Comunicato Stampa

Il M5S chiede la riconvocazione del G8 Cultura

Una città che aspira a diventare capitale italiana della Cultura deve studiare innanzitutto la storia dei suoi fallimenti passati e presenti, delle sue mancate o inefficaci progettualità e strategie.

È trascorso quasi un decennio dal riconoscimento UNESCO, ma la Chiesa di Santa Sofia ha ancora problemi di orari di apertura, il Chiostro necessita di riattivazioni strutturali e multimediali, il Campanile è tornato nella disponibilità dei colombi. Il Museo del Sannio, inoltre, continua ad essere usato dai turisti anche per i suoi bagni, considerato che non si riesce ad installare quelli pubblici autopulenti, richiesti da tempo dal MoVimento 5 Stelle ed ora, nella fase del post Covid-19, divenuti protettivi dal contagio.

Sembra che tutti siano pronti per la ripartenza, ma le idee sono poche e circolano confuse.

In verità, il periodo pandemico ha solo accentuato un radicato atteggiamento di indisponibilità ad un lavoro condiviso per un programma partecipato di tutela e valorizzazione, in chiave turistica, dell’imponente patrimonio culturale collegato al territorio beneventano.

Restringendo l’analisi ai periodi più vicini a quello attuale, ricordiamo le promesse di campagne diffuse di scavi e di riscoperta dell’Anfiteatro romano, da collegare al parco, oggi tristemente chiuso, realizzato in zona Cellarulo, dove un’amministrazione di fine anni novanta aveva supportato il progetto, nato dal basso, di un Parco letterario dedicato alle streghe.

Nel 2014 fu approntato un accurato piano turistico, di cui si è persa traccia.  Nel 2018 arrivarono in città 130 scienziati per un loro congresso internazionale promosso dalla Sistur (Società Italiana di Scienze del Turismo): occasione imperdibile, ma regolarmente perduta, per farsi aiutare a trasformare il potenziale turismo in economia, trasformando il Sannio “da territorio a destinazione”, per sintetizzare col titolo di un dossier realizzato da Confindustria e Unifortunato.

Nel frattempo, è arrivata anche la straordinaria promozione del Benevento in Serie A, che sta brillantemente per ripetersi, ma i trasporti non hanno fatto il salto di categoria e rimangono disastrosi. Ancora si è in attesa del ripristino da parte della Regione del collegamento ferroviario domenicale della città con Napoli, attraverso la sempre più precaria tratta “Valle Caudina”.

La politica culturale oggi non è in cima all’agenda istituzionale locale: Benevento, abituata a pensarsi per decenni come Città Spettacolo, ha finito nel tempo col subire rassegne strapaesane e di massa, capaci finanche di mortificare monumenti della memoria con l’affiancamento di ruote panoramiche, oppure scopre progetti di depuratori in zone di pregio archeologico, dove continuano ad affiorare preziosi reperti.

Per aiutare le istituzioni preposte a dialogare tra loro, nel marzo 2017 la Rete Campus ha proposto e realizzato il “G8 – Benevento Cultura”, network istituzionale di confronto ed azione per la custodia, tutela, valorizzazione e promozione dei beni culturali del Sannio, composto da Soprintendenza, Prefettura, Comune, Provincia, Università, Arcidiocesi, Questura, Arma dei Carabinieri.

Tale gruppo, che doveva essere permanente, ha subito confermato le teorie di Bauman sulla liquidità contemporanea… Si è tornati, così, alle solite scaramucce, in particolare tra Comune e Soprintendenza: sui dehors, sull’abbattimento dei pini monumentali, sulla ripulitura del monumento a Manfredi e a Dante (di cui, nel 2021, si ricorderanno solennemente i 700 anni dalla morte).

