Marianna Farese

Il M5S sulle dichiarazioni del comandante Bosco

L’Amministrazione Comunale di Benevento è obbligata a rispondere, entro 15 giorni dalla ricezione, alla nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Funzione Pubblica, protocollata in data 08/6/2020 ed inviata al Comune su segnalazione delle scriventi consigliere comunali.

Nella stessa, sono stati chiesti chiarimenti sulla conformità dell’azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento di due atti posti in essere dal Comune di Benevento, e precisamente: la Deliberazione di Giunta esecutiva n. 90 del 03/5/2019, di rimodulazione della macro struttura organizzativa dell’Ente, e il Decreto sindacale n.70958 del 31/7/2019, di conferimento dell’incarico di Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Benevento a Fioravante Bosco.

Ebbene, mentre le scriventi osservano il rispetto dei tempi di conclusione dell’iter, mantenendo un doveroso profilo istituzionale, ciò non accade da parte di Fioravante Bosco, comandante pro-tempore del Corpo di Polizia municipale che, nonostante non possa intervenire pubblicamente in ordine a vicende e situazioni che lo riguardano direttamente quale parte in causa nell’ambito dell’inchiesta amministrativa, in una dichiarazione dello scorso 15 giugno, riportata su “Gazzetta di Benevento”, si avventura nell’anticipazione dei contenuti della risposta del Comune,  bypassando così il ruolo della Segretaria Generale, destinataria della nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la quale tempo fa si è anche espressa sui limiti inerenti le dichiarazioni alla stampa in merito ad atti riguardanti l’Amministrazione da parte del personale interno.

Bosco ha sconfessato inoltre le dichiarazioni attendiste dello stesso Sindaco e non ha risparmiato toni gratuiti ed irriverenti nei confronti di un organo di controllo del Governo e nei riguardi del MoVimento 5 Stelle, affermando che “sia il M5S che la Funzione Pubblica prendono lucciole per lanterne!”.

Riteniamo pertanto che sia necessario procedere ad una verifica, da parte dei vertici comunali, dell’osservanza dei criteri deontologici del comandante Bosco in ordine al suo rapporto con l’Amministrazione, in quanto il suo comportamento contrasta con quello che dovrebbe osservare in ossequio al proprio ruolo all’interno dell’Ente, oltre che al grado ricoperto.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE   Anna Maria MOLLICA

Il M5S sui silenzi di Mastella e dell’altra minoranza che non si oppone

Parlando degli esiti della Conferenza dei capigruppo dello scorso 9 giugno, il MoVimento 5 Stelle chiedeva la calendarizzazione, all’ordine del giorno del consiglio comunale, del regolamento del corpo di Polizia municipale, ritirato nel lontano 11 dicembre 2018 “per risolvibili difficoltà interpretative riscontrate rispetto anche alla norma regionale”, con l’impegno, poi disatteso da parte del sindaco Mastella, di rinviarlo “alla successiva seduta del 20 dicembre”.

È di queste ore la notizia del riscontro del Dipartimento della Funzione Pubblica all’articolata segnalazione delle scriventi consigliere sulla “scomparsa” vicenda del corpo di Polizia municipale: adesso il Comune di Benevento dovrà finalmente rispondere, senza accontentarsi di offendere il lavoro dell’ormai unica forza di opposizione o girarsi dall’altra parte, sicuro di farla franca.

Il MoVimento 5 Stelle, pronto al dovuto dialogo istituzionale all’interno dei consigli e delle commissioni consiliari, si vede costretto a coinvolgere soggetti esterni di controllo per arginare la deriva operativa di questa amministrazione: dal Prefetto, sulla sicurezza delle scuole e sulla trasparenza in materia di voucher sociali, al Garante regionale dei Disabili sul problema ascensori/disabilità, dal gruppo Carabinieri forestale sul taglio dei pini monumentali al dipartimento della Funzione Pubblica sulle ricordate vicende della Polizia municipale.

È già in programma una richiesta di intervento all’autorità preposta per l’attivazione della Commissione di Controllo e di Garanzia, la cui presidenza spetta alla minoranza.

