Anna Maria Mollica

Lavoro: Nestlè seleziona e il sindaco Mastella ne dà comunicazione.

Benevento fa Stato a sé.

Negli scorsi anni, la pseudo-eliminazione dell’ente Provincia ha creato non poco caos ai Centri per l’Impiego che, dopo varie peripezie, sono passati sotto la regia regionale.

Ebbene, scopriamo che la città di Benevento ha un proprio centro per l’impiego collocato presso la segreteria del Sindaco a Palazzo Mosti.

Se così non fosse, non si spiega perché il Corporate Strategy Manager della Nestlè, Massimo Ferro, si sia sentito in dovere di informare il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che si stanno svolgendo presso la struttura “Al Borgo degli Angeli” sita in San Nicola Manfredi, le selezioni relative alla posizione di Operatore di Processo per il sito produttivo di Nestlè a Benevento. Informandolo anche di quanti candidati abbiano fatto richiesta e quanti ne siano stati convocati per il processo di selezione, all’esito del quale saranno assunte 100 persone, tra contratti a tempo determinato e indeterminato.

Ma forse Palazzo Mosti non ha un proprio centro per l’impiego e il manager avrà solo fatto un gesto di garbo nei confronti del sindaco.

In tal caso, avrà avuto la stessa accortezza per i Sindaci del circondario, per il Presidente della Provincia e per la Regione Campania?

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

Il M5S si rivolge al Prefetto per misure urgenti a tutela della popolazione scolastica

Una delegazione del MoVimento 5 Stelle, composta dalla senatrice Danila De Lucia, dalla deputata Angela Ianaro e dalla consigliera comunale Anna Maria Mollica, ha consegnato questa mattina nelle mani del Prefetto di Benevento, Dott. Francesco Antonio Cappetta, un dossier sull’emergenza Scuole cittadine.

 

Alla luce dei contenuti allarmanti presenti nelle deliberazioni di Giunta comunale n. 152 e n. 165 rispettivamente del 3 e del 18 luglio 2018, con cui si è provveduto ad approvare gli esiti degli studi di prefattibilità tecnico-economica redatti dall’UTC nei confronti di 19 scuole di competenza comunale, il M5S si è fatto promotore di una richiesta (prot. n.77098 del 6/9/2018) di convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario, aperto alla cittadinanza, sulla sicurezza delle scuole cittadine, sottoscritto da altri Consiglieri della Minoranza;

 

Preso atto, in data 21 settembre 2018, dell’orientamento del Presidente del Consiglio Comunale, volto a convocare il richiesto Consiglio monotematico solo al ritorno dal congedo (15 giorni) del Dirigente ai lavori pubblici, e fatta propria la preoccupazione delle famiglie circa la sicurezza degli istituti scolastici comunali, accresciuta a seguito dell’incendio che ha colpito la scuola “Bosco Lucarelli”, si è ritenuto di non poter attendere, in una città a massimo rischio sismico, l’esito delle verifiche tecniche, solo di recente avviate dopo oltre due anni di attività amministrativa, destinate a protrarsi fino alla prossima primavera.

 

Il MoVimento 5 Stelle ha chiesto, pertanto, al Prefetto l’attivazione urgente di “un piano B”, prospettato anche dal Sindaco di Benevento in alcune dichiarazioni agli organi di stampa, con chiusura delle scuole a sicuro rischio e prosecuzione dell’attività didattica con turnazioni e uso di altre sedi idonee.

 

Le Portavoce del MoVimento 5 Stelle

 

Danila De Lucia  Angela Ianaro  Anna Maria Mollica

Il M5S presenta una bozza di regolamento per la prevenzione della ludopatia .

Dal gennaio 2013, l’ASL di Benevento aderiva al progetto GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) promosso dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In una efficace locandina illustrativa del dedicato servizio pubblico di assistenza si leggeva: “Quando il gioco non è più un gioco diventa una patologia, è una forma di dipendenza: chi ne è coinvolto ha bisogno di aiuto.”

Fin dall’inizio della presente consiliatura, il Movimento Cinque Stelle ha sollevato l’attenzione  sull’esigenza di prevenire la ludopatia nella nostra città, per le sue devastanti conseguenze sul piano economico, sociale e della salute psico-fisica dei giocatori compulsivi e delle loro famiglie .

