreggiata, all’altezza dei giardini Piccinato.

Ebbene, perché non pensare a restringere ad una sola corsia quel tratto di carreggiata, accogliendo un suggerimento del WWF?

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica

Il M5S chiede lumi sulla Casa di riposo San Pasquale

Circa un mese fa, il MoVimento 5 Stelle di Benevento ha inviato per posta elettronica certificata una nota, indirizzata all’Assessore ai Servizi Sociali ed al Dirigente al ramo del Comune, nella quale ha chiesto informazioni urgenti sulle sorti della storica Casa di riposo per anziani “San Pasquale”,  che risulta essere stata chiusa per consentirne l’effettuazione dei lavori di adeguamento strutturale prescritti dai NAS, a seguito  dell’ispezione del lontano 20 dicembre 2017.

In quella nota, a cui non ha fatto ancora seguito un riscontro, chiedevamo di essere messe a conoscenza sui seguenti elementi: quanti sono gli anziani trasferiti dalla struttura e quando è avvenuta la loro «rimozione forzata»; se sono stati preventivamente comunicati i trasferimenti ai loro congiunti;   in quali sedi gli anziani sono stati dislocati;  quale procedura è stata seguita per il loro affidamento e presso quale organismo sono stati ospitati; l’attuale stato di salute delle persone trasferite; quanti sono i dipendenti della casa di riposo rimasti senza lavoro e quali qualifiche rivestono; quali tempi si prevedono per l’ultimazione dei lavori di adeguamento della casa di riposo ed il conseguente ritorno degli anziani nella struttura.

Il triste destino della casa di riposo precipitò circa un anno fa, quando il Comune di Benevento dichiarò che la conduzione diretta della Casa Albergo San Pasquale rappresentava un costo troppo elevato per le proprie casse in dissesto. Decise quindi di concedere a terzi per dieci anni la gestione dell’intera struttura, prevedendo nel bando che il beneficiario della concessione, oltre ad assicurare prestazioni per 28 utenti, di cui 6 a canone sociale, si facesse carico dei lavori di adeguamento dell’immobile.

Da allora, la città non ha saputo più nulla, sia delle sorti della  casa di riposo ”San Pasquale“, né di quelle dei suoi ospiti.

È mai possibile che una città capoluogo di provincia, con circa 60.000 abitanti, non abbia più una struttura idonea ad ospitare anziani concittadini bisognosi di assistenza?

Anche questa grave assenza pesa sugli indicatori della qualità della vita di un territorio.

E dire che Mastella, nel corso della sua campagna elettorale alle amministrative del 2016 aveva puntato sull’attivazione di importanti misure sociali per il rilancio della città di Benevento: oltre al “reddito minimo di vita”, più o meno equivalente al poi criticato reddito di cittadinanza, veniva prevista la figura innovativa della “badante di prossimità, per combattere il disagio e promuovere una nuova socialità.

La vicenda della casa di riposo San Pasquale presenta inoltre, a nostro avviso, alcuni aspetti in comune con quella del centro sociale “È più bello insieme“, dove il servizio di animazione sociale rivolto alle persone disabili subisce ripetute battute di arresto, con comprensibili ricadute negative sugli utenti e sulle loro famiglie.

L’amara conclusione da trarre è che Benevento non è una città a misura delle fasce deboli della popolazione, nonostante i proclami e le promesse elettorali del suo attuale sindaco.

L’opera pia San Pasquale, nata il 26 aprile 1865 quale “Ospizio indigenti della provincia di Benevento” e trasformatasi in “Ricovero di mendicità” ai sensi dell’art.21 della Legge 7 luglio 1866, è un’istituzione storica della nostra città voluta dall’Amministrazione Provinciale, che ne ha indirizzato la destinazione ad assistenza degli anziani, aderendo ad una specifica richiesta del Comune di Benevento.

Non sarebbe certamente un fiore all’occhiello per l’amministrazione Mastella assumersi la responsabilità di scrivere su di essa la parola fine.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica

Questione dello Stadio “Vigorito”

Rasenta ormai il ridicolo lo scarica barile che sta accadendo in queste ore relativamente alla questione dello Stadio “Vigorito”. Parrebbe che il sindaco, rispondendo ad un cittadino in un messaggio (pubblicato su facebook), per l’ennesima volta se ne lavi le mani, alludendo al fatto che egli non ha responsabilità in merito, ma che tale responsabilità è del Consiglio e dunque dei consiglieri.

