Marianna Farese

Gazebo informativo del M5S per le elezioni europee sabato 18 maggio mercato Santa Colomba

Sabato 18 maggio 2019, dalle ore 9 alle ore 13, il MoVimento 5 Stelle sarà presente con un gazebo informativo presso il mercato Santa Colomba, allo scopo di informare i cittadini sui risultati raggiunti fin qui dal M5S al governo nazionale e per illustrare il programma del MoVimento in vista delle elezioni del 26 maggio per  il rinnovo del Parlamento europeo.

L’evento rientra nell’ambito del campagna elettorale #ContinuareXCambiare.
I portavoce e gli attivisti presenti faranno conoscere ai cittadini i 10 punti del programma:

1) Salario Minimo Europeo per tutti i lavoratori:
In Italia come in Europa, vogliamo un salario minimo orario: i diritti di chi lavora sono al primo posto. Stop alle delocalizzazioni, la manodopera deve avere lo stesso costo in tutta l’Unione Europea.

2) Investimenti per la crescita e la piena occupazione: stop all’Austerity!
Il lavoro è la vera priorità dell’Italia e dell’Europa. Tutti gli organismi europei devono impegnarsi per questo obiettivo e investire miliardi. Basta con l’austerità che, negli ultimi dieci anni, ha prodotto solo più tasse, disoccupazione e povertà.

3) Misure di sostegno economico alle Famiglie e al Ceto Medio:
Le famiglie italiane vanno sostenute nel Welfare con le stesse tutele esistenti in altri Paesi europei. Anche per combattere crisi demografica e spopolamento.

4)Incentivi alle imprese per inquinare meno:
Diminuire l’inquinamento per aumentare la salute dei cittadini. Abbandono graduale delle fonti fossili, stop alle trivelle, stop ai fondi europei per inceneritori e discariche. Europa plastic free.

5) Redistribuzione e rimpatri:
I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Politica migratoria europea comune per i rimpatri e la redistribuzione obbligatoria dei migranti.

6) Lotta alla grande evasione in Europa: meno tasse agli italiani.
Chi lavora in Italia deve pagare le tasse in Italia: basta con i paradisi fiscali e la concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Facciamoli pagare il giusto e gli italiani pagheranno meno tasse.

7)Facciamo rientrare in Italia i nostri giovani fuggiti all’estero:
Stop ai cervelli in fuga. Teniamo in Italia i nostri giovani e facciamo tornare chi è scappato. Più investimenti dall’Europa su istruzione, ricerca e per le start up innovative

8) Tutela del Made in Italy, divieto di OGM e di pesticidi nocivi per salute e ambiente
Tuteliamo i marchi storici del Made in Italy dalle contraffazioni e per impedire le delocalizzazioni selvagge con una legge europea apposita. Siamo dalla parte dei consumatori e degli agricoltori italiani. Il cibo che arriva nelle nostre tavole deve essere sano

9) Taglio stipendi e privilegi dei commissari e dei parlamentari europei
I privilegi nel 2019 non possono più esistere. Taglio di tutte le spese inutili come la doppia sede del Parlamento a Strasburgo

10) Investimenti per l’istruzione, la sanità, le infrastrutture e la sicurezza del territorio fuori dai vincoli di bilancio dell’Unione Europea
Per continuare a cambiare ci vuole flessibilità e disponibilità negli investimenti per lo sviluppo. Togliamo i vincoli di bilancio sull’istruzione, la sanità e le infrastrutture.

Il M5S sul taglio degli alberi

Il M5S chiede il diritto di ascolto e partecipazione sul verde pubblico

 

Dov’è finito il pollice verde di Mastella? Nella conferenza stampa di fine anno 2018 lanciava la “scommessa” di piantare in un decennio trecentomila alberi, sul modello Milano, per bilanciare l’inquinamento da polveri sottili che affligge la nostra città.