Le richieste del M5S si sono affiancate nel tempo ad attenti soggetti del mondo cattolico e della società civile, dalla Caritas a Libera, che si sono attivati per tenere desta l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni  sui dati sempre più allarmanti di un fenomeno che mina la già fragile economia delle famiglie: oltre 150 milioni di euro giocati nel Sannio nel solo primo semestre 2017, con una spesa pro capite di 646 euro registrata a  Benevento.

Sono trascorsi oltre due anni dall’insediamento della Giunta Mastella, ma nessun atto di governo cittadino ha cercato di porre un argine concreto ad un fenomeno che, al contrario, a livello nazionale, ha registrato l’approvazione della legge 9 agosto 2018, n. 96, con l’importante introduzione del divieto assoluto per la pubblicità di giochi e scommesse, ivi incluse le sponsorizzazioni e le forme di pubblicità indiretta.

Recentemente, tenuto conto di precedenti pareri della Corte Costituzionale e di tribunali amministrativi regionali, il Consiglio di Stato ha respinto, con sentenza del 3 maggio 2018, il ricorso presentato da una sala bingo contro Federconsumatori, Codacons, altre associazioni ed il Comune di Napoli, in cui si chiedeva la riforma della sentenza del Tar Campania n.1567/2017 che non aveva annullato la delibera del Consiglio comunale di Napoli con cui era stato approvato il regolamento delle sale da gioco.

La V sezione del CdS ha rigettato l’appello presentato dalla predetta società, sottolineando, tra l’altro, che “l’ esigenza di contemperare la prevenzione delle ludopatie con la salvaguardia delle relative attività in questo campo già in essere non può essere di impedimento – o di deroga – per l’ applicazione generalizzata della disciplina regolamentare a tutela della salute a prescindere dalle vicende future dell’ esercizio commerciale interessato.

Al riguardo, il Codacons ha inviato alle Procure della Repubblica d’Italia una denuncia penale per istigazione al gioco d’azzardo contro sindaci e questori che permettono “aperture di sale slot senza nessun controllo né limiti orari, con evidente danno per la salute collettiva”.

Il Movimento Cinque Stelle, preoccupato per le dimensioni che rischia di assumere il fenomeno   della ludopatia nel Sannio in assenza di una disciplina del settore, dopo aver avanzato reiterate richieste, senza esito, di regolamentazione della materia, ha ufficialmente presentato, unitamente ad una sintesi delle sentenze più recenti in materia, una bozza di “Regolamento sale da gioco e giochi leciti”, sollecitandone il rapido esame nella Commissione competente, per la successiva ed urgente proposizione in Consiglio Comunale.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica     Marianna Farese

Programmazione: è quanto chiede il M5S a Mastella

Siamo tutti stanchi delle reiterate offese gratuite rivolte dal sindaco Mastella nei confronti di rappresentanti istituzionali.

Il MoVimento 5 Stelle è al governo del Paese, ma al governo della città c’è l’amministrazione Mastella, incapace di partecipare ai bandi per reperire le risorse necessarie; e quando vi partecipa rimedia una magra figura come i 25 miseri punti su 100 del Piano Periferie.

Ad ogni settembre il Sindaco si ricorda delle scuole e minaccia di chiuderle, al solo scopo, forse, di rimediare un passaggio sulla tv nazionale, per poi riaprirle tutte e dimenticarsene fino allo show del settembre successivo.

Quello che chiediamo a gran voce è PROGRAMMAZIONE.

L’urgente attivazione di un “Piano B”, richiesta dal MoVimento 5 Stelle già nello scorso maggio e ribadita nei giorni scorsi al Prefetto, risponde all’esigenza di essere pronti, qualora l’esito delle analisi svolte dall’Università risultasse preoccupante.

Cose che lo stesso Sindaco ha più volte detto alla stampa di voler fare, prevedendo anche turnazioni e uso di altre sedi idonee, comprese quelle dichiarate ufficialmente tali dal Presidente della Provincia.

Bene! Noi chiediamo di mettere nero su bianco queste ipotesi, impegno dal quale il Sindaco con le sue esternazioni pare voglia sottrarsi.

Ma il Sindaco, che sembra abitato da troppi pensieri che non condivide, si è rivelato in più occasioni contraddittorio ed orientato ad abdicare dalle scelte, pilatescamente scaricando responsabilità su altri soggetti istituzionali.

Ancora non è chiaro a Mastella che è lui a dover dare risposte alla città, non il M5S. Noi siamo responsabilmente disponibili a suggerire soluzioni, ma fino ad ora le nostre proposte sono state sempre cestinate.