Il ruolo di un sindaco dovrebbe essere quello di amministrare un città…

Il ruolo di un sindaco dovrebbe essere quello di amministrare un città, programmando gli interventi necessari e mettendosi al fianco dei cittadini per superare i piccoli e i grandi problemi che la burocrazia spesso causa. Invece, i cittadini di Benevento hanno affidato la città nelle mani di un politico navigato con la speranza che, dall’alto della sua esperienza e forte delle relazioni istituzionali, avrebbe appunto governato questa comunità.

Il M5S dopo la scala mobile di Via del Pomerio punta sull’ascensore di Palazzo Mosti

Il Movimento Cinque Stelle accoglie con soddisfazione la fine della lunga attesa per la restituzione alla cittadinanza il prossimo 22 dicembre della scala mobile di Via del Pomerio, per la quale ha sollecitato ed ottenuto il decisivo coinvolgimento del Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Campania, dott. Giuseppe Bove.

A questo risultato positivo ottenuto, si affianca la necessità per l’Amministrazione di andare subito oltre, trovando soluzione all’incancrenito problema dell’ascensore a Palazzo Mosti, già oggetto delle nostre richieste.

Una città a misura delle categorie più svantaggiate deve essere un costante obiettivo di tutte le forze politiche in campo ed, in questo senso, rinnoviamo l’invito al “concordes in unum”.

 

La Consigliera del MoVimento 5 Stelle al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica

Il M5S chiede l’intervento immediato del Sindaco per il ripristino della funzionalità dei bagni pubblici

Circolano spesso sui social immagini di antichi bagni della città di Benevento, accompagnate da variegati commenti.

Alcuni sono animati da un sincero stupore, nato dalla constatazione che i bagni pubblici dello scorso secolo apparivano installati in prossimità delle chiese, tra cui Santa Sofia, ed uno addirittura sorgeva ai lati del Duomo: si trattava di una forma di  attenzione soprattutto per le esigenze dei pellegrini che visitavano la nostra città. Ma i commenti, postati sotto foto o cartoline ingiallite dal tempo, spesso sferrano attacchi agli amministratori locali, ritenuti incapaci di organizzare una rete sufficiente di bagni pubblici per cittadini e turisti. In effetti, unitamente al servizio di pulizie per gli uffici comunali (€ 126.534,08 Iva esclusa), il 30 marzo 2018, con scadenza prevista per fine gennaio 2019,  l’Amministrazione Mastella ha affidato ad una Cooperativa sociale la gestione dei

bagni pubblici cittadini, per l’importo di € 22.436,00 Iva esclusa. L’affidamento è stato aggiudicato con determina dell’Avvocatura civica n. 148 del 28/3/2018, dopo una gara su mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, allo scopo di assicurare la “esclusiva pulizia giornaliera, con rifornimento del materiale igienico, apertura mattutina e chiusura serale” dei bagni pubblici ubicati nei seguenti siti : Piazza Papiniano, Terminal bus extraurbani, Piazza Cardinal Pacca, mercatino Rione Libertà, mercatino di Piazza Risorgimento, mercatino Viale dell’Università.

Risulta, però, che a decorrere dallo stesso mese di marzo il servizio Patrimonio ha rinnovato più volte al settore Opere Pubbliche – senza alcun riscontro –  richieste di interventi per riparazione di specifici bagni pubblici, che risultavano già da tempo inutilizzabili.

In particolare, in una delle note inviate, del 9 luglio 2018, si rilevano evidenti carenze di funzionalità ed igienicità dei servizi previsti nei 6 bagni pubblici  individuati.

Nell’ultima corrispondenza, datata 21 novembre 2018, viene richiesto con urgenza “un intervento indifferibile al fine di rendere funzionali tutti i servizi igienici interessati, atteso che a breve dovrà procedersi all’indizione di una nuova gara per la pulizia degli stessi” .

