Marianna Farese

Il ruolo di un sindaco dovrebbe essere quello di amministrare un città…

Il ruolo di un sindaco dovrebbe essere quello di amministrare un città, programmando gli interventi necessari e mettendosi al fianco dei cittadini per superare i piccoli e i grandi problemi che la burocrazia spesso causa. Invece, i cittadini di Benevento hanno affidato la città nelle mani di un politico navigato con la speranza che, dall’alto della sua esperienza e forte delle relazioni istituzionali, avrebbe appunto governato questa comunità. Con rammarico, però, si sono trovati un sindaco che non ha alcun interesse ad amministrare e che i problemi tende a procrastinarli anziché affrontarli, sperando, forse, che con il passare del tempo anche le ferite cittadine vengano lenite come per magia. Un detto popolare recita che il tempo è denaro, e in questi due anni e mezzo, di tempo e denaro ne abbiamo perso fin troppo.

Due temi per tutti dimostrano quanto ciò sia vero: la questione sicurezza delle scuole e il depuratore. Sul primo aspetto già dall’atto di insediamento il M5S ha sollecitato l’attuale amministrazione a fare una verifica puntuale sugli edifici scolastici, proposta ovviamente disattesa.

Il primo cittadino, ad ogni settembre, se ne ricorda e minaccia la chiusura, ma poi per il resto dell’anno si distrae e l’emergenza sparisce dalla sua agenda. A settembre 2018 si è ripetuto lo stesso teatrino, tanto che ci rivolgemmo al prefetto affinché sollecitasse l’amministrazione a dare risposte certe su fatti reali e non presunti, al contempo chiedemmo un Consiglio Comunale aperto per portare a conoscenza la cittadinanza del reale rischio. Consiglio mai calendarizzato anche perché erano in corso le indagini.

Oggi sappiamo dalla stampa che queste si sono concluse e che probabilmente due scuole sarebbero da demolire e ricostruire, ma di ufficiale a noi Consiglieri ancora nulla è stato detto e queste relazioni ancora non sono state visionate. Pertanto, è arrivato il momento di dare risposta ad un ordine del giorno richiesto da otto Consiglieri di minoranza a settembre 2018; non è possibile far finta che il problema non esista, non è possibile ignorare ancora le ansie e le preoccupazione dei genitori e di chi frequenta gli istituti scolastici, non è possibile ignorare la protesta degli studenti e le loro legittime richieste!

Sul secondo argomento, poi, pare sia stata abbandonata l’idea dell’unico depuratore, ma che si intenda farne quattro in diversi punti della città. Questa era la volontà del M5S, inserita nel programma elettorale e ribadita in un convegno tenutosi il 19 gennaio 2017, alla presenza dell’assessore Pasquariello e dell’allora AD di GESESA dr. Ferrari, inutile ricordare che la nostra proposta non fu neanche presa in considerazione. A due anni di distanza l’amministrazione esulta per il bellissimo progetto che hanno messo su carta, intanto si sono persi due anni…

In questo momento se il sindaco facesse un bilancio di metà mandato al netto di feste e festicciuole, e se si avesse un minimo di onestà intellettuale, si dovrebbe ammettere che la politica di questa amministrazione è totalmente fallimentare. Se si vuole, ci si può ancora rimboccare le maniche, ma l’impressione è quella che si tende a perdere ulteriore tempo in attesa che arrivi l’appuntamento elettorale che sta a cuore al primo cittadino: le regionali del 2020. Basterebbe passare meno tempo su Facebook, per cortesia!

 

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Il M5S chiede l’intervento immediato del Sindaco per il ripristino della funzionalità dei bagni pubblici

Circolano spesso sui social immagini di antichi bagni della città di Benevento, accompagnate da variegati commenti.