Intanto, stiamo perdendo gli affreschi delle piazze Sabariani e Orsini, né vi è traccia delle 14 cassette di reperti ritrovati nella campagna di scavi degli anni novanta, effettuata dalla Soprintendenza nel sottosuolo della Rocca dei Rettori, chieste ufficialmente dalla Provincia. Quest’ultima, a sua volta, continua a non espletare il concorso bandito da anni per un responsabile scientifico del Museo del Sannio e rinuncia ad avvalersi del contributo di consolidate professionalità, operanti da tempo nella biblioteca e nell’emeroteca provinciali.

Il mai valorizzato dinosauro Ciro avrà la gioia di sentirsi meno giurassico di certi amministratori…

Pertanto, il MoVimento 5 Stelle chiede che si torni a convocare ad horas il tavolo inter-istituzionale del G8 Cultura, per progettare e governare il difficile periodo della ripartenza.

Anna Maria Mollica

Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Componente delle Commissioni Istruzione e Cultura

Il M5S sulle dichiarazioni del comandante Bosco

L’Amministrazione Comunale di Benevento è obbligata a rispondere, entro 15 giorni dalla ricezione, alla nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento Funzione Pubblica, protocollata in data 08/6/2020 ed inviata al Comune su segnalazione delle scriventi consigliere comunali.

Nella stessa, sono stati chiesti chiarimenti sulla conformità dell’azione amministrativa ai principi di imparzialità e buon andamento di due atti posti in essere dal Comune di Benevento, e precisamente: la Deliberazione di Giunta esecutiva n. 90 del 03/5/2019, di rimodulazione della macro struttura organizzativa dell’Ente, e il Decreto sindacale n.70958 del 31/7/2019, di conferimento dell’incarico di Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Benevento a Fioravante Bosco.

Ebbene, mentre le scriventi osservano il rispetto dei tempi di conclusione dell’iter, mantenendo un doveroso profilo istituzionale, ciò non accade da parte di Fioravante Bosco, comandante pro-tempore del Corpo di Polizia municipale che, nonostante non possa intervenire pubblicamente in ordine a vicende e situazioni che lo riguardano direttamente quale parte in causa nell’ambito dell’inchiesta amministrativa, in una dichiarazione dello scorso 15 giugno, riportata su “Gazzetta di Benevento”, si avventura nell’anticipazione dei contenuti della risposta del Comune,  bypassando così il ruolo della Segretaria Generale, destinataria della nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri, la quale tempo fa si è anche espressa sui limiti inerenti le dichiarazioni alla stampa in merito ad atti riguardanti l’Amministrazione da parte del personale interno.

Bosco ha sconfessato inoltre le dichiarazioni attendiste dello stesso Sindaco e non ha risparmiato toni gratuiti ed irriverenti nei confronti di un organo di controllo del Governo e nei riguardi del MoVimento 5 Stelle, affermando che “sia il M5S che la Funzione Pubblica prendono lucciole per lanterne!”.

Riteniamo pertanto che sia necessario procedere ad una verifica, da parte dei vertici comunali, dell’osservanza dei criteri deontologici del comandante Bosco in ordine al suo rapporto con l’Amministrazione, in quanto il suo comportamento contrasta con quello che dovrebbe osservare in ossequio al proprio ruolo all’interno dell’Ente, oltre che al grado ricoperto.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE   Anna Maria MOLLICA

Il M5S sui silenzi di Mastella e dell’altra minoranza che non si oppone

Parlando degli esiti della Conferenza dei capigruppo dello scorso 9 giugno, il MoVimento 5 Stelle chiedeva la calendarizzazione, all’ordine del giorno del consiglio comunale, del regolamento del corpo di Polizia municipale, ritirato nel lontano 11 dicembre 2018 “per risolvibili difficoltà interpretative riscontrate rispetto anche alla norma regionale”, con l’impegno, poi disatteso da parte del sindaco Mastella, di rinviarlo “alla successiva seduta del 20 dicembre”.

È di queste ore la notizia del riscontro del Dipartimento della Funzione Pubblica all’articolata segnalazione delle scriventi consigliere sulla “scomparsa” vicenda del corpo di Polizia municipale: adesso il Comune di Benevento dovrà finalmente rispondere, senza accontentarsi di offendere il lavoro dell’ormai unica forza di opposizione o girarsi dall’altra parte, sicuro di farla franca.