Il sindaco Mastella, indaffarato e distratto dai suoi giochi di mobilità politica in prospettiva regionale, è giunto al punto più critico della sua esperienza amministrativa a Benevento. Attaccato dall’eurodeputato Martusciello sul caso delle intercettazioni che hanno riguardato il consigliere Russo, ha deciso di non decidere.

Intanto, l’assessora Mignone, socia della ditta coinvolta nella vicenda giudiziaria sui depuratori cittadini, per cui abbiamo chiesto le dimissioni, è rimasta al suo posto, mentre il caso dell’ex consigliere delegato Feleppa, indagato nello scandalo dei concorsi truccati, aggiunge un ulteriore motivo di necessario chiarimento.

Ma il silenzio non più procrastinabile è quello legato alle ragioni mai spiegate ai Consiglieri e alla Cittadinanza delle sue dimissioni poi rientrate.

Il MoVimento 5 Stelle ritiene, inoltre, che l’altra minoranza, quella che continua a non opporsi, a questo punto è chiamata a rompere l’assordante silenzio e ad uscire finalmente allo scoperto, al di là del comune percorso elettorale con i mastelliani a cui è destinata per la scelta di appoggiare lo stesso “stracandidato” De Luca.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE   Anna Maria MOLLICA

Il M5S denuncia la mancanza di politiche ambientali per una città realmente verde

Con il 47° posto assegnato a Benevento, perdiamo sette posizioni in classifica nell’ultimo rapporto “Ecosistema urbano” di Legambiente e Ambiente Italia riferito a 104 capoluoghi di provincia, basato su 18 parametri raggruppati in 5 macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente.

L’incredibile Mastella dichiara ai giornali che il predetto risultato è “un segno evidente dell’impegno messo in campo dall’Amministrazione comunale in materia di politiche ambientali” e così possiamo vantarci, bontà sua, di essere tra le prime cinquanta città green d’Italia e al primo posto in Campania, dove Salerno perde sì 21 punti, ma Avellino ne guadagna 11.

Chiunque di noi associa subito l’idea di verde alla presenza consistente e visibile di alberi. Ebbene, si contano solo 4,2 alberi per ogni 100 Beneventani.

Per il Sindaco è più facile far arrivare cento Ferrari inquinanti che avviare la promessa piantumazione di trentamila alberi, i quali assicurerebbero una difesa naturale alle micidiali polveri sottili, alimentate da auto in numero ormai insostenibile: 64,5 su 100 abitanti.

Il MoVimento 5 Stelle, per prevenire nuovi e opinabili abbattimenti di alberi, ha ripetutamente inoltrato richieste al Comune, partecipate al Prefetto, di iscrizione dei filari storici del Viale degli Atlantici nell’elenco regionale di tutela. Ma a Palazzo Mosti sono più interessati a tutelare le auto, ad esempio con il progetto di un grande parcheggio negli spazi identitari dell’ex campetto di calcio del Collegio de La Salle in centro storico, utilizzando fondi derivanti dal Piano Periferie!

Non si scorge in questa Amministrazione una sola idea strategica di politiche ambientali.

Da oppositori sarebbe stato comodo accontentarsi di attaccarla semplicemente, ma, pensando al bene della collettività, abbiamo sempre contribuito con generosi suggerimenti, in particolare nalle materie privilegiate nel rapporto di Legambiente.

Per la cura della nostra aria malata, oltre alla riforestazione urbana, abbiamo invano sollecitato l’attivazione di un Piano territoriale degli Orari e di un piano di mobilità lenta, che incoraggi l’uso del trasporto pubblico e la circolazione delle biciclette.

Per i problemi legati alla qualità dell’acqua, anche se in grande ritardo, è stata alla fine sposata la nostra proposta di un Piano di Caratterizzazione per i pozzi contaminati. Tuttavia, il problema più grave e inaccettabile è quello che attesta anche il citato rapporto: dei 100 litri di acqua immessi all’origine, ne arrivano soltanto 37 ai nostri rubinetti. Qui occorrono spiegazioni e dati su quanto hanno fatto Amministrazione Comunale e Gesesa per riparare “condotte” vergognose!