Alcuni sono animati da un sincero stupore, nato dalla constatazione che i bagni pubblici dello scorso secolo apparivano installati in prossimità delle chiese, tra cui Santa Sofia, ed uno addirittura sorgeva ai lati del Duomo: si trattava di una forma di  attenzione soprattutto per le esigenze dei pellegrini che visitavano la nostra città. Ma i commenti, postati sotto foto o cartoline ingiallite dal tempo, spesso sferrano attacchi agli amministratori locali, ritenuti incapaci di organizzare una rete sufficiente di bagni pubblici per cittadini e turisti. In effetti, unitamente al servizio di pulizie per gli uffici comunali (€ 126.534,08 Iva esclusa), il 30 marzo 2018, con scadenza prevista per fine gennaio 2019,  l’Amministrazione Mastella ha affidato ad una Cooperativa sociale la gestione dei

bagni pubblici cittadini, per l’importo di € 22.436,00 Iva esclusa. L’affidamento è stato aggiudicato con determina dell’Avvocatura civica n. 148 del 28/3/2018, dopo una gara su mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, allo scopo di assicurare la “esclusiva pulizia giornaliera, con rifornimento del materiale igienico, apertura mattutina e chiusura serale” dei bagni pubblici ubicati nei seguenti siti : Piazza Papiniano, Terminal bus extraurbani, Piazza Cardinal Pacca, mercatino Rione Libertà, mercatino di Piazza Risorgimento, mercatino Viale dell’Università.

Risulta, però, che a decorrere dallo stesso mese di marzo il servizio Patrimonio ha rinnovato più volte al settore Opere Pubbliche – senza alcun riscontro –  richieste di interventi per riparazione di specifici bagni pubblici, che risultavano già da tempo inutilizzabili.

In particolare, in una delle note inviate, del 9 luglio 2018, si rilevano evidenti carenze di funzionalità ed igienicità dei servizi previsti nei 6 bagni pubblici  individuati.

Nell’ultima corrispondenza, datata 21 novembre 2018, viene richiesto con urgenza “un intervento indifferibile al fine di rendere funzionali tutti i servizi igienici interessati, atteso che a breve dovrà procedersi all’indizione di una nuova gara per la pulizia degli stessi” .

Da quanto emerge nelle predette note, non è difficile configurare l’esistenza di una situazione di diffusa criticità riguardo alla funzionalità ed all’igienicità dei servizi pubblici di Benevento.

Il MoVimento Cinque Stelle chiede pertanto un intervento immediato e risolutivo da parte del Sindaco, nelle sue funzioni di autorità sanitaria locale, volto a superare tale situazione problematica, con conseguente comunicazione alla Cittadinanza circa l’avvenuto ripristino del servizio dei bagni pubblici.

Considerato inoltre che i servizi attualmente esistenti sono ubicati prevalentemente nei pressi dei mercati cittadini, si propone di incrementarne il numero, garantendone una maggiore distribuzione, e di migliorarne la qualità, prevedendo l’acquisto di bagni autopulenti con la compartecipazione delle spese da parte di altri soggetti istituzionali e territoriali, per dare la possibilità di usufruirne anche ai turisti, attualmente costretti a ripiegare nei bar o nei musei.

Con la risoluzione di tali criticità, il Sindaco pro tempore (che spesso ama associare il proprio operato a quello di gloriosi protagonisti dell’antichità), garantirebbe per legge l’igiene e la sanità pubblica riecheggiando l’imperatore Vespasiano, passato alla storia per aver messo ordine nei bagni pubblici dell’antica Roma, e si renderebbe al tempo stesso protagonista di un decisivo contributo alla valorizzazione dell’offerta turistica nella nostra città, che è sede di beni culturali iscritti nella lista del  patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica  Marianna Farese

Con Mastella al comando la città sprofonda in classifica

L’analisi di Clemente Mastella riferita agli sconfortanti se non drammatici dati di Italia Oggi sulla qualità della vita nel Sannio non presenta elementi, anche solo minimi, di autocritica al proprio operato di metà mandato, ma si conclude con il rituale richiamo al Governo centrale per una maggiore attenzione e la possibilità di un’accresciuta sinergia istituzionale sul piano locale, dopo la vittoria del centrodestra alla Provincia.

L’evocata “nuova stagione politica” territoriale si spinge oltre, nella chiara prospettiva dei prossimi appuntamenti elettorali. Mastella dichiara, in tempestiva sintonia con il leghista Salvini e con la sua sbrigativa proposta di incrementare gli inceneritori in Campania: “Il principio è giusto. Ogni provincia deve smaltire i suoi rifiuti.” Non gli basta evidentemente il gravissimo problema della scarsa qualità dell’aria, dovuta alla presenza di polveri sottili continuamente oltre i limiti, a cui cerca invano di rimediare, non adottando ad esempio un Piano Territoriale degli Orari (L. 53/00), ma ricorrendo a provvedimenti tampone, come le inefficaci e disorganizzate limitazioni al traffico che pochi rispettano, sicuri del mancato controllo sulle applicazioni.