Intanto, in attesa di una futura forestazione urbana antismog, mentre segnaliamo la necessità di una ricognizione urgente sul complessivo stato di salute del verde pubblico, che già presenta altre criticità (vedi Via Nicola Sala e Pacevecchia), assistiamo al continuo taglio degli alberi, che non verranno tutti sostituiti, mentre non veniamo messi a conoscenza della complessiva progettazione architettonica del nostro paesaggio urbano. Così, i cittadini di Benevento diventano semplici spettatori della esecuzione di una sentenza di morte degli alberi del viale degli Atlantici, senza che vengano adeguatamente informati sulle ragioni di questa decisione e soprattutto sulla sorte arborea dello storico viale.

Il malcontento che serpeggia tra la popolazione, e che viene raccolto da noi portavoce, è legato al fatto che tutti gli interventi finora effettuati sono accomunati dalla mancanza di un’adeguata comunicazione e condivisione con la  cittadinanza delle scelte da mettere in campo. È accaduto non solo per il contestato taglio degli alberi del Viale degli Atlantici, ma anche per quello avvenuto un anno fa, relativo all’abbattimento di 58 alberi della Villa Comunale.

Reclamiamo perciò per i cittadini, singoli ed associati, e per noi rappresentanti a Palazzo Mosti,  il diritto all’ascolto ed alla partecipazione a decisioni dell’Amministrazione che riguardano la trasformazione del volto di luoghi storici della città, per offrire un contributo di idee prima che l’aspetto storico, ambientale ed architettonico di Benevento, progettato nel secolo scorso, venga definitivamente archiviato da una programmazione del nuovo millennio, utile a prevenire ed arginare i cambiamenti climatici, il traffico, lo smog ed il cemento.

Il verde, quale “filo connettore” cittadino, ha bisogno di nuovi e più efficaci tutele.

La nostra città dormiente deve finalmente svegliarsi e ripensare strategicamente il proprio futuro, dando un taglio netto a vecchi e radicati vizi che rischiano di deturparne irrimediabilmente l’identità.

Benevento ha la propensione all’abbattimento facile, non solo di alberi. Basti ricordare l’inattuato progetto del Foro di Traiano e i ripetuti tentativi politici di demolire il Campanile di Santa Sofia, per allargare gli spazi del Corso Garibaldi.

Già in un saggio di politica urbanistica del 1968, lo storico e consigliere comunale Francesco Romano denunciava, tra tanto altro, la deturpazione al Viale degli Atlantici di alcuni pini, che “risultavano tangenti” ad un fabbricato. Esempio di mancato equilibrio e dialogo tra natura ed architettura.

Venendo ai problemi attuali, si palesa, oltre a quello di alcuni alberi, il pericolo derivante agli automobilisti dall’infiltrazione di radici arboree nella carreggiata, all’altezza dei giardini Piccinato.

Ebbene, perché non pensare a restringere ad una sola corsia quel tratto di carreggiata, accogliendo un suggerimento del WWF?

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica

Il M5S chiede lumi sulla Casa di riposo San Pasquale

Circa un mese fa, il MoVimento 5 Stelle di Benevento ha inviato per posta elettronica certificata una nota, indirizzata all’Assessore ai Servizi Sociali ed al Dirigente al ramo del Comune, nella quale ha chiesto informazioni urgenti sulle sorti della storica Casa di riposo per anziani “San Pasquale”,  che risulta essere stata chiusa per consentirne l’effettuazione dei lavori di adeguamento strutturale prescritti dai NAS, a seguito  dell’ispezione del lontano 20 dicembre 2017.

In quella nota, a cui non ha fatto ancora seguito un riscontro, chiedevamo di essere messe a conoscenza sui seguenti elementi: quanti sono gli anziani trasferiti dalla struttura e quando è avvenuta la loro «rimozione forzata»; se sono stati preventivamente comunicati i trasferimenti ai loro congiunti;   in quali sedi gli anziani sono stati dislocati;  quale procedura è stata seguita per il loro affidamento e presso quale organismo sono stati ospitati; l’attuale stato di salute delle persone trasferite; quanti sono i dipendenti della casa di riposo rimasti senza lavoro e quali qualifiche rivestono; quali tempi si prevedono per l’ultimazione dei lavori di adeguamento della casa di riposo ed il conseguente ritorno degli anziani nella struttura.