Preoccupa, inoltre, l’aumento della produzione dei rifiuti, a fronte di una non migliorata raccolta differenziata e di una non efficace individuazione degli evasori della Tari.

Al riguardo, non c’è traccia di alcuna lotta agli sprechi lungo la filiera agro-alimentare, che favorisca, attraverso gli incentivi consentiti, il recupero e la donazione dei prodotti in eccedenza.

Per finire, l’invocato depuratore, assolutamente da realizzare ma non a Santa Clementina, mancava anche nella precedente rilevazione, quindi non può essere usato, come fa Mastella, per spiegare la flessione in classifica, nella quale solo lui vede una perdita di “un paio di posizioni”.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Il M5S sulla scomparsa dei Regolamenti al Comune di Benevento

Non vorremmo scomodare l’intervento del programma RAI “Chi l’ha Visto” per fare piena luce sulla mancata approvazione di una serie di regolamenti consiliari a Palazzo Mosti.

Il MoVimento 5 Stelle di Benevento si è impegnato attivamente, infatti, fin dall’inizio della Consiliatura in corso, per dotare la nostra città di un Regolamento delle sale gioco e dei giochi leciti, volto a  prevenire e contrastare le ludopatie.

Al riguardo, un anno fa abbiamo consegnato una nostra bozza, per accelerarne la discussione e l’approvazione nella Commissione consiliare competente.

Aleggia però un mistero sulla sorte del regolamento in questione, licenziato qualche mese fa dalla Commissione Affari Sociali. Ad oggi, non è dato sapere su quale scrivania degli uffici comunali ancora giaccia, prima di approdare al voto in Consiglio Comunale, questo strumento necessario a riportare tranquillità in tante famiglie beneventane, afflitte dalla morsa di una patologia che si accompagna ad  un elevato indice di povertà economica e sociale

Fermo inspiegabilmente da troppo tempo su qualche scrivania dirigenziale è anche il Regolamento del Corpo di Polizia Municipale, inserito all’ordine del giorno del Consiglio Comunale dell’11 dicembre 2018 ed improvvisamente ritirato, su richiesta dello stesso sindaco Clemente Mastella, per motivi di carattere tecnico, dovuti alla mancata conformità di alcuni parametri della dotazione organica con quelli previsti dalla legge regionale che ne disciplina la materia.
In quella sede, il sindaco ebbe a dichiarare che, superate con celerità  le suddette criticità tecniche, l’atto sarebbe tornato nuovamente all’attenzione del Consiglio in tempi brevi, probabilmente nella successiva seduta del 20 dicembre 2018. Invece, contrariamente a quanto affermato da Mastella, a quasi un anno da allora detto regolamento, la cui immediata approvazione è preziosa per spazzare dubbi ed incertezze sulla disciplina di reclutamento e sulle modalità di funzionamento del corpo di polizia municipale,  non è stato ancora sottoposto all’attenzione del Consiglio.

Aspettiamo, inoltre, che approdi in sede consiliare il Regolamento per l’amministrazione condivisa dei Beni Comuni, già sottoposto all’esame della commissione Patrimonio un paio di anni fa, che il MoVimento 5 Stelle ha contribuito a riportare alla luce e del quale inspiegabilmente si erano perse le tracce. Sollecitato tempo fa da Rete Campus Benevento, esso è utile ad attivare quei “patti di collaborazione” capaci di promuovere la partecipazione dei cittadini, nel rispetto del principio di Sussidiarietà stabiliti dalla Costituzione italiana.

Infine, solo  a seguito dell’intervento del Difensore Civico Regionale, sta per avviarsi a conclusione l’iter di approvazione del regolamento sugli istituti di partecipazione,  utile a disciplinare nell’immediato lo svolgimento del referendum per la gestione pubblica dell’Acqua, richiesto da oltre 3.000 cittadini di Benevento. Lo stesso Difensore Civico, già nella primavera scorsa, aveva sollecitato il Comune ad approvare detto regolamento, ribadendo che, in caso di ulteriore inerzia, avrebbe potuto esercitare il controllo sostitutivo.