Del resto, la scarsa attenzione ai problemi della città è un dato costante di quest’amministrazione, che si guadagna continui richiami non solo da parte di comitati e cittadini, ma anche dei consiglieri della stessa maggioranza, da cui partono inedite e molteplici richieste di sostituzione di assessori deludenti.

Il Sindaco e la sua Giunta sembrano accorgersi solo tardivamente dei bisogni della città e, quando lo fanno, prevedono soluzioni drastiche per rimuovere gli effetti e non le cause, agendo secondo una logica emergenziale e priva di programmazione.

Emblematico è, ad esempio, ciò che accade a ridosso del mese di settembre di ogni anno . Il Sindaco, infatti, solo allora si accorge dello stato delle scuole cittadine e lancia il solito allarme: “Chiuderò tutte le scuole!”, per poi tornare sui suoi passi.

A seguito di tali concitate grida, il MoVimento 5 Stelle ha presentato dal lontano 6 settembre 2018 una richiesta, condivisa dagli altri componenti dell’opposizione, di convocazione ad horas di un Consiglio Comunale aperto sul tema della sicurezza nelle scuole, ma a distanza di quasi 3 mesi la maggioranza afferma che le indagini non sono ancora concluse. Anzi, ad oggi, nulla si sa di tali risultanze. Il nostro augurio è che arrivi il giorno in cui si renderà partecipe la cittadinanza di quanto è stato fatto e di quanto si intenda fare, sperando che tale giorno arrivi prima della conclusione del corrente anno scolastico, in modo che all’inizio del prossimo si sappia che è stato fatto tutto il possibile per garantire il miglior grado di sicurezza.

Tra l’altro, a chi cerca di giustificare l’impossibilità di un Consiglio aperto per mancanza di un luogo idoneo a celebrarlo, noi rispondiamo con alcune domande già formulate alcuni mesi fa: a che punto è l’installazione dell’ascensore a Palazzo Mosti? E, poi, è ancora aperto alla cittadinanza Palazzo Paolo V, il Palatium Civitatis? Tutto ciò denota la chiara volontà politica di questa maggioranza di evitare la partecipazione, o peggio, “l’intrusione” della città in argomenti scottanti, che dimostrano una carente capacità progettuale della giunta targata Mastella.

Possibile che le energie siano state risparmiate sui bandi nazionali e regionali per la sicurezza scolastica e concentrate al massimo sul Bando Periferie, il cui progetto principale di circa 9 milioni e mezzo di euro (con intervento pubblico del 74,95% e intervento privato del 25,5%) ha il solo effetto di consumare suolo nel centro storico!

Esisteva, inoltre, un ufficio di programmazione per l’accesso ai finanziamenti europei, oggi probabilmente impegnato sul PICS (programma destinato alle città con più di 50.000 abitanti, come lo scorso PIU Europa); ufficio che andrebbe potenziato, per evitare che la città di Benevento debba rinunciare a fondi imperdibili. Entro il 31 dicembre 2018, infatti, nella nostra regione ci sono ancora risorse da impegnare per oltre 600 milioni di euro, tra fondi PSR, FSE e FESR.

La mancata progettazione per l’assegnazione di questi finanziamenti comporterà ricadute devastanti su tutti i settori produttivi della nostra economia, in una città caratterizzata da un alto tasso di disoccupazione.

E non saranno sufficienti a colmare il divario occupazionale i contratti atipici alle dipendenze di un rinomato marchio di abbigliamento o le strombazzate assunzioni presso le nuove linee di distribuzione di una nota multinazionale del settore alimentare. Non è questo lo sviluppo di cui Benevento ha bisogno. Non vogliamo più assistere impotenti all’emorragia dei cervelli in fuga, ma desideriamo progettare il futuro della nostra città con le intelligenze di quanti decidono di restare.

In questi giorni, Benevento ha ospitato studiosi internazionali del turismo, che hanno analizzato anche le criticità della nostra splendida città, ancora priva di un Piano turistico per sfruttare il marchio UNESCO, riconosciuto al complesso monumentale di Santa Sofia dall’ormai lontano 2011.