Da quanto emerge nelle predette note, non è difficile configurare l’esistenza di una situazione di diffusa criticità riguardo alla funzionalità ed all’igienicità dei servizi pubblici di Benevento.

Il MoVimento Cinque Stelle chiede pertanto un intervento immediato e risolutivo da parte del Sindaco, nelle sue funzioni di autorità sanitaria locale, volto a superare tale situazione problematica, con conseguente comunicazione alla Cittadinanza circa l’avvenuto ripristino del servizio dei bagni pubblici.

Considerato inoltre che i servizi attualmente esistenti sono ubicati prevalentemente nei pressi dei mercati cittadini, si propone di incrementarne il numero, garantendone una maggiore distribuzione, e di migliorarne la qualità, prevedendo l’acquisto di bagni autopulenti con la compartecipazione delle spese da parte di altri soggetti istituzionali e territoriali, per dare la possibilità di usufruirne anche ai turisti, attualmente costretti a ripiegare nei bar o nei musei.

Con la risoluzione di tali criticità, il Sindaco pro tempore (che spesso ama associare il proprio operato a quello di gloriosi protagonisti dell’antichità), garantirebbe per legge l’igiene e la sanità pubblica riecheggiando l’imperatore Vespasiano, passato alla storia per aver messo ordine nei bagni pubblici dell’antica Roma, e si renderebbe al tempo stesso protagonista di un decisivo contributo alla valorizzazione dell’offerta turistica nella nostra città, che è sede di beni culturali iscritti nella lista del  patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica  Marianna Farese

Il M5S sulla Biblioteca Comunale e su Istruzione e Cultura

E’ trascorso quasi un anno da quando il Consiglio Comunale di Benevento ha approvato l’istituzione della Biblioteca Comunale e del relativo regolamento.

Nella recente audizione  tenuta dall’Assessore Del Prete presso la Commissione Consiliare Istruzione, abbiamo criticato la lentezza di questa Amministrazione nel trasformare un atto di indirizzo in provvedimento amministrativo. Tale ritardo non ha permesso infatti al Comune di Benevento di iscriversi all’Anagrafe Regionale delle Biblioteche e di presentare istanza di partecipazione a diversi avvisi pubblici ai fini dell’assegnazione di contributi per interventi di tutela, catalogazione  e digitalizzazione del patrimonio bibliografico.

Ad oggi, non è ancora stata operata una quantificazione della dotazione libraria esistente e le operazioni di raccolta del materiale, giacente in un locale adibito a deposito, e del suo trasferimento nell’apposito spazio dedicato sono possibili ad opera di 6 lavoratori APU ( Attività di Pubblica Utilità) armati di buona volontà, assunti con un contratto semestrale grazie ad uno specifico finanziamento regionale ed assegnati al settore Istruzione. Le poche risorse umane interne, inoltre, ricoprono ruoli amministrativi, mentre quelle informatiche necessitano di software aggiornati.

Chiediamo che queste difficoltà oggettive vengano superate al più presto, per permettere alla nostra città,  insignita della qualifica di “Città che legge”, di  passare finalmente dalle parole ai fatti.

Per incrementare la dotazione bibliotecaria già disponibile, anche se non ancora quantificata,  il MoVimento 5 Stelle ha proposto all’assessore Del Prete di richiedere alla Provincia la donazione delle migliaia di opere non più consultabili, depositate da circa venti anni, a seguito della ristrutturazione della Biblioteca Mellusi, presso Villa dei Papi ed il Centro per l’impiego,.

Una ulteriore nostra proposta è stata quella di intitolare la Biblioteca Comunale alla colta principessa longobarda Adelperga, moglie di Arechi II.

Il contributo delle biblioteche è fondamentale per i territori. Esse sono veri e propri presìdi culturali, infrastrutture della conoscenza e della memoria collettiva da tutelare come bene comune, dove non ci si reca solo per scegliere un libro, ma dove si partecipa ad eventi, ci si confronta, si cresce in democrazia e coesione sociale. Pensiamo a Benevento come Comune capofila di una Rete Bibliotecaria pubblica provinciale, a cui aderiscano anche autonome biblioteche private (si pensi ai preziosi fondi Boscia e Romano), per una catalogazione condivisa ed  informatizzata, consultabile online. Anche le biblioteche scolastiche e quelle carcerarie trovano spazio e coinvolgimento in questo innovativo ed osmotico modello bibliotecario da noi immaginato, insieme alle diverse esperienze di associazioni e circoli di lettura, quali “Nati per leggere” con i suoi bibliotecari-pediatri e “Culture e Letture” con i lettori itineranti.