In conclusione, si potrebbe affermare che è più facile spiegare le ragioni dell’estinzione dei dinosauri che la scomparsa dei Regolamenti a Palazzo Mosti.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Il M5S chiede la chiusura dei pozzi ormai ai limiti di potabilità

La seconda conferenza dei servizi, tenutasi il 18 settembre scorso, per l’accertamento della contaminazione dei siti nell’area dei pozzi di Campo Mazzone e Pezzapiana, ha rimandato ulteriormente l’adozione di provvedimenti certi a tutela dell’ambiente e della salute della cittadinanza, pur trovandosi in presenza di un preoccupante superamento dei valori di concentrazione del tetracloroetilene rilevato nella piana della falda.

Dopo diversi mesi inutilmente trascorsi, si è deciso di riconvocare la conferenza fra altri trenta giorni, in attesa della definizione di un dettagliato Piano di Caratterizzazione per individuare i responsabili delle contaminazioni!

Ricordiamo che il Piano di Caratterizzazione, contemplato dal titolo V del decreto legislativo 152/2006 (Codice dell’Ambiente), è la prima fase di una caratterizzazione ambientale che si identifica nell’insieme delle attività che permettono di ricostruire fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, in modo da ottenere le informazioni di base a supporto delle decisioni realizzabili e sostenibili per la eventuale messa in sicurezza e/o bonifica definitiva.

Intervenendo il 18 febbraio scorso, il MoVimento 5 Stelle, per il quale fare opposizione non significa solo denunciare gli errori e le omissioni della maggioranza, proponeva al Sindaco, per il benessere della collettività amministrata, di affidare all’Università del Sannio l’incarico di redigere il Piano di Caratterizzazione delle zone dei pozzi Campo Mazzone e Pezzapiana, richiedendo apposito contributo economico alla Regione Campania, che lo aveva già concesso per analogo problema al comprensorio Solofra-Montoro, per il quale era prevista una messa in sicurezza di emergenza di alcuni pozzi tramite impianti con filtri a carboni attivi.

La nostra proposta è caduta nel vuoto e si sono persi preziosi mesi di tempo nella sterile contrapposizione di dati sulla persistente potabilità e sulla contaminazione dei pozzi, attestata storicamente dall’Arpac dal lontanissimo 2003.

Nel frattempo, è rimasto inalterato l’allarme tetracloroetilene, le cui drammatiche concentrazioni di queste ore potrebbero portare alla dichiarazione di non potabilità dell’acqua fornita ad oltre mezza città: Rione Ferrovia, Centro Storico e Rione Libertà

A questo punto, per evitare un’ulteriore perdita di tempo, che continuerebbe ad esporre a rischio la popolazione, occorre chiudere i pozzi e richiedere altra acqua dal Biferno.

Se tale soluzione ottimale non fosse possibile nell’immediato, per evitare la completa interruzione dell’erogazione idrica chiediamo che in via temporanea si effettui la messa in sicurezza dei predetti pozzi tramite filtri a carboni attivi.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica

Posti riservati agli ospiti del centro sociale È più bello insieme

In una delle tante kermesse organizzate dall’attuale amministrazione, proponiamo che venga conferito al  sindaco Mastella il premio “Scaricabarile”.

Succede infatti costantemente che, al cospetto di critiche per la mancata realizzazione di opere o per disservizi lamentati dalla comunità cittadina, si trinceri dietro il paravento della carenza di finanziamenti, oppure attribuisca  responsabilità ai suoi predecessori o, ancora, ai vertici degli organismi operanti nella sua amministrazione o per conto della  stessa.

L’esempio più recente ci viene  offerto dalla decisione di chiudere i battenti del Centro Sociale Polivalente “È più bello insieme” a far data dallo scorso 1 luglio, in attesa dei tempi di espletamento della nuova gara di assegnazione del servizio. Tale chiusura ha determinato, come è noto, l’interruzione di una prestazione socioassistenziale inserita nella programmazione regionale dell’Ambito B1, pure in presenza di fondi erogati allo scopo dalla stessa Regione Campania.