Mastella vanta l’orgoglio della neonata filiera Comune – Provincia di Benevento, quest’ultima proprietaria di Santa Sofia. Ed allora, evitando solitudini decisionali, il sindaco coinvolga Consiglieri e Tecnici dei due Enti intorno ad un tavolo/network istituzionale allargato, che comprenda anche gli stakeholders/portatori di interesse, per rendere Benevento di nuovo florida, “ditissima”, come amava definirla lo storico longobardo Paolo Diacono.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Al Presidente Di Maria il compito di dare una svolta alla fruizione del Complesso Sofiano

Dall’ormai lontano 2011, il Complesso monumentale di Santa Sofia è nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità tutelati dall’UNESCO, senza che questo abbia reso capaci le amministrazioni locali succedutesi nel tempo di tesaurizzare tale prestigioso riconoscimento.

Già nel giugno scorso,  il MoVimento 5 Stelle è intervenuto per lanciare l’allarme sulle condizioni del Chiostro, “affrescato” da diffuse macchie di umidità e contornato da costose apparecchiature multimediali spente e sulla possibilità di rendere il Campanile disponibile per visite interne da parte dei cittadini e dei turisti.

In un successivo intervento del settembre scorso, il MoVimento 5 Stelle, nell’ambito della Commissione consiliare Cultura, ha esplicitato una proposta ancora più articolata, volta a migliorare la fruibilità turistica del complesso longobardo, ancora privo di videosorveglianza, soprattutto tramite il confronto tra i soggetti istituzionali competenti e gli stakeholders,  utile a concertare e realizzare un piano finalizzato a valorizzare un potenziale ancora inespresso.

L’intervento necessario e più urgente risulta essere quello di riservare per la Chiesa di Santa Sofia soltanto le celebrazioni di eventi di grande rilevanza religiosa, impegnando per le funzioni “ordinarie” la stupenda e inutilizzata parrocchia restaurata del Santissimo Salvatore in Via Stefano Borgia, di fondazione longobarda, facilmente accessibile anche da parte di anziani e disabili, non rientrando nella zona a traffico limitato .

La Chiesa di Santa Sofia, liberata dagli scanni e dagli impedimenti a visite turistiche durante le celebrazioni religiose (anche matrimoni e funerali), tornerebbe nelle condizioni di essere riaffidata al Museo del Sannio, con le passate funzioni di prima sala di esposizione.

Gli orari di visita potrebbero allungarsi dalle 9 del mattino alle 19 di sera, una volta che la Provincia cancellerà le inspiegabili chiusure al pubblico del Museo dalle ore 13:00 alle ore 15:00 e dalle 18,30 alle 20, durante le quali viene comunque utilizzato personale di custodia in turnazione  !

Le accampate incertezze circa la proprietà del Complesso Sofiano sono venute a cadere dopo il recente e risolutivo ritrovamento presso l’Archivio Notarile di Benevento di un atto notarile del 17 aprile del 1939, in cui si attesta che la Provincia di Benevento ha acquistato per 871.700 lire il Chiostro di Santa Sofia “ coll’ attigua chiesa omonima, con gli annessi due giardini e con ogni altro accessorio,  dipendenza e pertinenza”.

Il neo – eletto Presidente della Provincia si ritrova il grato compito di poter dare finalmente una svolta alla più idonea fruizione di un “patrimonio dell’Umanità” .

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Mastella raddoppia le opposizioni a Palazzo Mosti

Con tutti questi consiglieri di maggioranza oppositori di assessori e di scelte della Giunta Mastella viene ad essere stravolto il ruolo dell’opposizione a Palazzo Mosti, divenuta ormai duplice: di maggioranza e di minoranza.

È ritornato quel fuoco amico che tanto successo ha riscosso nel defenestramento di alcuni assessori. Questa volta ad essere presa di mira è l’assessora alla mobilità, accusata di vivere in solitudine operativa e disinteressata al dovuto coinvolgimento “dei consiglieri di maggioranza e di minoranza” della commissione competente, guadagnandosi un clamoroso flop alla presentazione del piano traffico.

Né va molto meglio all’assessore alle attività produttive, chiamato in causa sul problema dehors, gli arredi dei pubblici esercizi negli spazi esterni, e sulle decisioni adottate in occasione delle chiusure al traffico in orari sbagliati per il montaggio della scala mobile, tra l’altro comicamente fallito per un centimetro in più nel muro del vano, non preventivamente calcolato!

Di ritorno dalla Terra Santa, il sindaco Mastella, ancora silente su richieste e osservazioni della minoranza doc, ha fatto scattare il suo proverbiale offesometro per i commercianti di Via del Pomerio, non avvisati in tempo della complessa operazione – scala mobile e, perciò, in giusta protesta.