Il triste destino della casa di riposo precipitò circa un anno fa, quando il Comune di Benevento dichiarò che la conduzione diretta della Casa Albergo San Pasquale rappresentava un costo troppo elevato per le proprie casse in dissesto. Decise quindi di concedere a terzi per dieci anni la gestione dell’intera struttura, prevedendo nel bando che il beneficiario della concessione, oltre ad assicurare prestazioni per 28 utenti, di cui 6 a canone sociale, si facesse carico dei lavori di adeguamento dell’immobile.

Da allora, la città non ha saputo più nulla, sia delle sorti della  casa di riposo ”San Pasquale“, né di quelle dei suoi ospiti.

È mai possibile che una città capoluogo di provincia, con circa 60.000 abitanti, non abbia più una struttura idonea ad ospitare anziani concittadini bisognosi di assistenza?

Anche questa grave assenza pesa sugli indicatori della qualità della vita di un territorio.

E dire che Mastella, nel corso della sua campagna elettorale alle amministrative del 2016 aveva puntato sull’attivazione di importanti misure sociali per il rilancio della città di Benevento: oltre al “reddito minimo di vita”, più o meno equivalente al poi criticato reddito di cittadinanza, veniva prevista la figura innovativa della “badante di prossimità, per combattere il disagio e promuovere una nuova socialità.

La vicenda della casa di riposo San Pasquale presenta inoltre, a nostro avviso, alcuni aspetti in comune con quella del centro sociale “È più bello insieme“, dove il servizio di animazione sociale rivolto alle persone disabili subisce ripetute battute di arresto, con comprensibili ricadute negative sugli utenti e sulle loro famiglie.

L’amara conclusione da trarre è che Benevento non è una città a misura delle fasce deboli della popolazione, nonostante i proclami e le promesse elettorali del suo attuale sindaco.

L’opera pia San Pasquale, nata il 26 aprile 1865 quale “Ospizio indigenti della provincia di Benevento” e trasformatasi in “Ricovero di mendicità” ai sensi dell’art.21 della Legge 7 luglio 1866, è un’istituzione storica della nostra città voluta dall’Amministrazione Provinciale, che ne ha indirizzato la destinazione ad assistenza degli anziani, aderendo ad una specifica richiesta del Comune di Benevento.

Non sarebbe certamente un fiore all’occhiello per l’amministrazione Mastella assumersi la responsabilità di scrivere su di essa la parola fine.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica

Questione dello Stadio “Vigorito”

Rasenta ormai il ridicolo lo scarica barile che sta accadendo in queste ore relativamente alla questione dello Stadio “Vigorito”. Parrebbe che il sindaco, rispondendo ad un cittadino in un messaggio (pubblicato su facebook), per l’ennesima volta se ne lavi le mani, alludendo al fatto che egli non ha responsabilità in merito, ma che tale responsabilità è del Consiglio e dunque dei consiglieri.

Il ruolo di un sindaco dovrebbe essere quello di amministrare un città…

Il ruolo di un sindaco dovrebbe essere quello di amministrare un città, programmando gli interventi necessari e mettendosi al fianco dei cittadini per superare i piccoli e i grandi problemi che la burocrazia spesso causa. Invece, i cittadini di Benevento hanno affidato la città nelle mani di un politico navigato con la speranza che, dall’alto della sua esperienza e forte delle relazioni istituzionali, avrebbe appunto governato questa comunità.

Il M5S chiede l’intervento immediato del Sindaco per il ripristino della funzionalità dei bagni pubblici

Circolano spesso sui social immagini di antichi bagni della città di Benevento, accompagnate da variegati commenti.