Il MoVimento 5 Stelle si occupa sicuramente di cose serie, al contrario di quanto incredibilmente dichiara qualche consigliera di maggioranza, mentre questa Amministrazione non si preoccupa di convocare il richiesto consiglio aperto sull’emergenza scuole, ma riunisce un consiglio per fare variazioni di bilancio a copertura delle perdite di Città Spettacolo, dopo aver ottenuto il 28 aprile scorso una “anticipazione straordinaria a valere sul fondo di dotazione della Fondazione Città Spettacolo, con impegno di reintegro…” per evitare contenziosi relativi ai solleciti di pagamento pervenuti e relativi alle manifestazioni “Streghe in Luce 2016” e “InCanto di Natale 2017”.

Alla luce di quanto detto, risulta davvero fuori luogo l’insulto del Sindaco, che chiede ai 5 Stelle di “cambiare mestiere”, confondendo, tra l’altro, la sua idea di politica con la nostra, non interessata ad occupare poltrone all’infinito.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

M5S su Mensa

La Giunta targata Mastella subisce una nuova sconfitta con la Sentenza del Consiglio che dichiara inammissibile l’appello promosso dal Comune contro la pronuncia del TAR Campania.

Non c’è soddisfazione nel dire “ve lo avevamo detto”, poiché oggi questa sentenza conferma la protervia del Sindaco e del suo Assessore, che volevano avere ragione a tutti i costi (e i costi li pagano i contribuenti).

Sin dalla sua gestazione, era chiaro che quel regolamento presentava vizi di costituzionalità, nella parte in cui, rendendo obbligatoria l’adesione alla mensa, limitava i diritti di libertà dei genitori e intaccava l’autonomia scolastica dei Dirigenti. A nulla sono valse le osservazioni e, nonostante il giudizio espresso dal TAR, questa amministrazione cocciutamente ha presentato il ricorso al Consiglio di Stato, che non ha lesinato osservazioni sulla illegittimità poste in atto.

In particolare, il Consiglio ha “bacchettato” la Giunta,  laddove sottolinea che sono i genitori ad essere i titolari della prima funzione educativa e alimentare nei confronti dei figli, che il regolamento presenta plurimi profili di illegittimità, che il Comune non ha la competenza di imporre prescrizioni ai Dirigenti Scolastici, che il regolamento va in direzione contraria a quanto stabilito dal MIUR nella circolare del marzo 2016 ed, infine, che le motivazioni adottate dal Comune non sono sufficienti a giustificare un siffatto obbligo,  e conclude: “ la tassativa e rigorosa prescrizione regolamentare… si rivela, pertanto, affetta da un eccesso di potere per irragionevolezza, in quanto misura inidonea e sproporzionata rispetto al fine perseguito.”

Quale fine intendeva perseguire questa amministrazione? Garantire un giusto apporto nutrizionale nei confronti dei fanciulli o garantire alla ditta appaltatrice gli incassi stabiliti nel capitolato d’appalto? Se il fine sono gli scolari, il regolamento si è rivelato fallace. Solo riacquisire la fiducia dei genitori nei confronti di tale servizio, attraverso qualità degli alimenti, trasparenza nella gestione e condivisione degli obiettivi, può essere la strada.

Questa sentenza, infine, rappresenta una pietra miliare per tutto il Paese, in quanto mette in chiaro i principi a cui debba ispirarsi un’amministrazione nel fornire questo servizio e al contempo rappresenta una vittoria dal basso, poiché è grazie alla tenacia di alcuni genitori che, non lasciandosi intimorire dal braccio di ferro messo in campo in questi anni, hanno portato avanti questa battaglia con un notevole dispendio di tempo e di danaro.

A loro va il nostro plauso e la nostra gratitudine, perché è grazie a loro se in questo campo è stato riconfermato il diritto che siano i genitori a scegliere per i figli e che tale diritto non può sottostare alla mera logica di far quadrare i conti.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

Lavorare insieme per una città a misura dei disabili

Sui temi del superamento delle barriere architettoniche, il Movimento 5 Stelle rinnova la sua disponibilità a lavorare, concordes in unum, al fianco di un’Amministrazione allergica alle critiche e che non perde il vizio di offendere l’operato dell’opposizione, il cui chiaro compito è quello di indicare le carenze e gli errori, segnalando anche le proprie proposte al di là delle necessarie proteste.