Le biblioteche potranno essere anche utili ad accorciare le distanze tra centro e periferie. Al riguardo, sollecitando donazioni, si potrebbero attivare Biblioteche rurali, per esempio presso gli agriturismi, dove decentrare occasioni culturali che tendono ormai ad accentrarsi nel solo capoluogo, creando dannose sovrapposizioni dovute alla mancanza cronica di un Calendario degli eventi, che sarebbe in questo caso realizzabile a cura della Rete stessa.

Per rilanciare il nuovo sistema sannita delle biblioteche, si potrebbe candidare Benevento ad accogliere una delle prossime, se non la prossima edizione del BiblioPride, organizzato annualmente dall’ABI, l’Associazione Italiana Biblioteche.

Auspicando, inoltre, l’accorpamento in un solo assessorato e in una unica commissione delle materie Istruzione e Cultura, il MoVimento 5 Stelle chiede al Comune di Benevento di presentare, entro il 20 febbraio 2019, apposita istanza per l’accesso al Fondo nazionale per la rievocazione storica (D.M. 3/8/2018), sposando l’idea, formulata nel 2016 dal “Comitato per il 750° anniversario della Battaglia di Benevento”, di una rievocazione simbolica della storica battaglia del 26 febbraio 1266, attraverso l’allestimento annuale di una partita a scacchi viventi, impersonanti i due eserciti, svevo ed angioino.

Sarà un’occasione per valorizzare ulteriormente anche il Monumento a Manfredi sul Ponte Calore, ci auguriamo per l’epoca già ripulito ed illuminato.

La Consigliera del M5S Anna Maria Mollica

Componente delle Commissioni Istruzione e Cultura al Comune di Benevento

Proposta di modifiche al Piano urbano dei parcheggi

Al fine di contribuire a risolvere il problema molto sentito dell’uso gratuito e a pagamento degli stalli di sosta, il MoVimento 5 Stelle, tenuto conto di alcuni utili suggerimenti pervenuti dai cittadini, propone l’inserimento nel Piano Urbano dei Parcheggi delle seguenti modifiche:

  • riservare le strisce gialle ai residenti, in modo gratuito, nelle fasce orarie comprese tra le 20 di sera e le 9 del mattino, rendendole a pagamento nelle restanti fasce orarie, con agevolazioni a favore dei residenti che ne facciano richiesta;
  • effettuare i pagamenti per l’occupazione delle strisce blu non solo ai parcometri di strada, ma anche mediante “gratta e sosta” acquistabili presso rivendite autorizzate o tramite “sostApp” scaricabili da smartphone ;
  • aumentare a due unità i posti di sosta momentanea assegnati ad ogni farmacia;
  • istituire stalli di sosta riservati ai disabili nelle strade che ne risultino ancora sfornite e potenziarne il numero nei pressi dei pubblici uffici.

La presente proposta, in sintonia con gli orientamenti maturati nella bozza del Piano dei parcheggi, primo passo col Piano traffico verso la redazione del PUMS (piano urbano della mobilità sostenibile), viene incontro alla primaria esigenza di non incidere di un solo euro sulle casse comunali: la concessione esclusiva delle strisce gialle ai residenti è riferita alla fascia oraria in cui è prevista la sosta gratuita per tutti.

Ai residenti viene concessa la sola possibilità di un parcheggio notturno garantito e più sicuro.

Dalle ore 9 del mattino le strisce gialle, divenendo anch’esse a pagamento ma disponibili per tutti, verranno incontro a molteplici esigenze, in particolare a quelle del commercio cittadino, chiamato a favorire la sosta a pagamento dei clienti, per esempio con la distribuzione gratuita di appositi tickets.

 

La Consigliera del M5S Anna Maria Mollica

Componente della Commissione Mobilità al Comune di Benevento

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