Ma altre bacchettate sono pervenute alla maggioranza da parte di consiglieri dello stesso partito del Sindaco: sui tributi non riscossi, sull’assenza del comune capoluogo dal territorio individuato recentemente come Capitale Europea del Vino 2019, sui problemi della nomina del consiglio di amministrazione dell’AMTS; poi maldestramente avvenuto “a sesso unico”.

Insomma, la situazione politica a Benevento, per dirla con Ennio Flaiano, “è grave ma non è seria”.

 

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica     Marianna Farese

Lavoro: Nestlè seleziona e il sindaco Mastella ne dà comunicazione.

Benevento fa Stato a sé.

Negli scorsi anni, la pseudo-eliminazione dell’ente Provincia ha creato non poco caos ai Centri per l’Impiego che, dopo varie peripezie, sono passati sotto la regia regionale.

Ebbene, scopriamo che la città di Benevento ha un proprio centro per l’impiego collocato presso la segreteria del Sindaco a Palazzo Mosti.

Se così non fosse, non si spiega perché il Corporate Strategy Manager della Nestlè, Massimo Ferro, si sia sentito in dovere di informare il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che si stanno svolgendo presso la struttura “Al Borgo degli Angeli” sita in San Nicola Manfredi, le selezioni relative alla posizione di Operatore di Processo per il sito produttivo di Nestlè a Benevento. Informandolo anche di quanti candidati abbiano fatto richiesta e quanti ne siano stati convocati per il processo di selezione, all’esito del quale saranno assunte 100 persone, tra contratti a tempo determinato e indeterminato.

Ma forse Palazzo Mosti non ha un proprio centro per l’impiego e il manager avrà solo fatto un gesto di garbo nei confronti del sindaco.

In tal caso, avrà avuto la stessa accortezza per i Sindaci del circondario, per il Presidente della Provincia e per la Regione Campania?

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

Il M5S presenta una bozza di regolamento per la prevenzione della ludopatia .

Dal gennaio 2013, l’ASL di Benevento aderiva al progetto GAP (Gioco d’Azzardo Patologico) promosso dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

In una efficace locandina illustrativa del dedicato servizio pubblico di assistenza si leggeva: “Quando il gioco non è più un gioco diventa una patologia, è una forma di dipendenza: chi ne è coinvolto ha bisogno di aiuto.”

Fin dall’inizio della presente consiliatura, il Movimento Cinque Stelle ha sollevato l’attenzione  sull’esigenza di prevenire la ludopatia nella nostra città, per le sue devastanti conseguenze sul piano economico, sociale e della salute psico-fisica dei giocatori compulsivi e delle loro famiglie .

Le richieste del M5S si sono affiancate nel tempo ad attenti soggetti del mondo cattolico e della società civile, dalla Caritas a Libera, che si sono attivati per tenere desta l’attenzione della cittadinanza e delle istituzioni  sui dati sempre più allarmanti di un fenomeno che mina la già fragile economia delle famiglie: oltre 150 milioni di euro giocati nel Sannio nel solo primo semestre 2017, con una spesa pro capite di 646 euro registrata a  Benevento.

Sono trascorsi oltre due anni dall’insediamento della Giunta Mastella, ma nessun atto di governo cittadino ha cercato di porre un argine concreto ad un fenomeno che, al contrario, a livello nazionale, ha registrato l’approvazione della legge 9 agosto 2018, n. 96, con l’importante introduzione del divieto assoluto per la pubblicità di giochi e scommesse, ivi incluse le sponsorizzazioni e le forme di pubblicità indiretta.

Recentemente, tenuto conto di precedenti pareri della Corte Costituzionale e di tribunali amministrativi regionali, il Consiglio di Stato ha respinto, con sentenza del 3 maggio 2018, il ricorso presentato da una sala bingo contro Federconsumatori, Codacons, altre associazioni ed il Comune di Napoli, in cui si chiedeva la riforma della sentenza del Tar Campania n.1567/2017 che non aveva annullato la delibera del Consiglio comunale di Napoli con cui era stato approvato il regolamento delle sale da gioco.

La V sezione del CdS ha rigettato l’appello presentato dalla predetta società, sottolineando, tra l’altro, che “l’ esigenza di contemperare la prevenzione delle ludopatie con la salvaguardia delle relative attività in questo campo già in essere non può essere di impedimento – o di deroga – per l’ applicazione generalizzata della disciplina regolamentare a tutela della salute a prescindere dalle vicende future dell’ esercizio commerciale interessato.