Alcuni sono animati da un sincero stupore, nato dalla constatazione che i bagni pubblici dello scorso secolo apparivano installati in prossimità delle chiese, tra cui Santa Sofia, ed uno addirittura sorgeva ai lati del Duomo: si trattava di una forma di  attenzione soprattutto per le esigenze dei pellegrini che visitavano la nostra città. Ma i commenti, postati sotto foto o cartoline ingiallite dal tempo, spesso sferrano attacchi agli amministratori locali, ritenuti incapaci di organizzare una rete sufficiente di bagni pubblici per cittadini e turisti. In effetti, unitamente al servizio di pulizie per gli uffici comunali (€ 126.534,08 Iva esclusa), il 30 marzo 2018, con scadenza prevista per fine gennaio 2019,  l’Amministrazione Mastella ha affidato ad una Cooperativa sociale la gestione dei

bagni pubblici cittadini, per l’importo di € 22.436,00 Iva esclusa. L’affidamento è stato aggiudicato con determina dell’Avvocatura civica n. 148 del 28/3/2018, dopo una gara su mercato elettronico della Pubblica Amministrazione, allo scopo di assicurare la “esclusiva pulizia giornaliera, con rifornimento del materiale igienico, apertura mattutina e chiusura serale” dei bagni pubblici ubicati nei seguenti siti : Piazza Papiniano, Terminal bus extraurbani, Piazza Cardinal Pacca, mercatino Rione Libertà, mercatino di Piazza Risorgimento, mercatino Viale dell’Università.

Risulta, però, che a decorrere dallo stesso mese di marzo il servizio Patrimonio ha rinnovato più volte al settore Opere Pubbliche – senza alcun riscontro –  richieste di interventi per riparazione di specifici bagni pubblici, che risultavano già da tempo inutilizzabili.

In particolare, in una delle note inviate, del 9 luglio 2018, si rilevano evidenti carenze di funzionalità ed igienicità dei servizi previsti nei 6 bagni pubblici  individuati.

Nell’ultima corrispondenza, datata 21 novembre 2018, viene richiesto con urgenza “un intervento indifferibile al fine di rendere funzionali tutti i servizi igienici interessati, atteso che a breve dovrà procedersi all’indizione di una nuova gara per la pulizia degli stessi” .

Da quanto emerge nelle predette note, non è difficile configurare l’esistenza di una situazione di diffusa criticità riguardo alla funzionalità ed all’igienicità dei servizi pubblici di Benevento.

Il MoVimento Cinque Stelle chiede pertanto un intervento immediato e risolutivo da parte del Sindaco, nelle sue funzioni di autorità sanitaria locale, volto a superare tale situazione problematica, con conseguente comunicazione alla Cittadinanza circa l’avvenuto ripristino del servizio dei bagni pubblici.

Considerato inoltre che i servizi attualmente esistenti sono ubicati prevalentemente nei pressi dei mercati cittadini, si propone di incrementarne il numero, garantendone una maggiore distribuzione, e di migliorarne la qualità, prevedendo l’acquisto di bagni autopulenti con la compartecipazione delle spese da parte di altri soggetti istituzionali e territoriali, per dare la possibilità di usufruirne anche ai turisti, attualmente costretti a ripiegare nei bar o nei musei.

Con la risoluzione di tali criticità, il Sindaco pro tempore (che spesso ama associare il proprio operato a quello di gloriosi protagonisti dell’antichità), garantirebbe per legge l’igiene e la sanità pubblica riecheggiando l’imperatore Vespasiano, passato alla storia per aver messo ordine nei bagni pubblici dell’antica Roma, e si renderebbe al tempo stesso protagonista di un decisivo contributo alla valorizzazione dell’offerta turistica nella nostra città, che è sede di beni culturali iscritti nella lista del  patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica  Marianna Farese

Con Mastella al comando la città sprofonda in classifica

L’analisi di Clemente Mastella riferita agli sconfortanti se non drammatici dati di Italia Oggi sulla qualità della vita nel Sannio non presenta elementi, anche solo minimi, di autocritica al proprio operato di metà mandato, ma si conclude con il rituale richiamo al Governo centrale per una maggiore attenzione e la possibilità di un’accresciuta sinergia istituzionale sul piano locale, dopo la vittoria del centrodestra alla Provincia.