Il 19 luglio scorso, il Garante regionale dei disabili, dott. Giuseppe Bove, coinvolto da una dettagliata nota della consigliera Mollica, ha scritto al Sindaco di Benevento per richiedere, ai sensi dell’art.3, co 1, lettera e) della Legge regionale n. 25 del 7 agosto 2017, di attivarsi, in particolare, per la rimessa in funzione delle scale mobili di Via del Pomerio e per il superamento dei motivi ostativi all’installazione di un ascensore a Palazzo Mosti.

L’amministrazione Mastella, con apprezzabile velocità di riscontro, ha comunicato alla cittadinanza l’avvio dei lavori di sostituzione della scala mobile di Via del Pomerio, la quale naturalmente dovrà risultare adattata alle sedie a rotelle, permettendo l’accesso agli uffici anche ai disabili.

Si attende, adesso, il rapido superamento di ogni ostacolo burocratico e progettuale all’installazione dell’ascensore nel Palazzo Mosti, che dovrà permettere di accedere agli uffici e alla Sala del Consiglio Comunale a persone con difficoltà motorie, ad oggi impossibilitate ad esercitare il loro diritto-dovere alla Partecipazione.

Nel prossimo mese di settembre, in occasione della preannunciata visita ricognitiva del Garante Regionale, allargata indistintamente a tutti i rappresentanti politici, si potrà presentare una città più vicina ed attenta a categorie sociali bisognose di protezione.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

Accendere luci sui problemi più urgenti di Benevento

Mentre il Sindaco Mastella, autocelebrandosi illustre epigono degli imperatori romani Adriano e Caracalla, si prodiga nell’illuminazione di alcuni monumenti, il Movimento 5 Stelle si impegna ad accendere luci sui problemi più urgenti della città e dei suoi cittadini.

Rimanendo sul tema, intanto, chiediamo spiegazioni sul cono d’ombra in cui giace quel che rimane dell’antica Basilica di San Bartolomeo de Episcopio, situata in un angolo degradato di piazza Orsini, accanto alla facciata laterale del Duomo, che conserva pochi ma preziosi affreschi ancora più sfortunati di quelli scoperti in Piazzetta Sabariani!

Ed, ancora, perché non si riesce a ripulire ed illuminare il monumento a Manfredi di Piazza Bissolati, che ricorda la morte del re svevo nella Battaglia di Benevento ed il suo incontro nel Purgatorio con Dante, di cui si ricorderanno solennemente, nel 2021, i settecento anni dalla morte.

Senza bisogno di  richiamare le umilianti posizioni nelle classifiche nazionali sulla qualità della vita, è palpabile la difficoltà diffusa dei cittadini a vivere con dignità e serenità in una città che pone rischi in successione.

È di queste ore l’annuncio dei ripetuti sforamenti delle micidiali PM10, particelle che regalano ai nostri polmoni una «mal’aria» certamente non «curabile» con la banale interruzione momentanea del traffico. In una situazione, tra l’altro,  di grande affanno che colpisce anche la sanità locale.

Nel nostro più recente intervento avevamo accennato, proprio in riferimento alla lotta alle PM10, alla necessità, divenuta urgente, di un Piano territoriale degli Orari, già previsto dalla  lontana legge 53 dell’8 marzo 2000 e mai attuato da alcuna amministrazione della nostra città.

A Benevento non si pensa certo a politiche di potenziamento del trasporto pubblico e di contrasto all’uso privato delle auto, ma si crede di risolvere il problema del traffico eccessivo con la progettazione di nuovi parcheggi, anche sotterranei, in aree centrali e di pregio.

L’ulteriore, angosciante problema della disoccupazione e della precarietà sociale determina l’aumento del rischio di povertà, a cui bisogna contrapporre provvedimenti a 360 gradi.

Con la legge «Gadda» n. 166/2016 si è intensificata la lotta agli sprechi lungo la filiera agro-alimentare, favorendo il recupero e la donazione dei prodotti in eccedenza. L’ambito di applicazione della predetta norma è stato ampliato con l’approvazione della Legge di  Bilancio 2018. Ora è possibile donare anche prodotti per l’igiene della persona e della casa, integratori alimentari, presidi medico-chirurgici, prodotti di cartoleria e cancelleria. Nel primo anno di applicazione, questa norma antisprechi ha permesso di incrementare le donazioni di oltre il 20%. Il recupero delle eccedenze può contribuire, anche se solo in parte, ad alleviare le sofferenze di 18 milioni di Italiani, i più numerosi in Europa  a rischio di povertà ed esclusione sociale.