Il MoVimento 5 Stelle, pronto al dovuto dialogo istituzionale all’interno dei consigli e delle commissioni consiliari, si vede costretto a coinvolgere soggetti esterni di controllo per arginare la deriva operativa di questa amministrazione: dal Prefetto, sulla sicurezza delle scuole e sulla trasparenza in materia di voucher sociali, al Garante regionale dei Disabili sul problema ascensori/disabilità, dal gruppo Carabinieri forestale sul taglio dei pini monumentali al dipartimento della Funzione Pubblica sulle ricordate vicende della Polizia municipale.

È già in programma una richiesta di intervento all’autorità preposta per l’attivazione della Commissione di Controllo e di Garanzia, la cui presidenza spetta alla minoranza.

Il sindaco Mastella, indaffarato e distratto dai suoi giochi di mobilità politica in prospettiva regionale, è giunto al punto più critico della sua esperienza amministrativa a Benevento. Attaccato dall’eurodeputato Martusciello sul caso delle intercettazioni che hanno riguardato il consigliere Russo, ha deciso di non decidere.

Intanto, l’assessora Mignone, socia della ditta coinvolta nella vicenda giudiziaria sui depuratori cittadini, per cui abbiamo chiesto le dimissioni, è rimasta al suo posto, mentre il caso dell’ex consigliere delegato Feleppa, indagato nello scandalo dei concorsi truccati, aggiunge un ulteriore motivo di necessario chiarimento.

Ma il silenzio non più procrastinabile è quello legato alle ragioni mai spiegate ai Consiglieri e alla Cittadinanza delle sue dimissioni poi rientrate.

Il MoVimento 5 Stelle ritiene, inoltre, che l’altra minoranza, quella che continua a non opporsi, a questo punto è chiamata a rompere l’assordante silenzio e ad uscire finalmente allo scoperto, al di là del comune percorso elettorale con i mastelliani a cui è destinata per la scelta di appoggiare lo stesso “stracandidato” De Luca.

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna FARESE   Anna Maria MOLLICA

Interrogazione del M5S sull’obbligo del Comune di attivare i Progetti utili alla Collettività

Il decreto attuativo della Legge istitutiva del Reddito di Cittadinanza, pubblicato l’8 gennaio scorso in Gazzetta Ufficiale, dispone l’obbligo per i Comuni di progettare e svolgere, da questa data, i Progetti Utili alla Collettività (PUC) in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Sono numerosi, dunque, i settori di interesse in cui possono essere impiegati i beneficiari del reddito di cittadinanza, così come diverse sono le risorse di cui ha bisogno il Comune di Benevento per migliorare l’efficienza e l’efficacia dei propri servizi.

 

A tale scopo, il 13 gennaio scorso il MoVimento 5 Stelle di Benevento ha inviato al Comune un’interrogazione per conoscere lo stato di attuazione dei PUC.

L’interrogazione intende, in particolare, conoscere quali azioni organizzative e di coordinamento il Comune di Benevento/Ambito sta predisponendo, per dare concreta attuazione alla Fase 2 del Reddito di Cittadinanza.

Abbiamo chiesto di conoscere quanti PUC il Comune ha presentato ed intende presentare, per quali settori di interesse pubblico e per quale numero di beneficiari del RdC.