L’evocata “nuova stagione politica” territoriale si spinge oltre, nella chiara prospettiva dei prossimi appuntamenti elettorali. Mastella dichiara, in tempestiva sintonia con il leghista Salvini e con la sua sbrigativa proposta di incrementare gli inceneritori in Campania: “Il principio è giusto. Ogni provincia deve smaltire i suoi rifiuti.” Non gli basta evidentemente il gravissimo problema della scarsa qualità dell’aria, dovuta alla presenza di polveri sottili continuamente oltre i limiti, a cui cerca invano di rimediare, non adottando ad esempio un Piano Territoriale degli Orari (L. 53/00), ma ricorrendo a provvedimenti tampone, come le inefficaci e disorganizzate limitazioni al traffico che pochi rispettano, sicuri del mancato controllo sulle applicazioni.

Del resto, la scarsa attenzione ai problemi della città è un dato costante di quest’amministrazione, che si guadagna continui richiami non solo da parte di comitati e cittadini, ma anche dei consiglieri della stessa maggioranza, da cui partono inedite e molteplici richieste di sostituzione di assessori deludenti.

Il Sindaco e la sua Giunta sembrano accorgersi solo tardivamente dei bisogni della città e, quando lo fanno, prevedono soluzioni drastiche per rimuovere gli effetti e non le cause, agendo secondo una logica emergenziale e priva di programmazione.

Emblematico è, ad esempio, ciò che accade a ridosso del mese di settembre di ogni anno . Il Sindaco, infatti, solo allora si accorge dello stato delle scuole cittadine e lancia il solito allarme: “Chiuderò tutte le scuole!”, per poi tornare sui suoi passi.

A seguito di tali concitate grida, il MoVimento 5 Stelle ha presentato dal lontano 6 settembre 2018 una richiesta, condivisa dagli altri componenti dell’opposizione, di convocazione ad horas di un Consiglio Comunale aperto sul tema della sicurezza nelle scuole, ma a distanza di quasi 3 mesi la maggioranza afferma che le indagini non sono ancora concluse. Anzi, ad oggi, nulla si sa di tali risultanze. Il nostro augurio è che arrivi il giorno in cui si renderà partecipe la cittadinanza di quanto è stato fatto e di quanto si intenda fare, sperando che tale giorno arrivi prima della conclusione del corrente anno scolastico, in modo che all’inizio del prossimo si sappia che è stato fatto tutto il possibile per garantire il miglior grado di sicurezza.

Tra l’altro, a chi cerca di giustificare l’impossibilità di un Consiglio aperto per mancanza di un luogo idoneo a celebrarlo, noi rispondiamo con alcune domande già formulate alcuni mesi fa: a che punto è l’installazione dell’ascensore a Palazzo Mosti? E, poi, è ancora aperto alla cittadinanza Palazzo Paolo V, il Palatium Civitatis? Tutto ciò denota la chiara volontà politica di questa maggioranza di evitare la partecipazione, o peggio, “l’intrusione” della città in argomenti scottanti, che dimostrano una carente capacità progettuale della giunta targata Mastella.

Possibile che le energie siano state risparmiate sui bandi nazionali e regionali per la sicurezza scolastica e concentrate al massimo sul Bando Periferie, il cui progetto principale di circa 9 milioni e mezzo di euro (con intervento pubblico del 74,95% e intervento privato del 25,5%) ha il solo effetto di consumare suolo nel centro storico!