È di alcuni giorni fa una dichiarazione del Sindaco, resa agli organi di informazione, in cui ne attribuisce la responsabilità all’Organismo Straordinario di Liquidazione,  ma afferma al tempo stesso che “ i ragazzi saranno tutelati”, senza lasciare intendere come e quando agli ospiti del Centro potrà essere garantita la continuità di un servizio di fatto negata con la sua chiusura!

Nelle more dei tempi burocratici di definizione del bando, chiediamo che venga tutelato il diritto delle persone disabili a sentirsi parte integrante della comunità, attraverso l’adozione di misure concordate con i Comuni dell’ambito B1, di cui Benevento è capofila,.

Tra queste misure, proponiamo che venga prevista una partecipazione privilegiata degli ospiti del Centro alle varie rassegne teatrali e musicali presenti nel periodo estivo in città, attraverso la creazione di “posti riservati agli ospiti del Centro È più bello insieme”, nobilitando una volta tanto quell’indecorosa e bizantina  pratica, concessa anche di recente, ad appannaggio delle autorità  costituite.

Sarebbe un autentico gesto di sensibilità istituzionale ed una sorta di risarcimento danni esistenziali a favore  di una  particolare categoria di persone, che chiede solo di vivere con maggiore serenità una situazione personale di disagio aggravata dall’isolamento sociale.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese  Anna Maria Mollica

Gazebo informativo del M5S per le elezioni europee sabato 18 maggio mercato Santa Colomba

Sabato 18 maggio 2019, dalle ore 9 alle ore 13, il MoVimento 5 Stelle sarà presente con un gazebo informativo presso il mercato Santa Colomba, allo scopo di informare i cittadini sui risultati raggiunti fin qui dal M5S al governo nazionale e per illustrare il programma del MoVimento in vista delle elezioni del 26 maggio per  il rinnovo del Parlamento europeo.

L’evento rientra nell’ambito del campagna elettorale #ContinuareXCambiare.
I portavoce e gli attivisti presenti faranno conoscere ai cittadini i 10 punti del programma:

1) Salario Minimo Europeo per tutti i lavoratori:
In Italia come in Europa, vogliamo un salario minimo orario: i diritti di chi lavora sono al primo posto. Stop alle delocalizzazioni, la manodopera deve avere lo stesso costo in tutta l’Unione Europea.

2) Investimenti per la crescita e la piena occupazione: stop all’Austerity!
Il lavoro è la vera priorità dell’Italia e dell’Europa. Tutti gli organismi europei devono impegnarsi per questo obiettivo e investire miliardi. Basta con l’austerità che, negli ultimi dieci anni, ha prodotto solo più tasse, disoccupazione e povertà.

3) Misure di sostegno economico alle Famiglie e al Ceto Medio:
Le famiglie italiane vanno sostenute nel Welfare con le stesse tutele esistenti in altri Paesi europei. Anche per combattere crisi demografica e spopolamento.

4)Incentivi alle imprese per inquinare meno:
Diminuire l’inquinamento per aumentare la salute dei cittadini. Abbandono graduale delle fonti fossili, stop alle trivelle, stop ai fondi europei per inceneritori e discariche. Europa plastic free.

5) Redistribuzione e rimpatri:
I confini dell’Italia sono i confini dell’Europa. Politica migratoria europea comune per i rimpatri e la redistribuzione obbligatoria dei migranti.

6) Lotta alla grande evasione in Europa: meno tasse agli italiani.
Chi lavora in Italia deve pagare le tasse in Italia: basta con i paradisi fiscali e la concorrenza sleale delle grandi multinazionali. Facciamoli pagare il giusto e gli italiani pagheranno meno tasse.