 

Abbiamo interrogato, inoltre, il Comune di Benevento sulla necessità di stabilire, fin da subito: a) una interlocuzione efficace con gli enti titolari della gestione della normativa sul reddito di cittadinanza (Ministero, INPS, Regione Campania, Centro per l’Impiego, Patronati, etc.); b) un coordinamento con il Centro per l’Impiego di Benevento, per stabilire un “dialogo” tra la piattaforma GePI (di competenza del Comune/Ambito) e la piattaforma per il Patto per il Lavoro (istituita presso l’ANPAL per il coordinamento dei Centri per l’Impiego), per acquisire informazioni reciproche sulle opportunità offerte dai progetti rivolti a coloro che sottoscrivono il Patto per l’Inclusione Sociale e sulle disponibilità contenute in quelle rivolte a coloro che aderiscono al Patto per il Lavoro; c) l’individuazione preventiva, nella fase di prima applicazione del coordinamento, di una quota di posizioni previste nei PUC da riservare al Centro per l’Impiego, pari alla metà per ciascuna area di progetto, anche in considerazione del fatto che i nuclei familiari vanno ripartiti tra potenziali beneficiari dei Patti per il lavoro e potenziali destinatari dei Patti per l’inclusione sociale; d) la più ampia pubblicizzazione alla cittadinanza dei progetti presentati e da presentare.

 

La nostra è una realtà che tocca punte preoccupanti di povertà. Il numero di card rilasciate dall’Inps per l’intera provincia (qualche mese fa ammontava ad oltre 5.000) ne è purtroppo una testimonianza.

 

I PUC sono un’occasione di benessere per l’intera comunità, oltre ad essere uno strumento di politica attiva del lavoro e di integrazione sociale per i beneficiari del Reddito di cittadinanza.

Il Comune di Benevento non aspetti altro tempo per cogliere questa preziosa opportunità.

 

Anna Maria Mollica

Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Il M5S sull’apertura della Colonia Elioterapica nei giorni festivi

Leggiamo con meraviglia sugli organi di informazione locale la replica del presidente della Cooperativa sociale “Bartololongo” che “boccia” la richiesta del MoVimento 5 Stelle, rivolta al Comune di Benevento, di consentire il libero accesso della cittadinanza nei giorni festivi alla Colonia Elioterapica, spazio pubblico comunale la cui gestione è stata affidata in concessione quinquennale alla predetta cooperativa.

 

Lo stupore nasce dal fatto che il presidente Montella, nell’esporre le proprie argomentazioni a sostegno della mancata apertura della predetta struttura nei giorni festivi, sbaglia completamente destinatario. Non ha ben chiaro che l’invito rivolto alla Cooperativa a “voler provvedere a tenere aperta la struttura nelle giornate festive, secondo quanto dalla stessa prospettato in sede di gara per l’aggiudicazione dell’immobile” gli è stato indirizzato dal Comune stesso, titolare degli atti che definiscono l’accordo tra i contraenti (le cosiddette “carte” che non si capisce chi non abbia letto…)

 

È evidente, a questo punto, che un equivoco si è verificato tra le parti e noi chiediamo che venga chiarito al più presto, assicurando un pubblico riscontro.

 

Intanto, il Movimento 5 Stelle continuerà a battersi anche nelle commissioni consiliari competenti, facendosi portavoce delle numerose richieste pervenute dagli abitanti del Rione Ferrovia, perché i cancelli della Colonia Elioterapica rimangano aperti la domenica e nei giorni festivi, per consentire alla cittadinanza di godere di quella struttura pubblica quando dispone di maggiore tempo libero.

 

Riguardo alla supposta assenza della scrivente alle manifestazioni organizzate presso la struttura, la stessa fa presente che vi ha preso parte più di una volta ma, non dovendo esibire una inesistente divisa da consigliere comunale, non è stata riconosciuta dal presidente della cooperativa, che a sua volta non ha il piacere di conoscere.

 

La Consigliera del M5S al Comune di Benevento

Anna Maria Mollica

Il M5S denuncia la mancanza di politiche ambientali per una città realmente verde

Con il 47° posto assegnato a Benevento, perdiamo sette posizioni in classifica nell’ultimo rapporto “Ecosistema urbano” di Legambiente e Ambiente Italia riferito a 104 capoluoghi di provincia, basato su 18 parametri raggruppati in 5 macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente.