Esisteva, inoltre, un ufficio di programmazione per l’accesso ai finanziamenti europei, oggi probabilmente impegnato sul PICS (programma destinato alle città con più di 50.000 abitanti, come lo scorso PIU Europa); ufficio che andrebbe potenziato, per evitare che la città di Benevento debba rinunciare a fondi imperdibili. Entro il 31 dicembre 2018, infatti, nella nostra regione ci sono ancora risorse da impegnare per oltre 600 milioni di euro, tra fondi PSR, FSE e FESR.

La mancata progettazione per l’assegnazione di questi finanziamenti comporterà ricadute devastanti su tutti i settori produttivi della nostra economia, in una città caratterizzata da un alto tasso di disoccupazione.

E non saranno sufficienti a colmare il divario occupazionale i contratti atipici alle dipendenze di un rinomato marchio di abbigliamento o le strombazzate assunzioni presso le nuove linee di distribuzione di una nota multinazionale del settore alimentare. Non è questo lo sviluppo di cui Benevento ha bisogno. Non vogliamo più assistere impotenti all’emorragia dei cervelli in fuga, ma desideriamo progettare il futuro della nostra città con le intelligenze di quanti decidono di restare.

In questi giorni, Benevento ha ospitato studiosi internazionali del turismo, che hanno analizzato anche le criticità della nostra splendida città, ancora priva di un Piano turistico per sfruttare il marchio UNESCO, riconosciuto al complesso monumentale di Santa Sofia dall’ormai lontano 2011.

Mastella vanta l’orgoglio della neonata filiera Comune – Provincia di Benevento, quest’ultima proprietaria di Santa Sofia. Ed allora, evitando solitudini decisionali, il sindaco coinvolga Consiglieri e Tecnici dei due Enti intorno ad un tavolo/network istituzionale allargato, che comprenda anche gli stakeholders/portatori di interesse, per rendere Benevento di nuovo florida, “ditissima”, come amava definirla lo storico longobardo Paolo Diacono.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Al Presidente Di Maria il compito di dare una svolta alla fruizione del Complesso Sofiano

Dall’ormai lontano 2011, il Complesso monumentale di Santa Sofia è nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità tutelati dall’UNESCO, senza che questo abbia reso capaci le amministrazioni locali succedutesi nel tempo di tesaurizzare tale prestigioso riconoscimento.

Già nel giugno scorso,  il MoVimento 5 Stelle è intervenuto per lanciare l’allarme sulle condizioni del Chiostro, “affrescato” da diffuse macchie di umidità e contornato da costose apparecchiature multimediali spente e sulla possibilità di rendere il Campanile disponibile per visite interne da parte dei cittadini e dei turisti.

In un successivo intervento del settembre scorso, il MoVimento 5 Stelle, nell’ambito della Commissione consiliare Cultura, ha esplicitato una proposta ancora più articolata, volta a migliorare la fruibilità turistica del complesso longobardo, ancora privo di videosorveglianza, soprattutto tramite il confronto tra i soggetti istituzionali competenti e gli stakeholders,  utile a concertare e realizzare un piano finalizzato a valorizzare un potenziale ancora inespresso.

L’intervento necessario e più urgente risulta essere quello di riservare per la Chiesa di Santa Sofia soltanto le celebrazioni di eventi di grande rilevanza religiosa, impegnando per le funzioni “ordinarie” la stupenda e inutilizzata parrocchia restaurata del Santissimo Salvatore in Via Stefano Borgia, di fondazione longobarda, facilmente accessibile anche da parte di anziani e disabili, non rientrando nella zona a traffico limitato .

La Chiesa di Santa Sofia, liberata dagli scanni e dagli impedimenti a visite turistiche durante le celebrazioni religiose (anche matrimoni e funerali), tornerebbe nelle condizioni di essere riaffidata al Museo del Sannio, con le passate funzioni di prima sala di esposizione.

Gli orari di visita potrebbero allungarsi dalle 9 del mattino alle 19 di sera, una volta che la Provincia cancellerà le inspiegabili chiusure al pubblico del Museo dalle ore 13:00 alle ore 15:00 e dalle 18,30 alle 20, durante le quali viene comunque utilizzato personale di custodia in turnazione  !