Quello che chiediamo all’esecutivo di Palazzo Mosti è di seguire l’esempio di città come Bergamo, Brescia, Monza, Varese, Milano che hanno  deliberato riduzioni del 5-6% della TARI, fino al massimo del 20% della parte variabile, ai soggetti della distribuzione e della ristorazione, ai negozi che devolvono a enti no profit una quantità di merce di valore prestabilito: più viene donato, maggiore è il risparmio sulla bolletta dei rifiuti. E, in attesa di scovare finalmente i furbetti della TARI, le nostre casse comunali potrebbero già risparmiare, grazie al diminuito smaltimento dell’organico.

Il Movimento 5 Stelle ha rinunciato alla facile opposizione di protesta, per tentare, con la continua proposta, di «illuminare» scelte amministrative condivise, non solo spettacolari e scenografiche, ma soprattutto lungimiranti.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

Benevento ha bisogno di più partecipazione e di meno protagonismo

Continua, inaccettabile e deleterio, il decisionismo del Sindaco di Benevento, che si sente ogni giorno di più l’Uomo Solo al Comando, depositario unico e incontrastabile delle migliori soluzioni ai problemi della cittadinanza.

Di questa sua convinzione hanno già fatto le spese un numero considerevole di assessori, rimossi.

Illustrando nel 2016 il suo programma di mandato, il sindaco Mastella ebbe a sottolineare:“Non credo ci siano dubbi sul fatto che le attuali condizioni di ritardo economico e produttivo, necessitino una condivisione dell’azione amministrativa tra tutte le parti politiche titolari della rappresentanza. Credo si possano mettere da parte visioni di piccolo cabotaggio o legate all’utilità marginale delle singole forze politiche o, ancora meno, al protagonismo dei soggetti.”

Accettando il ricercato confronto tra le parti, il Movimento 5 Stelle da subito ha offerto il suo contributo concreto di idee alla risoluzione dei problemi cittadini e continua a farlo, in particolare, nell’ambito di Commissioni consiliari il cui operato, però, risente del carente coinvolgimento preventivo alle decisioni.

Ci chiediamo come sia possibile programmare autonomamente decisioni estreme, anche se basate su valutazioni tecniche, circa abbattimenti  e ricostruzioni di scuole pubbliche a rischio sismico  o pensare di autorizzare consumo di suolo per nuove costruzioni e nuovi parcheggi su recuperati “vuoti urbani”!

Il M5S invita l’Amministrazione tutta a superare il “protagonismo dei soggetti” e ad ascoltare e coinvolgere  “titolari di rappresentanza” ma anche soggetti attivi ed associazioni, elaborando finalmente qualche idea strategica, come per esempio il Bilancio Partecipativo, grazie al quale i progetti, ad esempio, vengono scelti dai cittadini all’interno del Piano delle opere pubbliche che l’Amministrazione si impegna a sviluppare.

Si fa da anni in grandi città, come Milano, perché sarebbe proibitivo a Benevento?

Il nostro Movimento è attento ai bisogni dei Beneventani, meritevoli di attenzioni maggiori riguardo alla loro qualità della vita.

Alle carenze incancrenite di sanità e trasporti, per le quali i Parlamentari 5 Stelle si sono attivati a livello governativo, Benevento conserva senza soluzioni ravvicinate altri gravi problemi, legati alla qualità dell’aria, alla sicurezza dei fiumi, all’emarginazione delle categorie più deboli.

Se le PM10 possono essere abbattute con un Piano territoriale degli Orari della Città ed i pericolosi corsi d’acqua mitigati con un Contratto di Fiume, l’uso ed il riuso urbano devono essere accuratamente pensati in modo che il cemento e le auto contino meno dei cittadini, a cominciare dai bambini e dalle bambine, che sarebbero felici di riavere il vecchio campo dell’ex Collegio de La Salle per i loro giochi, lasciando libere per i turisti le magnifiche piazze Unesco.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

M5S: andare oltre Città Spettacolo

È dal 1980 che per i beneventani l’estate è legata indissolubilmente alla famosa rassegna Benevento Città Spettacolo.  Nata come Rassegna comunale di teatro a tema ideata da Ugo Gregoretti, nelle prime edizioni durava un’intensa settimana intera; poi si è dispersa  in alcuni weekend e ultimamente è diventata parallela ad una concomitante altra manifestazione.