L’incredibile Mastella dichiara ai giornali che il predetto risultato è “un segno evidente dell’impegno messo in campo dall’Amministrazione comunale in materia di politiche ambientali” e così possiamo vantarci, bontà sua, di essere tra le prime cinquanta città green d’Italia e al primo posto in Campania, dove Salerno perde sì 21 punti, ma Avellino ne guadagna 11.

Chiunque di noi associa subito l’idea di verde alla presenza consistente e visibile di alberi. Ebbene, si contano solo 4,2 alberi per ogni 100 Beneventani.

Per il Sindaco è più facile far arrivare cento Ferrari inquinanti che avviare la promessa piantumazione di trentamila alberi, i quali assicurerebbero una difesa naturale alle micidiali polveri sottili, alimentate da auto in numero ormai insostenibile: 64,5 su 100 abitanti.

Il MoVimento 5 Stelle, per prevenire nuovi e opinabili abbattimenti di alberi, ha ripetutamente inoltrato richieste al Comune, partecipate al Prefetto, di iscrizione dei filari storici del Viale degli Atlantici nell’elenco regionale di tutela. Ma a Palazzo Mosti sono più interessati a tutelare le auto, ad esempio con il progetto di un grande parcheggio negli spazi identitari dell’ex campetto di calcio del Collegio de La Salle in centro storico, utilizzando fondi derivanti dal Piano Periferie!

Non si scorge in questa Amministrazione una sola idea strategica di politiche ambientali.

Da oppositori sarebbe stato comodo accontentarsi di attaccarla semplicemente, ma, pensando al bene della collettività, abbiamo sempre contribuito con generosi suggerimenti, in particolare nalle materie privilegiate nel rapporto di Legambiente.

Per la cura della nostra aria malata, oltre alla riforestazione urbana, abbiamo invano sollecitato l’attivazione di un Piano territoriale degli Orari e di un piano di mobilità lenta, che incoraggi l’uso del trasporto pubblico e la circolazione delle biciclette.

Per i problemi legati alla qualità dell’acqua, anche se in grande ritardo, è stata alla fine sposata la nostra proposta di un Piano di Caratterizzazione per i pozzi contaminati. Tuttavia, il problema più grave e inaccettabile è quello che attesta anche il citato rapporto: dei 100 litri di acqua immessi all’origine, ne arrivano soltanto 37 ai nostri rubinetti. Qui occorrono spiegazioni e dati su quanto hanno fatto Amministrazione Comunale e Gesesa per riparare “condotte” vergognose!

Preoccupa, inoltre, l’aumento della produzione dei rifiuti, a fronte di una non migliorata raccolta differenziata e di una non efficace individuazione degli evasori della Tari.

Al riguardo, non c’è traccia di alcuna lotta agli sprechi lungo la filiera agro-alimentare, che favorisca, attraverso gli incentivi consentiti, il recupero e la donazione dei prodotti in eccedenza.

Per finire, l’invocato depuratore, assolutamente da realizzare ma non a Santa Clementina, mancava anche nella precedente rilevazione, quindi non può essere usato, come fa Mastella, per spiegare la flessione in classifica, nella quale solo lui vede una perdita di “un paio di posizioni”.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Il M5S sulla scomparsa dei Regolamenti al Comune di Benevento

Non vorremmo scomodare l’intervento del programma RAI “Chi l’ha Visto” per fare piena luce sulla mancata approvazione di una serie di regolamenti consiliari a Palazzo Mosti.

Il MoVimento 5 Stelle di Benevento si è impegnato attivamente, infatti, fin dall’inizio della Consiliatura in corso, per dotare la nostra città di un Regolamento delle sale gioco e dei giochi leciti, volto a  prevenire e contrastare le ludopatie.

Al riguardo, un anno fa abbiamo consegnato una nostra bozza, per accelerarne la discussione e l’approvazione nella Commissione consiliare competente.