Le accampate incertezze circa la proprietà del Complesso Sofiano sono venute a cadere dopo il recente e risolutivo ritrovamento presso l’Archivio Notarile di Benevento di un atto notarile del 17 aprile del 1939, in cui si attesta che la Provincia di Benevento ha acquistato per 871.700 lire il Chiostro di Santa Sofia “ coll’ attigua chiesa omonima, con gli annessi due giardini e con ogni altro accessorio,  dipendenza e pertinenza”.

Il neo – eletto Presidente della Provincia si ritrova il grato compito di poter dare finalmente una svolta alla più idonea fruizione di un “patrimonio dell’Umanità” .

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Mastella raddoppia le opposizioni a Palazzo Mosti

Con tutti questi consiglieri di maggioranza oppositori di assessori e di scelte della Giunta Mastella viene ad essere stravolto il ruolo dell’opposizione a Palazzo Mosti, divenuta ormai duplice: di maggioranza e di minoranza.

È ritornato quel fuoco amico che tanto successo ha riscosso nel defenestramento di alcuni assessori. Questa volta ad essere presa di mira è l’assessora alla mobilità, accusata di vivere in solitudine operativa e disinteressata al dovuto coinvolgimento “dei consiglieri di maggioranza e di minoranza” della commissione competente, guadagnandosi un clamoroso flop alla presentazione del piano traffico.

Né va molto meglio all’assessore alle attività produttive, chiamato in causa sul problema dehors, gli arredi dei pubblici esercizi negli spazi esterni, e sulle decisioni adottate in occasione delle chiusure al traffico in orari sbagliati per il montaggio della scala mobile, tra l’altro comicamente fallito per un centimetro in più nel muro del vano, non preventivamente calcolato!

Di ritorno dalla Terra Santa, il sindaco Mastella, ancora silente su richieste e osservazioni della minoranza doc, ha fatto scattare il suo proverbiale offesometro per i commercianti di Via del Pomerio, non avvisati in tempo della complessa operazione – scala mobile e, perciò, in giusta protesta.

Ma altre bacchettate sono pervenute alla maggioranza da parte di consiglieri dello stesso partito del Sindaco: sui tributi non riscossi, sull’assenza del comune capoluogo dal territorio individuato recentemente come Capitale Europea del Vino 2019, sui problemi della nomina del consiglio di amministrazione dell’AMTS; poi maldestramente avvenuto “a sesso unico”.

Insomma, la situazione politica a Benevento, per dirla con Ennio Flaiano, “è grave ma non è seria”.

 

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica     Marianna Farese

Lavoro: Nestlè seleziona e il sindaco Mastella ne dà comunicazione.

Benevento fa Stato a sé.

Negli scorsi anni, la pseudo-eliminazione dell’ente Provincia ha creato non poco caos ai Centri per l’Impiego che, dopo varie peripezie, sono passati sotto la regia regionale.

Ebbene, scopriamo che la città di Benevento ha un proprio centro per l’impiego collocato presso la segreteria del Sindaco a Palazzo Mosti.

Se così non fosse, non si spiega perché il Corporate Strategy Manager della Nestlè, Massimo Ferro, si sia sentito in dovere di informare il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, che si stanno svolgendo presso la struttura “Al Borgo degli Angeli” sita in San Nicola Manfredi, le selezioni relative alla posizione di Operatore di Processo per il sito produttivo di Nestlè a Benevento. Informandolo anche di quanti candidati abbiano fatto richiesta e quanti ne siano stati convocati per il processo di selezione, all’esito del quale saranno assunte 100 persone, tra contratti a tempo determinato e indeterminato.

Ma forse Palazzo Mosti non ha un proprio centro per l’impiego e il manager avrà solo fatto un gesto di garbo nei confronti del sindaco.

In tal caso, avrà avuto la stessa accortezza per i Sindaci del circondario, per il Presidente della Provincia e per la Regione Campania?

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese     Anna Maria Mollica

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