7)Facciamo rientrare in Italia i nostri giovani fuggiti all’estero:
Stop ai cervelli in fuga. Teniamo in Italia i nostri giovani e facciamo tornare chi è scappato. Più investimenti dall’Europa su istruzione, ricerca e per le start up innovative

8) Tutela del Made in Italy, divieto di OGM e di pesticidi nocivi per salute e ambiente
Tuteliamo i marchi storici del Made in Italy dalle contraffazioni e per impedire le delocalizzazioni selvagge con una legge europea apposita. Siamo dalla parte dei consumatori e degli agricoltori italiani. Il cibo che arriva nelle nostre tavole deve essere sano

9) Taglio stipendi e privilegi dei commissari e dei parlamentari europei
I privilegi nel 2019 non possono più esistere. Taglio di tutte le spese inutili come la doppia sede del Parlamento a Strasburgo

10) Investimenti per l’istruzione, la sanità, le infrastrutture e la sicurezza del territorio fuori dai vincoli di bilancio dell’Unione Europea
Per continuare a cambiare ci vuole flessibilità e disponibilità negli investimenti per lo sviluppo. Togliamo i vincoli di bilancio sull’istruzione, la sanità e le infrastrutture.

Il M5S sul taglio degli alberi

Il M5S chiede il diritto di ascolto e partecipazione sul verde pubblico

 

Dov’è finito il pollice verde di Mastella? Nella conferenza stampa di fine anno 2018 lanciava la “scommessa” di piantare in un decennio trecentomila alberi, sul modello Milano, per bilanciare l’inquinamento da polveri sottili che affligge la nostra città.

Intanto, in attesa di una futura forestazione urbana antismog, mentre segnaliamo la necessità di una ricognizione urgente sul complessivo stato di salute del verde pubblico, che già presenta altre criticità (vedi Via Nicola Sala e Pacevecchia), assistiamo al continuo taglio degli alberi, che non verranno tutti sostituiti, mentre non veniamo messi a conoscenza della complessiva progettazione architettonica del nostro paesaggio urbano. Così, i cittadini di Benevento diventano semplici spettatori della esecuzione di una sentenza di morte degli alberi del viale degli Atlantici, senza che vengano adeguatamente informati sulle ragioni di questa decisione e soprattutto sulla sorte arborea dello storico viale.

Il malcontento che serpeggia tra la popolazione, e che viene raccolto da noi portavoce, è legato al fatto che tutti gli interventi finora effettuati sono accomunati dalla mancanza di un’adeguata comunicazione e condivisione con la  cittadinanza delle scelte da mettere in campo. È accaduto non solo per il contestato taglio degli alberi del Viale degli Atlantici, ma anche per quello avvenuto un anno fa, relativo all’abbattimento di 58 alberi della Villa Comunale.

Reclamiamo perciò per i cittadini, singoli ed associati, e per noi rappresentanti a Palazzo Mosti,  il diritto all’ascolto ed alla partecipazione a decisioni dell’Amministrazione che riguardano la trasformazione del volto di luoghi storici della città, per offrire un contributo di idee prima che l’aspetto storico, ambientale ed architettonico di Benevento, progettato nel secolo scorso, venga definitivamente archiviato da una programmazione del nuovo millennio, utile a prevenire ed arginare i cambiamenti climatici, il traffico, lo smog ed il cemento.

Il verde, quale “filo connettore” cittadino, ha bisogno di nuovi e più efficaci tutele.

La nostra città dormiente deve finalmente svegliarsi e ripensare strategicamente il proprio futuro, dando un taglio netto a vecchi e radicati vizi che rischiano di deturparne irrimediabilmente l’identità.

Benevento ha la propensione all’abbattimento facile, non solo di alberi. Basti ricordare l’inattuato progetto del Foro di Traiano e i ripetuti tentativi politici di demolire il Campanile di Santa Sofia, per allargare gli spazi del Corso Garibaldi.

Già in un saggio di politica urbanistica del 1968, lo storico e consigliere comunale Francesco Romano denunciava, tra tanto altro, la deturpazione al Viale degli Atlantici di alcuni pini, che “risultavano tangenti” ad un fabbricato. Esempio di mancato equilibrio e dialogo tra natura ed architettura.

Venendo ai problemi attuali, si palesa, oltre a quello di alcuni alberi, il pericolo derivante agli automobilisti dall’infiltrazione di radici arboree nella carreggiata, all’altezza dei giardini Piccinato.

Ebbene, perché non pensare a restringere ad una sola corsia quel tratto di carreggiata, accogliendo un suggerimento del WWF?