Al riguardo, il Codacons ha inviato alle Procure della Repubblica d’Italia una denuncia penale per istigazione al gioco d’azzardo contro sindaci e questori che permettono “aperture di sale slot senza nessun controllo né limiti orari, con evidente danno per la salute collettiva”.

Il Movimento Cinque Stelle, preoccupato per le dimensioni che rischia di assumere il fenomeno   della ludopatia nel Sannio in assenza di una disciplina del settore, dopo aver avanzato reiterate richieste, senza esito, di regolamentazione della materia, ha ufficialmente presentato, unitamente ad una sintesi delle sentenze più recenti in materia, una bozza di “Regolamento sale da gioco e giochi leciti”, sollecitandone il rapido esame nella Commissione competente, per la successiva ed urgente proposizione in Consiglio Comunale.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica     Marianna Farese

Programmazione: è quanto chiede il M5S a Mastella

Siamo tutti stanchi delle reiterate offese gratuite rivolte dal sindaco Mastella nei confronti di rappresentanti istituzionali.

Il MoVimento 5 Stelle è al governo del Paese, ma al governo della città c’è l’amministrazione Mastella, incapace di partecipare ai bandi per reperire le risorse necessarie; e quando vi partecipa rimedia una magra figura come i 25 miseri punti su 100 del Piano Periferie.

Ad ogni settembre il Sindaco si ricorda delle scuole e minaccia di chiuderle, al solo scopo, forse, di rimediare un passaggio sulla tv nazionale, per poi riaprirle tutte e dimenticarsene fino allo show del settembre successivo.

Quello che chiediamo a gran voce è PROGRAMMAZIONE.

L’urgente attivazione di un “Piano B”, richiesta dal MoVimento 5 Stelle già nello scorso maggio e ribadita nei giorni scorsi al Prefetto, risponde all’esigenza di essere pronti, qualora l’esito delle analisi svolte dall’Università risultasse preoccupante.

Cose che lo stesso Sindaco ha più volte detto alla stampa di voler fare, prevedendo anche turnazioni e uso di altre sedi idonee, comprese quelle dichiarate ufficialmente tali dal Presidente della Provincia.

Bene! Noi chiediamo di mettere nero su bianco queste ipotesi, impegno dal quale il Sindaco con le sue esternazioni pare voglia sottrarsi.

Ma il Sindaco, che sembra abitato da troppi pensieri che non condivide, si è rivelato in più occasioni contraddittorio ed orientato ad abdicare dalle scelte, pilatescamente scaricando responsabilità su altri soggetti istituzionali.

Ancora non è chiaro a Mastella che è lui a dover dare risposte alla città, non il M5S. Noi siamo responsabilmente disponibili a suggerire soluzioni, ma fino ad ora le nostre proposte sono state sempre cestinate.

Il MoVimento 5 Stelle si occupa sicuramente di cose serie, al contrario di quanto incredibilmente dichiara qualche consigliera di maggioranza, mentre questa Amministrazione non si preoccupa di convocare il richiesto consiglio aperto sull’emergenza scuole, ma riunisce un consiglio per fare variazioni di bilancio a copertura delle perdite di Città Spettacolo, dopo aver ottenuto il 28 aprile scorso una “anticipazione straordinaria a valere sul fondo di dotazione della Fondazione Città Spettacolo, con impegno di reintegro…” per evitare contenziosi relativi ai solleciti di pagamento pervenuti e relativi alle manifestazioni “Streghe in Luce 2016” e “InCanto di Natale 2017”.

Alla luce di quanto detto, risulta davvero fuori luogo l’insulto del Sindaco, che chiede ai 5 Stelle di “cambiare mestiere”, confondendo, tra l’altro, la sua idea di politica con la nostra, non interessata ad occupare poltrone all’infinito.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

M5S su Mensa

La Giunta targata Mastella subisce una nuova sconfitta con la Sentenza del Consiglio che dichiara inammissibile l’appello promosso dal Comune contro la pronuncia del TAR Campania.

Non c’è soddisfazione nel dire “ve lo avevamo detto”, poiché oggi questa sentenza conferma la protervia del Sindaco e del suo Assessore, che volevano avere ragione a tutti i costi (e i costi li pagano i contribuenti).