Aleggia però un mistero sulla sorte del regolamento in questione, licenziato qualche mese fa dalla Commissione Affari Sociali. Ad oggi, non è dato sapere su quale scrivania degli uffici comunali ancora giaccia, prima di approdare al voto in Consiglio Comunale, questo strumento necessario a riportare tranquillità in tante famiglie beneventane, afflitte dalla morsa di una patologia che si accompagna ad  un elevato indice di povertà economica e sociale

Fermo inspiegabilmente da troppo tempo su qualche scrivania dirigenziale è anche il Regolamento del Corpo di Polizia Municipale, inserito all’ordine del giorno del Consiglio Comunale dell’11 dicembre 2018 ed improvvisamente ritirato, su richiesta dello stesso sindaco Clemente Mastella, per motivi di carattere tecnico, dovuti alla mancata conformità di alcuni parametri della dotazione organica con quelli previsti dalla legge regionale che ne disciplina la materia.
In quella sede, il sindaco ebbe a dichiarare che, superate con celerità  le suddette criticità tecniche, l’atto sarebbe tornato nuovamente all’attenzione del Consiglio in tempi brevi, probabilmente nella successiva seduta del 20 dicembre 2018. Invece, contrariamente a quanto affermato da Mastella, a quasi un anno da allora detto regolamento, la cui immediata approvazione è preziosa per spazzare dubbi ed incertezze sulla disciplina di reclutamento e sulle modalità di funzionamento del corpo di polizia municipale,  non è stato ancora sottoposto all’attenzione del Consiglio.

Aspettiamo, inoltre, che approdi in sede consiliare il Regolamento per l’amministrazione condivisa dei Beni Comuni, già sottoposto all’esame della commissione Patrimonio un paio di anni fa, che il MoVimento 5 Stelle ha contribuito a riportare alla luce e del quale inspiegabilmente si erano perse le tracce. Sollecitato tempo fa da Rete Campus Benevento, esso è utile ad attivare quei “patti di collaborazione” capaci di promuovere la partecipazione dei cittadini, nel rispetto del principio di Sussidiarietà stabiliti dalla Costituzione italiana.

Infine, solo  a seguito dell’intervento del Difensore Civico Regionale, sta per avviarsi a conclusione l’iter di approvazione del regolamento sugli istituti di partecipazione,  utile a disciplinare nell’immediato lo svolgimento del referendum per la gestione pubblica dell’Acqua, richiesto da oltre 3.000 cittadini di Benevento. Lo stesso Difensore Civico, già nella primavera scorsa, aveva sollecitato il Comune ad approvare detto regolamento, ribadendo che, in caso di ulteriore inerzia, avrebbe potuto esercitare il controllo sostitutivo.

In conclusione, si potrebbe affermare che è più facile spiegare le ragioni dell’estinzione dei dinosauri che la scomparsa dei Regolamenti a Palazzo Mosti.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese    Anna Maria Mollica

Il M5S chiede la chiusura dei pozzi ormai ai limiti di potabilità

La seconda conferenza dei servizi, tenutasi il 18 settembre scorso, per l’accertamento della contaminazione dei siti nell’area dei pozzi di Campo Mazzone e Pezzapiana, ha rimandato ulteriormente l’adozione di provvedimenti certi a tutela dell’ambiente e della salute della cittadinanza, pur trovandosi in presenza di un preoccupante superamento dei valori di concentrazione del tetracloroetilene rilevato nella piana della falda.

Dopo diversi mesi inutilmente trascorsi, si è deciso di riconvocare la conferenza fra altri trenta giorni, in attesa della definizione di un dettagliato Piano di Caratterizzazione per individuare i responsabili delle contaminazioni!

Ricordiamo che il Piano di Caratterizzazione, contemplato dal titolo V del decreto legislativo 152/2006 (Codice dell’Ambiente), è la prima fase di una caratterizzazione ambientale che si identifica nell’insieme delle attività che permettono di ricostruire fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, in modo da ottenere le informazioni di base a supporto delle decisioni realizzabili e sostenibili per la eventuale messa in sicurezza e/o bonifica definitiva.