Proprio nell’ottica di dare un rinnovato slancio alla Rassegna, Il Movimento 5 Stelle, richiamando un suo articolato progetto, invita ad andare oltre queste tipologie di articolazione e ne propone una versione permanente.

Benevento Città Spettacolo, sostenuta da fondi regionali ed europei, dovrebbe ancorarsi ad un istituendo Distretto Culturale Turistico (Rete di istituzioni, imprese e associazioni che faccia dialogare le filiere: da quella culturale a quella enogastronomica), in modo da  articolare, lungo tutto l’arco dell’anno, un programma in grado di assorbire i molteplici eventi spettacolari e culturali, preselezionato e/o integrato da una rifondata Fondazione Città Spettacolo, indipendente dalla politica, capace di coinvolgere sponsor e creare gemellaggi con altri festival.

Il cartellone di spettacoli di  prosa, musica, danza, lirica, di rievocazioni, di incontri, di convegni ed altri eventi dovrebbe sapersi sapientemente legare alle eccellenze della Città e alla sua Storia, coinvolgendo al massimo le competenti energie locali.

Palcoscenici e percorsi di Città Spettacolo, oltre ai Teatri al chiuso e all’aperto restituiti ad un’agibilità tanto attesa, saranno Musei cittadini e di  periferia (da Sant’Ilario al Musa) , architetture e spazi rivitalizzati o da ritrovare (tra cui San Vittorino, Hortus Conclusus, Ipogeo della Cattedrale, Centro “La Pace”, i Morticelli, la Chiesa di Santa Teresa, Villa dei Papi, piazza Gramazio di via Santa Colomba, la riaperta galleria Malies, il Parco Cellarulo messo in sicurezza).
In particolare, il Teatro Romano dovrà ritornare ad ospitare la storica Stagione Lirica, qui per la prima volta proposta nel 1969, continuata per 25 anni ed oggi affidabile alla cura del Conservatorio “Nicola Sala” di Benevento.

La nuova Rassegna potrebbe recuperare altre idee vincenti del passato, frettolosamente accantonate, come ad esempio il Concorso Ippico Nazionale allo Stadio Meomartini, purtroppo fermatosi negli anni Sessanta, da legare alla Festa patronale di San Bartolomeo (a cui in passato si dedicava una fiera con spettacolare cavalcata con centinaia di cavalieri) e da organizzare coinvolgendo i numerosi e qualificati Centri Equestri che svolgono la loro attività nelle contrade, dove Città Spettacolo, come già fatto in passato, dovrà cercare nuove scenografie per le sue rappresentazioni.

In questo modo, tutto l’anno sarà occupato da una Rassegna che racconterà lo Spettacolo della Città e delle sue contrade e forse in un contesto così spettacolare potrebbe essere più agevole anche reperire i necessari fondi.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

A Benevento l’Acqua sia per Statuto un Bene Comune

L’Acqua Pubblica  è una delle cinque stelle del  M5S e rappresenta una delle sue grandi battaglie storiche. Questo obiettivo è presente al punto 2) del contratto di governo, in cui si specifica che “è necessario investire sul servizio idrico integrato di natura pubblica, applicando la volontà popolare di 26 milioni di Italiani espressa nel referendum del 2011″. Si prevede pertanto la “ristrutturazione della rete idrica”, definita “la più grande opera utile”, bonificando le tubazioni in amianto e piombo e portando “le perdite al minimo”

E va anche stabilito con trasparenza come declinare in pratica il principio dell’Onu che definisce l’acqua un “diritto umano universale e fondamentale”.

Il MoVimento 5 Stelle di Benevento è fermamente ispirato alla concreta attuazione di questo principio anche nella nostra città.

Per tale motivo, nel corso della seduta della Commissione Affari Istituzionali, tenutasi il 18 luglio 2018, la Consigliera del MoVimento 5 Stelle Marianna Farese ha  proposto  di valutare un’integrazione all’art. 4 dello Statuto Comunale, inserendo il seguente periodo :

“riconoscimento dell’acqua come bene comune pubblico e patrimonio dell’umanità e di tutte le specie viventi e che l’accesso all’acqua potabile è un diritto umano fondamentale non assoggettabile a norme di mercato; riconoscimento che la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntate a criteri di equità, solidarietà ( anche ih rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici “.

Questo principio è sintetizzabile con la sigla “ ACQUA BENE COMUNE”.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

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