Sin dalla sua gestazione, era chiaro che quel regolamento presentava vizi di costituzionalità, nella parte in cui, rendendo obbligatoria l’adesione alla mensa, limitava i diritti di libertà dei genitori e intaccava l’autonomia scolastica dei Dirigenti. A nulla sono valse le osservazioni e, nonostante il giudizio espresso dal TAR, questa amministrazione cocciutamente ha presentato il ricorso al Consiglio di Stato, che non ha lesinato osservazioni sulla illegittimità poste in atto.

In particolare, il Consiglio ha “bacchettato” la Giunta,  laddove sottolinea che sono i genitori ad essere i titolari della prima funzione educativa e alimentare nei confronti dei figli, che il regolamento presenta plurimi profili di illegittimità, che il Comune non ha la competenza di imporre prescrizioni ai Dirigenti Scolastici, che il regolamento va in direzione contraria a quanto stabilito dal MIUR nella circolare del marzo 2016 ed, infine, che le motivazioni adottate dal Comune non sono sufficienti a giustificare un siffatto obbligo,  e conclude: “ la tassativa e rigorosa prescrizione regolamentare… si rivela, pertanto, affetta da un eccesso di potere per irragionevolezza, in quanto misura inidonea e sproporzionata rispetto al fine perseguito.”

Quale fine intendeva perseguire questa amministrazione? Garantire un giusto apporto nutrizionale nei confronti dei fanciulli o garantire alla ditta appaltatrice gli incassi stabiliti nel capitolato d’appalto? Se il fine sono gli scolari, il regolamento si è rivelato fallace. Solo riacquisire la fiducia dei genitori nei confronti di tale servizio, attraverso qualità degli alimenti, trasparenza nella gestione e condivisione degli obiettivi, può essere la strada.

Questa sentenza, infine, rappresenta una pietra miliare per tutto il Paese, in quanto mette in chiaro i principi a cui debba ispirarsi un’amministrazione nel fornire questo servizio e al contempo rappresenta una vittoria dal basso, poiché è grazie alla tenacia di alcuni genitori che, non lasciandosi intimorire dal braccio di ferro messo in campo in questi anni, hanno portato avanti questa battaglia con un notevole dispendio di tempo e di danaro.

A loro va il nostro plauso e la nostra gratitudine, perché è grazie a loro se in questo campo è stato riconfermato il diritto che siano i genitori a scegliere per i figli e che tale diritto non può sottostare alla mera logica di far quadrare i conti.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

Lavorare insieme per una città a misura dei disabili

Sui temi del superamento delle barriere architettoniche, il Movimento 5 Stelle rinnova la sua disponibilità a lavorare, concordes in unum, al fianco di un’Amministrazione allergica alle critiche e che non perde il vizio di offendere l’operato dell’opposizione, il cui chiaro compito è quello di indicare le carenze e gli errori, segnalando anche le proprie proposte al di là delle necessarie proteste.

Il 19 luglio scorso, il Garante regionale dei disabili, dott. Giuseppe Bove, coinvolto da una dettagliata nota della consigliera Mollica, ha scritto al Sindaco di Benevento per richiedere, ai sensi dell’art.3, co 1, lettera e) della Legge regionale n. 25 del 7 agosto 2017, di attivarsi, in particolare, per la rimessa in funzione delle scale mobili di Via del Pomerio e per il superamento dei motivi ostativi all’installazione di un ascensore a Palazzo Mosti.

L’amministrazione Mastella, con apprezzabile velocità di riscontro, ha comunicato alla cittadinanza l’avvio dei lavori di sostituzione della scala mobile di Via del Pomerio, la quale naturalmente dovrà risultare adattata alle sedie a rotelle, permettendo l’accesso agli uffici anche ai disabili.

Si attende, adesso, il rapido superamento di ogni ostacolo burocratico e progettuale all’installazione dell’ascensore nel Palazzo Mosti, che dovrà permettere di accedere agli uffici e alla Sala del Consiglio Comunale a persone con difficoltà motorie, ad oggi impossibilitate ad esercitare il loro diritto-dovere alla Partecipazione.

Nel prossimo mese di settembre, in occasione della preannunciata visita ricognitiva del Garante Regionale, allargata indistintamente a tutti i rappresentanti politici, si potrà presentare una città più vicina ed attenta a categorie sociali bisognose di protezione.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

12