Intervenendo il 18 febbraio scorso, il MoVimento 5 Stelle, per il quale fare opposizione non significa solo denunciare gli errori e le omissioni della maggioranza, proponeva al Sindaco, per il benessere della collettività amministrata, di affidare all’Università del Sannio l’incarico di redigere il Piano di Caratterizzazione delle zone dei pozzi Campo Mazzone e Pezzapiana, richiedendo apposito contributo economico alla Regione Campania, che lo aveva già concesso per analogo problema al comprensorio Solofra-Montoro, per il quale era prevista una messa in sicurezza di emergenza di alcuni pozzi tramite impianti con filtri a carboni attivi.

La nostra proposta è caduta nel vuoto e si sono persi preziosi mesi di tempo nella sterile contrapposizione di dati sulla persistente potabilità e sulla contaminazione dei pozzi, attestata storicamente dall’Arpac dal lontanissimo 2003.

Nel frattempo, è rimasto inalterato l’allarme tetracloroetilene, le cui drammatiche concentrazioni di queste ore potrebbero portare alla dichiarazione di non potabilità dell’acqua fornita ad oltre mezza città: Rione Ferrovia, Centro Storico e Rione Libertà

A questo punto, per evitare un’ulteriore perdita di tempo, che continuerebbe ad esporre a rischio la popolazione, occorre chiudere i pozzi e richiedere altra acqua dal Biferno.

Se tale soluzione ottimale non fosse possibile nell’immediato, per evitare la completa interruzione dell’erogazione idrica chiediamo che in via temporanea si effettui la messa in sicurezza dei predetti pozzi tramite filtri a carboni attivi.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese   Anna Maria Mollica

Posti riservati agli ospiti del centro sociale È più bello insieme

In una delle tante kermesse organizzate dall’attuale amministrazione, proponiamo che venga conferito al  sindaco Mastella il premio “Scaricabarile”.

Succede infatti costantemente che, al cospetto di critiche per la mancata realizzazione di opere o per disservizi lamentati dalla comunità cittadina, si trinceri dietro il paravento della carenza di finanziamenti, oppure attribuisca  responsabilità ai suoi predecessori o, ancora, ai vertici degli organismi operanti nella sua amministrazione o per conto della  stessa.

L’esempio più recente ci viene  offerto dalla decisione di chiudere i battenti del Centro Sociale Polivalente “È più bello insieme” a far data dallo scorso 1 luglio, in attesa dei tempi di espletamento della nuova gara di assegnazione del servizio. Tale chiusura ha determinato, come è noto, l’interruzione di una prestazione socioassistenziale inserita nella programmazione regionale dell’Ambito B1, pure in presenza di fondi erogati allo scopo dalla stessa Regione Campania.

È di alcuni giorni fa una dichiarazione del Sindaco, resa agli organi di informazione, in cui ne attribuisce la responsabilità all’Organismo Straordinario di Liquidazione,  ma afferma al tempo stesso che “ i ragazzi saranno tutelati”, senza lasciare intendere come e quando agli ospiti del Centro potrà essere garantita la continuità di un servizio di fatto negata con la sua chiusura!

Nelle more dei tempi burocratici di definizione del bando, chiediamo che venga tutelato il diritto delle persone disabili a sentirsi parte integrante della comunità, attraverso l’adozione di misure concordate con i Comuni dell’ambito B1, di cui Benevento è capofila,.

Tra queste misure, proponiamo che venga prevista una partecipazione privilegiata degli ospiti del Centro alle varie rassegne teatrali e musicali presenti nel periodo estivo in città, attraverso la creazione di “posti riservati agli ospiti del Centro È più bello insieme”, nobilitando una volta tanto quell’indecorosa e bizantina  pratica, concessa anche di recente, ad appannaggio delle autorità  costituite.

Sarebbe un autentico gesto di sensibilità istituzionale ed una sorta di risarcimento danni esistenziali a favore  di una  particolare categoria di persone, che chiede solo di vivere con maggiore serenità una situazione personale di disagio aggravata dall’isolamento sociale.