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica

Il M5S chiede lumi sulla Casa di riposo San Pasquale

Circa un mese fa, il MoVimento 5 Stelle di Benevento ha inviato per posta elettronica certificata una nota, indirizzata all’Assessore ai Servizi Sociali ed al Dirigente al ramo del Comune, nella quale ha chiesto informazioni urgenti sulle sorti della storica Casa di riposo per anziani “San Pasquale”,  che risulta essere stata chiusa per consentirne l’effettuazione dei lavori di adeguamento strutturale prescritti dai NAS, a seguito  dell’ispezione del lontano 20 dicembre 2017.

In quella nota, a cui non ha fatto ancora seguito un riscontro, chiedevamo di essere messe a conoscenza sui seguenti elementi: quanti sono gli anziani trasferiti dalla struttura e quando è avvenuta la loro «rimozione forzata»; se sono stati preventivamente comunicati i trasferimenti ai loro congiunti;   in quali sedi gli anziani sono stati dislocati;  quale procedura è stata seguita per il loro affidamento e presso quale organismo sono stati ospitati; l’attuale stato di salute delle persone trasferite; quanti sono i dipendenti della casa di riposo rimasti senza lavoro e quali qualifiche rivestono; quali tempi si prevedono per l’ultimazione dei lavori di adeguamento della casa di riposo ed il conseguente ritorno degli anziani nella struttura.

Il triste destino della casa di riposo precipitò circa un anno fa, quando il Comune di Benevento dichiarò che la conduzione diretta della Casa Albergo San Pasquale rappresentava un costo troppo elevato per le proprie casse in dissesto. Decise quindi di concedere a terzi per dieci anni la gestione dell’intera struttura, prevedendo nel bando che il beneficiario della concessione, oltre ad assicurare prestazioni per 28 utenti, di cui 6 a canone sociale, si facesse carico dei lavori di adeguamento dell’immobile.

Da allora, la città non ha saputo più nulla, sia delle sorti della  casa di riposo ”San Pasquale“, né di quelle dei suoi ospiti.

È mai possibile che una città capoluogo di provincia, con circa 60.000 abitanti, non abbia più una struttura idonea ad ospitare anziani concittadini bisognosi di assistenza?

Anche questa grave assenza pesa sugli indicatori della qualità della vita di un territorio.

E dire che Mastella, nel corso della sua campagna elettorale alle amministrative del 2016 aveva puntato sull’attivazione di importanti misure sociali per il rilancio della città di Benevento: oltre al “reddito minimo di vita”, più o meno equivalente al poi criticato reddito di cittadinanza, veniva prevista la figura innovativa della “badante di prossimità, per combattere il disagio e promuovere una nuova socialità.

La vicenda della casa di riposo San Pasquale presenta inoltre, a nostro avviso, alcuni aspetti in comune con quella del centro sociale “È più bello insieme“, dove il servizio di animazione sociale rivolto alle persone disabili subisce ripetute battute di arresto, con comprensibili ricadute negative sugli utenti e sulle loro famiglie.

L’amara conclusione da trarre è che Benevento non è una città a misura delle fasce deboli della popolazione, nonostante i proclami e le promesse elettorali del suo attuale sindaco.

L’opera pia San Pasquale, nata il 26 aprile 1865 quale “Ospizio indigenti della provincia di Benevento” e trasformatasi in “Ricovero di mendicità” ai sensi dell’art.21 della Legge 7 luglio 1866, è un’istituzione storica della nostra città voluta dall’Amministrazione Provinciale, che ne ha indirizzato la destinazione ad assistenza degli anziani, aderendo ad una specifica richiesta del Comune di Benevento.

Non sarebbe certamente un fiore all’occhiello per l’amministrazione Mastella assumersi la responsabilità di scrivere su di essa la parola fine.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica

Questione dello Stadio “Vigorito”

Rasenta ormai il ridicolo lo scarica barile che sta accadendo in queste ore relativamente alla questione dello Stadio “Vigorito”. Parrebbe che il sindaco, rispondendo ad un cittadino in un messaggio (pubblicato su facebook), per l’ennesima volta se ne lavi le mani, alludendo al fatto che egli non ha responsabilità in merito, ma che tale responsabilità è del Consiglio e dunque dei consiglieri.