 

Le Consigliere del M5S al Comune di Benevento

Marianna Farese  Anna Maria Mollica

Il M5S: altro che Ferrari, a Benevento serve una corsa verso la mobilità lenta.

In una città ripetutamente minacciata dallo sforamento del limite massimo di PM 10 e PM 2,5, priva di una seria programmazione antinquinamento e dove di recente le misure-tampone del blocco del traffico domenicale sono state evitate solo “grazie”alle insolite piogge dello scorso mese di maggio, l’Amministrazione Mastella mette ancora una volta a dura prova la pazienza e la salute dei Beneventani. Potremmo parlare, ad esempio, di cronaca di un ingorgo annunciato, a proposito del traffico collassato per circa 2 Km al Rione Libertà e a Contrada San Vito, nello scorso fine settimana, con scontata guerra di nervi di residenti ed automobilisti,  in corrispondenza dell’apertura di alcuni punti vendita presso il Centro Commerciale Buonvento, senza che tale apertura  fosse stata preceduta da interventi volti a decongestionare il traffico in quella zona. Oppure di come il Sindaco continui a vietare le biciclette al Corso Garibaldi.

Mentre, invece, si impegna a programmare l’inquinante invasione della città da parte di oltre cento Ferrari, roboante creatività di un’amministrazione Mastella in stile Titanic.

Piuttosto che tendere ad esempi virtuosi di mobilità lenta, accogliendo tra l’altro il ripetuto invito del MoVimento 5 Stelle a predisporre il Piano Territoriale degli Orari, questa Amministrazione preferisce stupire con lo spettacolo speciale di un giorno in Formula 1, prevedendo il prossimo 18 giugno di omaggiare i partecipanti alla “Ferrari Cavalcade” con un momento conviviale dei partecipanti nel complesso UNESCO di Santa Sofia!

È da mesi che invitiamo il Presidente Di Maria ad esaminare il dossier consegnatogli per ben due volte da portavoce comunali e parlamentari del MoVimento 5 Stelle, in cui si dettagliano i passi da compiere per cercare di normalizzare la gestione del complesso di Santa Sofia, patrimonio dell’Umanità di proprietà della Provincia.

Abbiamo richiesto la migliore convivenza tra l’uso di culto e quello  di cultura del sito, con ritorno della Chiesa di Santa Sofia alle interrotte funzioni di prima sala del Museo del Sannio, ma non riusciamo a comprendere quali siano le giustificazioni dell’ente Provincia, che utilizza fondi regionali, a lasciare chiuso in particolare il predetto Museo, dalle ore 13 alle 15 e dalle 18,30 alle 20, continuando a pagare regolarmente custodi in turnazione e personale della partecipata “SannioEuropa”, che comunque sono in servizio durante l’inspiegabile orario di chiusura del Museo del Sannio. Il MoVimento 5 Stelle chiede per l’ennesima volta il ritorno al vecchio orario continuato di apertura dalle  9 alle 19, da applicare anche alla Chiesa di Santa Sofia, con l’impiego di personale interno. Per l’effettuazione di quanto richiesto, ci rivolgiamo anche al dirigente comunale, ing. Maurizio Perlingieri, da poco coinvolto anche a livello di dirigenza provinciale. Indirizziamo inoltre un appello alla Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento, perché scongiuri l’utilizzo “conviviale” per il prossimo 18 giugno del deteriorato Chiostro di Santa Sofia, di cui si chiede di esprimersi circa  la visitabilità, alla luce della caduta di porzioni dell’intonaco.

Un invito è rivolto, infine, alle Associazioni che si interessano di musei, beni culturali e beni comuni, perché siano da pungolo costante ed aiutino la politica cittadina ad essere più attenta ed impegnata nella tutela e valorizzazione del nostro invidiabile patrimonio materiale e immateriale.

 

La Vice Presidente della Commissione Ambiente del Comune di Benevento

Anna Maria Mollica